1.23 – 1.24 – 1.25 – Esodo – Exodus

Episodio: 1×23-1×24-1×25
Titolo Originale: Exodus
Scritto: Damon Lindelof & Carlton Cuse
Regia: Jack Bender
Episodio dedicato a: tutti

2401

1×23 – Esodo

Flashback di: Michael e Walt, Jack, Sawyer, Kate, Sun, Jin e Shannon con Boone sugli ultimi convulsi momenti prima di imbarcarsi sul volo Oceanic 815

44 giorni post crash

Sydney 21 settembre 2004

Michael e Walt, padre e figlio ma in sostanza due perfetti estranei che mal si sopportano, sono alloggiati in una stanza d’albergo in attesa di imbarcarsi sul volo Oceanic 815.
Walt non vuole per niente essere amabile, accende il televisore e lo tiene a un volume insopportabile. Fa di tutto per essere indisponente mettendo a dura prova la pazienza di Michael, lo paragona a Brian, che a suo avviso era migliore di lui, e non contento arriva addirittura a dirgli che non lo considera suo padre.
Un vicino di camera (Steve), allarmato dai rumori e dalle loro animate discussioni, apre la porta e chiede se va tutto bene, Michael risponde che è tutto a posto mentre trascina il suo recalcitrante figliolo che punta i piedi e non la smette di urlare che lui non è suo padre!

Sull’isola 4 novembre 2004

Walt sente dei rumori nella giungla e vede arrivare la francese Danielle Rousseau con tanto di fucile, chiama suo padre e, a causa dal trambusto, arrivano anche Sayid e gli altri superstiti.
La Rousseau inizia a raccontare la sua storia e le sue parole sono tutt’altro che rassicuranti.
Lei arrivò con altre 5 persone sull’isola 16 anni prima, la loro nave si incagliò, era incinta di sette mesi ma quando partorì era sola. Danielle ebbe una figlia che chiamò Alex, però una settimana dopo il parto vide una colonna di fumo nero arrivare dall’interno dell’isola e poi arrivarono “Gli Altri”, che le rapirono la bambina.
Ora esattamente come nel passato il fumo nero sta arrivando, “Gli altri stanno arrivando” sono qui per tutti voi, dice Danielle e aggiunge: “avete solo tre possibilità: correre, nascondersi o morire”.
Poveri Losties la situazione è decisamente preoccupante!

Jack però non dà molto credito alle parole di Danielle e riunisce tutto il gruppo allo scopo di aiutare Michael ad accelerare i lavori. Ormai la zattera è pronta ed è arrivato il momento di metterla in acqua, anzi si trovano in un grave ritardo, visto che sta arrivando la stagione dei monsoni come ha ricordato il professore Arzt, perché Walt ha dato fuoco alla precedente.
Quella zattera rappresenta la “speranza”…speranza di lasciare l’isola…speranza di riuscire a mandare finalmente i soccorsi, così che tutti possano essere salvati, insomma anche se il lavoro è faticoso tutti aiutano.
Purtroppo però succede un contrattempo, la zattera esce dalle rotaie, si rompe una corda e Michael incolpa Sawyer in malo modo. Il nervosismo cresce, per giunta Walt vede apparire all’orizzonte una colonna densa di fumo nero, Danielle diceva la verità!

Arrivano “Gli Altri”

Jack, Sayid e Locke ora chiedono altre informazioni alla Rousseau, ma lei dice che ha raccontato tutto quello che sapeva.
Jack le chiede come pensa che si possa sopravvivere agli “Altri”, visto che lei ci è riuscita per 16 anni. La Rousseau sostiene che tutto sommato ha avuto il vantaggio di essere rimasta sola, mentre i superstiti sono in quaranta, quindi è decisamente più difficile nascondersi.

Jack e Locke si scambiano uno sguardo complice, entrambi stanno pensando la stessa cosa: la botola diventerà il riparo dei Losties…però bisognerà aprirla.

Dinamite, Territorio Oscuro e La Roccia Nera…

Danielle Rousseau esamina la botola insieme a Jack, Locke, Sayid e Hurley, lei osserva questo stranissimo e inquietante cilindro metallico e afferma che ne ignorava totalmente l’esistenza; chiede a Jack se sa di che cosa si tratta, lui replica che sperava che fosse lei ad avere una risposta.

Ognuno esprime i propri pensieri, Hurley teme che nella botola non ci sia spazio per tutti mentre Locke pensa che deve esistere da qualche altra parte la possibilità di accedere e che all’interno ci sia sicuramente spazio per tutti.
Sayid sostiene che la botola potrebbe appartenere agli “Altri” e che cercare di entrare potrebbe significare cadere in una trappola.
Alla fine viene presa la decisione di fare saltare la botola, Locke domanda alla Rousseau se le è rimasta della dinamite, dopo che ha fatto saltare il suo nascondiglio.
La risposta della Rousseau è inquietante….per trovare la dinamite bisogna andare nel “Territorio Oscuro” alla “Roccia Nera”.
Hurley con il suo spirito riesce sempre ad allentare la tensione se ne esce dicendo “hum…tre buone ragioni per andare a dare una occhiata..”.
Ormai è deciso, però ora il gruppo si deve sbrigare, la Rousseau dice che se vogliono arrivare a destinazione prima che cali la notte devono affrettarsi e partire entro un’ora.

Jack e Ana Lucia

Al bar dell’aeroporto di Sydney Jack sta bevendo un drink, ingannando l’attesa prima dell’imbarco sul Volo Oceanic 815, quando arriva una ragazza bruna che si siede sullo sgabello di fianco a lui e ordina una “Tequila” con un pezzo di limone.
I due iniziano una conversazione e la ragazza si dimostra piuttosto indiscreta, dice che lo ha sentito discutere con l’operatrice (Chrissy) della Oceanic e gli fa parecchie domande, Jack anche se con una certa reticenza parla si sé. Racconta che suo padre è morto a causa di un attacco cardiaco, lui lo sta riportando a Los Angeles e dice di essere stato sposato. (lui e Sara si sono già lasciati?)
La ragazza si chiama Ana Lucia, anche lei sta aspettando d’imbarcarsi sullo stesso volo di Jack e beve perché odia volare, per giunta ha un posto in coda il 42F. Jack è in una posizione più centrale e sicuramente più confortevole il posto 23D. Il telefono di Ana Lucia squilla e interrompe la loro conversazione, lei sorride a Jack, risponde e si allontana, con la promessa che berranno una tequila insieme sull’aereo.

Sull’isola – 4 novembre 2004

Jack imballa le sue cose e si dirige verso il campo, si rivolge ai naufraghi dicendo loro di capire che sono spaventati però lui ora si deve assentare, ha in mente un piano, ma non lo espone; aggiunge solo che deve andare con un piccolo gruppo di persone nella giungla a cercare del materiale, ma che tornerà nel giro di poche ore.
Intanto c’è Michael che ha bisogno di aiuto, non si deve perdere altro tempo, quindi tutti devono collaborare e poi si ritroveranno alle grotte.

Una buona regola: non confidare segreti ad Hurley!

Il professor Arzt si avvicina a Jack, lui è al corrente del suo piano, sa che intendono usare la dinamite per fare saltare la botola dentro la quale nascondere tutti, dice che: tanto per cominciare se si vuole mantenere una cosa segreta non bisogna parlarne con Hurley.
Arzt si offre di unirsi al gruppo perché è un professore di fisica e chimica, ritenendosi sicuramente più abile della Rousseau a maneggiare la dinamite, Jack accetta.

Intanto Jin e Michael, che hanno migliorato tantissimo i loro rapporti, pur non parlando la stessa lingua si sforzano di comprendersi; hanno bisogno di canne di bambù per continuare il lavoro. Sawyer si offre di aiutarli, ma Michael rifiuta mostrandosi veramente sgarbato, lui ne patisce ma naturalmente non lo dimostra, tuttavia quel modo di fare gli ricorda quello che è successo proprio prima dell’imbarco.

21 settembre 2004 – Ufficio di Polizia di Sydney

Sawyer è alla stazione di polizia nell’ufficio del Detective Calderwood, che lo coglie di sorpresa chiamandolo con il suo vero nome “James Ford”, e lo accusa di avere scatenato (tre giorni prima) una rissa in un bar dove era rimasto coinvolto anche il ministro dell’Agricoltura della Pesca e delle Foreste.
Il Detective gli rivolge parole pesantissime, lo chiama parassita, iena, avvoltoio truffatore…insomma è il peggio che c’è, e quindi è una persona così sgradita all’Australia che preferiscono pagare il suo biglietto aereo di ritorno in America per allontanarlo, piuttosto che spendere dei soldi per la sua incarcerazione.

Sull’isola- 4 novembre 2004

E’ Piccolo il mondo

Sawyer è occupato a tagliare il bambù per la zattera quando arriva Jack, per salutarlo e dargli da una pistola, sostenendo che potrebbero averne bisogno, non si sa mai…
Sawyer risponde alla sua maniera, con il solito sarcasmo, poi si rende conto che quello potrebbe essere il loro addio e allora cambia atteggiamento, decide di raccontare a Jack di avere parlato con suo padre.
Racconta di avere incontrato in un bar un medico di nome Christian il quale aveva avuto dei contrasti con il figlio, anche lui medico, e che stava cercando il coraggio di prendere il telefono per parlargli e dirgli che lo ammirava, era orgoglioso di lui, e che lo amava tanto anche dopo avere avuto un brutta lite. Jack capisce che si tratta di suo padre e piange disperato, Sawyer intuisce che Christian alla fine non ha mai fatto quella telefonata, e se ne dispiace davvero, poi aggiunge “piccolo il mondo”, “Già!” risponde Jack.
I due si scambiano una occhiata di intesa, stanno per separarsi e sono consapevoli che potrebbero non rivedersi più….entrambi sono emozionati e Sawyer prima di allontanarsi riesce ad augurare a Jack buona fortuna.

22 settembre 2004 – Kate e il Sergente Marshal

All’aeroporto di Sydney Kate è in manette, si trova nell’ufficio di Sicurezza con il Sergente Marshal Edward Mars. Sugli aerei è vietato portare delle armi, ma il sergente informa la compagnia che deve assolutamente viaggiare armato, perché la ragazza che lui accompagna è una persona molto pericolosa. Questo spiega perché porta con sé ben 5 pistole, così dicendo mostra la valigetta Halliburton, in cui c’è anche l’aeroplano in miniatura che era di Tom.

Kate guarda e ascolta silenziosa, ma è evidente che ribolle di rabbia, specialmente quando il Marshal racconta di essersi servito proprio di quel piccolo aeroplano per catturarla.
A quanto sembra, pur di riprendere quel piccolo giocattolo, Kate ha architettato insieme a Jason, un giovane ladro, una rapina in banca nel New Messico e poi, (così dice il Marshal) lo ha ucciso per liberarsi di lui. Tuttavia non ha rubato i soldi, il suo scopo era solo riavere l’aeroplano che era appartenuto a Tom, il suo grande amore adolescenziale.
Mars insiste nel dire che Kate non ha legami affettivi, probabilmente si sente in colpa per la morte del suo ex, tanto è vero che lui si è servito proprio di quell’amore per catturarla.
E poi la stuzzica, “come si chiamava…? Dai… Kate su dimmelo come si chiamava…?”. Lei non si controlla più, gli salta alla gola urlando che il suo ragazzo si chiamava Tom, il sergente con un colpo la stordisce e soddisfatto di essere riuscito a farla arrabbiare, dice alla guardia di sicurezza “ecco..visto..? Ecco perché ho bisogno di cinque pistole!”

Sull’isola – 4 novembre 2004

Gli addii non sono il mio forte

Sulla spiaggia Kate chiede di aiutare, vorrebbe unirsi al gruppo che è diretto al Territorio Oscuro, Jack accetta ma le fa notare che così facendo non potrà salutare quelli che partono con la zattera, lei risponde che non ama gli addii.
Intanto Charlie ha avuto una idea molto carina, raccoglie bigliettini di messaggi scritti dai naufraghi e li mette in una bottiglia che affiderà al gruppo di Michael.
Il gruppo di Jack passa dalla spiaggia, il momento dei saluti è arrivato, purtroppo tutti hanno fretta nessuno può perdere tempo.
Michael e Hurley, Michael e Jack, Jack e Jin, si salutano e poi è la volta di Walt, insomma è tutto uno scambio di auguri di abbracci e raccomandazioni.
Kate si guarda in giro, vorrebbe salutare Sawyer ma lui non c’è, lei non osa chiedere dove sia e a malincuore si allontana seguendo il gruppo di Jack e gli altri.

Purtroppo con ritardo arriva Sawyer, porta con se un gigantesco bambù tagliato a misura, perfetto per fare da albero alla loro imbarcazione. Ora finalmente Michael è felice, sorride e si dimostra più amichevole.

La Roccia Nera

Dopo aver compiuto un percorso difficoltoso fra le rocce Jack, Locke, Kate, la Rousseau, Hurley e il professor Arzt si concedono una pausa. Locke si accorge che la Rousseau ha 4 strani segni sul braccio e le chiede dove se li è procurati, lei risponde che si è graffiata con un cespuglio.
Seguendo la donna il Losties arrivano al “Territorio Oscuro”, la Rousseau racconta che è stato in quel luogo che il suo gruppo si è ammalato ed è stato li che Montand, uno dei suoi compagni, ha perso un braccio. Lei consiglia di cercare di muoversi silenziosamente e rapidamente, ma a un tratto il professor Arzt sembra che non ascolti più, dice loro di stare attenti e fugge.

Piove…piove…piove a dirotto, il gruppo si Jack si inoltra nella giungla con loro c’è anche Hurley. A un certo punto Kate avverte dei rumori, tutti si fermano spaventati e il professor Arzt li raggiunge urlando come un pazzo “correte, correte, scappate!….!”. In effetti ora si avvertono molto bene dei rumori allucinanti, è il “mostro” che si sta avvicinando sempre di più. Locke prende Hurley per un polso e gli dice di stare calmo, lui resta sorpreso ma ubbidisce, poi tutto tace, il mostro ha cambiato direzione, “va da un’altra parte” dice Locke.
Kate e Jack, che si erano nascosti con la Rousseau, lasciano il loro nascondiglio, la francese dice che il “mostro” di fumo nero è un sistema difensivo, protegge l’isola.

Arzt riappare e Hurley se ne esce con: “coso ti davo per morto!” e il professore come se nulla fosse risponde “allora vogliamo arrivare alla dinamite?” e si incammina. Ora sono di nuovo tutti insieme Locke, Hurley, Jake, Kate e la Rousseau, insomma ci sono tutti.

La Roccia Nera

Il gruppo di Jack prosegue nel cammino seguendo la Rousseau che a un tratto si ferma perché ormai sono arrivati, e con un gesto mostra “La Roccia Nera” ovvero quello che resta di quello che un tempo doveva essere stato un magnifico veliero, che ora si trova li nel mezzo della giungla.

Walt affida Vincent a Shannon

Shannon si trova sulla spiaggia e sta piegando le sue cose quando arriva Walt con il suo cane Vincent, lui ha intenzione di affidarlo a lei quando sarà partito.
Il bambino dice che il cane si prenderà cura di lei, Shannon è restia non capisce perché Walt pensa che lei abbia bisogno di essere aiutata da un cane.
Walt, le racconta che dopo la morte di sua madre parlava di lei solo con Vincent, così come ora Shannon potrà parlargli di Boone e lui ascolterà, sarà il suo conforto e l’aiuterà a superare la perdita di suo fratello.
Shannon è commossa, accetta di tenere Vincent fino a quando non arriveranno i soccorsi a salvarli.
Anche Sayid arriva a salutare e porge a Michael il sistema radar che ha recuperato dal Beechcraft, purtroppo le batterie sono quasi scariche e Michael dovrà servirsene con parsimonia, gli consegna anche una pistola lanciarazzi, che purtroppo ha un solo colpo e dunque anche in questo caso dovranno usarlo solo in caso di vera e propria necessità.

Aeroporto di Sydney il 22 settembre 2004

In attesa dell’imbarco Shannon passa il tempo facendo della parole crociate quando arriva Sayid che le chiede se non è per lei troppo disturbo sorvegliare la sua borsa, mentre si allontana un momento, lei accetta.
Mentre Sayid se ne va arriva Boone che non porta buone notizie, non è riuscito ad ottenere un posto in prima classe.
Shannon ha una crisi di rabbia, lei non sopporta i bambini che piangono, vuole viaggiare solo in prima classe. I due fratelli discutono, così Shannon per dimostrare che lei invece è capace di tutto, se volesse potrebbe anche perdere il volo, chiama una guardia e riferisce che un Arabo ha lasciato la sua borsa senza sorveglianza e poi si è diretto verso i negozi, la guardia ovviamente si allarma.

Stesso giorno e stesso luogo Sun e Jin

Al self-service dell’aeroporto, dopo avere fatto una lunga fila, Sun finalmente arriva al tavolo portando un vassoio con due bibite e due panini. Prima di sedersi serve Jin, ma purtroppo rovescia una bibita sulla camicia di suo marito che si alza e va in bagno a smacchiarsi.
Una Americana al tavolo di fianco osserva e commenta la vicenda liberamente, ritenendo a torto che Sun non sia in grado di capirla. Dice che la ritiene una donna troppo sottomessa, lei non vorrebbe mai essere così perché le sembra di vedere il libro “memorie di una Gheisa” che prende vita.

Sull’isola 4 novembre 2004


Scusami… è colpa mia

Prima che la zattera lasci l’isola Sun decide di andare a salutare suo marito mettendosi davanti a lui e obbligandolo a fermarsi.
Lui è sorpreso di vederla e Sun gli tende un piccolo quaderno che contiene degli appunti, c’è la traduzione di molte parole dal coreano all’inglese e appunti di fonetica.
Jin fissa il quaderno ma non legge, sta pensando che potrebbero non rivedersi più, allora finalmente parla e le dice che è molto dispiaciuto, si sente in colpa per tutto quello che è successo: “devo andare via proprio per salvarti, tu resta vicino a Jack lui ti terrà al sicuro”.
Sun piange, finalmente marito e moglie si abbracciano e lei tra le lacrime riesce a dire a suo marito che lo ama.

La zattera lascia l’isola

Shannon consegna a Charlie un messaggio da mettere nella bottiglia, lui la chiude con un tappo e la lega alla zattera, tutti si abbracciano nessuno riesce a parlare. Arriva Claire con in braccio il suo piccolo, Walt intanto abbraccia il suo amato Vincent, ormai è un addio.
Sun saluta Michael e lo può abbracciare senza paura che Jin sia geloso, Shannon abbraccia Walt. Tutti si abbracciano, e Sawyer? Sawyer prende la bottiglia con i messaggi e con indifferenza si guarda in giro, si sente solo, con gli occhi cerca Kate ma lei non c’è…
Ora c’è uno strano silenzio, ormai non resta che spingere la zattera verso l’Oceano…e finalmente la speranza diventa realtà.
La zattera è in acqua e si allontana con a bordo Michael, Walt, Sawyer e Jin che salutano. Adesso tutti urlano per salutare, ora sono pervasi da una grande eccitazione.
All’improvviso Vincent, che era stato affidato a Shannon, entra in acqua e nuota cercando di raggiungere l’imbarcazione ma Walt gli ordina di tornare indietro e il cane obbedisce. Che tristezza!
La zattera procede verso l’ignoto Michael e Jin salutano con un cenno della mano, Sun da terra risponde.

Buona fortuna…Arrivederci!

L’episodio finisce così, la musica è bellissima e non fa che aumentare l’emozione. La fine di questa prima stagione è vicinissima. La zattera veleggia verso la salvezza mentre chi resta deve organizzarsi per affrontare “Gli Altri” che stanno arrivando.
Riusciranno i Losties a mettersi al sicuro nella botola fino all’arrivo dei soccorsi?

Osservazioni

Il titolo Esodo (è una citazione al secondo libro della Bibbia) significa partenza o anche “fuga” di un gruppo di persone da uno stesso luogo.

Caso o Destino

A questo punto, la prima osservazione che possiamo fare è che conosciamo molte più cose sulla vita dei naufraghi prima del crash, sappiamo perché erano sul quel volo e sappiamo che a volte è stato uno strano gioco di “coincidenze” a riunirli. (caso o destino?)

Complessivamente (eccezione fatta per Locke) l’isola ha significato dure prove, paura e sofferenza per la maggior parte di loro, eppure la cosa più evidente è che i sopravvissuti sono cambiati tantissimo.
Il rapporto fra i due Coreani è decisamente cambiato si è fortificato e consolidato, è diventato più vero.
Michael e Walt, che si comportavano come estranei, ora hanno costruito un rapporto di affetto come dovrebbe essere fra padre e figlio.
Claire è stata rapita e ha avuto momenti di paura, ora è felice di essere madre e di crescere suo figlio.
Per quanto riguarda Kate e Sawyer abbiamo visto che venivano considerati fuorilegge, probabilmente sarebbero finiti in galera, eppure non sono affatto persone cattive e le difficoltà affrontate sull’isola lentamente hanno ammorbidito i lati più spigolosi del loro carattere (erano sempre sulla difensiva).
Purtroppo per alcuni l’isola è stata fatale, Boone (ci ha fatto piangere tantissimo) Steve e Joanna sono morti.
Shannon era egoista e viziata ora sembra un’altra persona, anche Sayid non è più lo stesso, è come se dal giorno dell’incidente fosse passata un eternità e non solo 44 giorni.


Domande Irrisolte

La Rousseau ha finalmente spiegato come è arrivata sull’isola ma ha aperto molti interrogativi, non ha detto per quale strana ragione il resto del suo gruppo sia morto.
Dove si trova ora sua figlia Alex?
Il fumo nero era già apparso sull’isola 16 anni prima (1988) e qualcuno le ha rapito la figlia, forse anche il figlio di Claire ora è in pericolo?

“Gli Altri”

Se ne intuiva la presenza attraverso i sussurri, il rapimento di Claire e la strana storia di Ethan,
lo sapevano i Losties e anche noi che su quell’isola non erano soli…
Parlando del fumo nero la Rousseau dice: “It’s a security system”, ossia è una sorta di arma che “Gli Altri” usano per proteggere l’isola, ma perché proprio ora?
Vogliono il figlio di Claire? Ma quale minaccia può costituire un piccolo bambino?
Forse non vogliono che venga aperta la botola?

“siamo i sopravvissuti del volo 815…mi sentite?”…vi ricordate Boone che parlava alla radio dal piccolo beechcraft, chi gli ha risposto quel giorno?

Numeri

Ana Lucia, (la passeggera che non abbiamo visto sull’isola ma alla partenza) occupa il posto 42F.
Jack occupa il posto 23F.

Coincidenze

Michael et Walt alloggiano nello stesso hotel di Hurley, Charlie e Steve.
Kate e Sawyer (James Ford) entrambi hanno ucciso qualcuno e usavano nomi falsi.

Timeline

Il Marshal Mars dice che sono tre anni che lui da la caccia a Kate, dunque dall’anno 2001, infatti nel 2002 Kate era in visita da sua madre ed era già ricercata. Per quale crimine?

Piccolo il mondo

I Losties spesso ci sono sembrati collegati fra loro anche prima di ritrovarsi sull’isola, Sawyer ha parlato del “piccolo mondo”.
Stanley Milgram, un professore Americano, ipotizzò un mondo piccolo, costituito da una rete di collegamenti tra persone relativamente breve. Questi esperimenti sono associati alla teoria de “sei gradi di separazione“, ossia l’ipotesi che qualunque persona può essere collegata a qualunque altra attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari.
Locke probabilmente parlerebbe di destino.

separatore

“Esodo, seconda parte” è stato diviso in due parti episodio 1×24 e 1×25

Flashback di: Michael, Charlie, Hurley, Locke

44 giorni dopo il crach

Mayday! Mayday!

Stiamo per vedere l’episodio che chiuderà questa prima stagione di Lost, tante sono le domande alle quali speriamo di ricevere una risposta.
Siamo sull’aereo che si trova in mezzo a una turbolenza, i passeggeri sono terrorizzati… ora li conosciamo, abbiamo imparato a conoscerli e poi… ecco l’isola… Jack cammina tra i rottami dell’aereo sulla spiaggia, alcuni resti dell’aereo sono in fuoco…. E poi ci sono le parole di Charlie che si chiede “ma dove siamo capitati?” che sembra esprimere i nostri stessi pensieri e poi e l’intuizione di Hurley che decide di fare il censimento
“uno di loro, non era nella lista, non era sull’aeroplano”.

Non siamo soli su quest’isola

Fin dai primi giorni dunque tutti sapevano che sull’isola c’erano anche “gli Altri”, loro potrebbero avere ucciso il Team della Rousseau risparmiando solo lei (per chissà quale strana ragione) e che probabilmente hanno rapito Claire.

Sull’isola 4 novembre 2004 prima del tramonto

All’orizzonte si vede chiaramente il fumo nero che avanza. Claire è nervosissima e anche spaventata, il suo bambino piange e lei non riesce a calmarlo. Charlie va da Sayid, che sta invitando i naufraghi rimasti a dirigersi verso le caverne, perché vorrebbe avere una pistola per poter proteggere e difendere Claire, ma non riesce ad ottenerla.
Sayid è irremovibile, ormai manca poco al tramonto e se Charlie vuole mettere al sicuro Claire deve solo sbrigarsi e portarla alle caverne.

Due miglia all’interno

Il gruppo di Jack osserva stupito e affascinato il Veliero, il professor Artz fa notare che sono due miglia all’interno dell’isola e ritiene possibilissimo che la “La Roccia Nera” si trovi in quel luogo in seguito a uno tsunami. Nessuno gli presta attenzione e la Rousseau dice che la dinamite è all’interno del veliero, lei non ha intenzione di andare la dentro e se ne va. Hurley e il professore restano fuori e Jack, Kate e Locke entrano.

Schiavi (dal Mozambico) attrezzature varie e dinamite

Una volta entrati si rendono conto che quel vascello aveva a bordo degli schiavi, gli scheletri di alcuni di loro giacciono li ancora incatenati. Locke suppone che venissero dal Mozambico, infine frugando e, girando con le torce, i tre riescono a trovare una cassa che contiene dinamite, ma decidono di portarla fuori perché all’interno potrebbe essere pericoloso.

Blà…blà…blà…ho avuto tre mogli e blà..blà..blà…sono professore….

Davanti alla Roccia Nera, seduti in paziente attesa ci sono Hurley e Arzt che non smette mai di palare, tra l’altro il poveretto non ha il dono della simpatia. Ha avuto tre moglie e ha un sacco di complessi, come per esempio quello di essere sempre preso di mira.
Dice a Hurley che sull’isola oltre al loro gruppo (che lui chiama Cricca) ci sono altri 40 passeggeri, eppure sembra che a fare le cose ci pensino sempre e soltanto loro.. Hurley è annoiato da tutte quelle parole, per fortuna arrivano Jack, Kate e Locke con la cassa di dinamite.
Subito Artz, si eccita e si offre di aprire la cassa, perché è una cosa che bisogna fare con grande attenzione e che può fare bene soltanto lui, quando prende in mano un candelotto lo osserva e dice che ha trasudato nitroglicerina che è l’esplosivo più pericoloso che l’uomo conosca.
Si lancia in spiegazioni e dettagli, e insiste: la dinamite è instabile “Be careful, gentily…e blà blà…blà” BOOUMMM!
Un lampo e in un attimo del professore non resta più nulla!

22 settembre 2004 – Aeroporto di Sydney

Mentre Jin va in bagno per smacchiarsi la camicia, alle sue spalle passa Sayid che ha già chiarito l’equivoco del bagaglio incustodito e si dirige all’imbarco.

“Lei non è libero e non lo è mai stato e non lo sarà mai”

Nel bagno Jin trova un uomo che indossa una camicia hawaiana, si rivolge a lui parlando in inglese, lui ovviamente non capisce, ma poi all’improvviso quell’uomo gli parla in Coreano e dice: “io lavoro per Mr.Paik”.
Usando un tono minaccioso afferma di sapere che sta progettando di fuggire con Sun ma è una cosa che non si può permettere. Jin non è libero di fare quello che vuole, deve solo ubbidire, gli viene fatto chiaramente capire che se così non fosse potrebbe “perdere” Sun.
A Jin era stato ordinato di consegnare un orologio in California a un amico di Mr. Paik, lui quello deve fare che gli piaccia o no. Jin è disperato, probabilmente non pensava che lo avrebbero scoperto, si appoggia al lavandino e prende fiato: purtroppo non ha scelta!

Sulla Zattera

La zattera naviga nell’oceano, è indubbiamente bellissima, Michael è stato davvero bravo, ma a vederli così si stringe il cuore, sembrano su un piccolo guscio di noce che si trova ad affrontare le insidie dell’oceano. Per il momento sembrano tranquilli e sono tutti contenti, Jin forse non si è mai sentito così libero, Sawyer canticchia una canzone di Bob Marley “Redemption Song” e Michael e Walt sono sereni come non erano da tempo. Ora per la prima volta osservano l’isola dall’esterno, ne vedono la costa e si rendono conto che è davvero grande e molto bella. E’ davvero strano che nessuno l’abbia mai vista e che non ci siano addirittura dei villaggi vacanze in un posto come quello.

Sull’isola

E’ ormai l’ora del tramonto Sun non smette di scrutare l’orizzonte e poi guarda la fede che porta al dito, dietro di lei Shannon cerca di trasportare una valigia enorme, perché non vuole lasciare le cose di Boone, ma il peso è troppo, inoltre Vincent è al guinzaglio e tira come un pazzo. Per fortuna arriva Sayid che la consola, Shannon dice che è troppo per lei da sola, non ce la farà mai, e lui risponde “che non sarà troppo se ti aiuterò io”, chiaramente non si riferisce solo al peso che deve portare materialmente ma anche al dolore che deve sopportare. Sayid sembra proprio innamorato, accarezza Shannon dolcemente e la convince ad andare con lui alle grotte.

“Io Porto sfortuna”

Alla “Roccia Nera”, dopo l’esplosione Hurley è sotto shock e per la prima volta non ricorre all’ironia ma si confida con Kate e dice che Artz stava solo cercando di aiutarli ma è morto per colpa sua perché lui è una “specie” di porta sfortuna.
Dopo l’incidente Jack sembra esitare, ma Locke è determinato ad andare avanti e delicatamente inizia a maneggiare i candelotti da mettere nello zaino. Bisogna fare attenzione dice “Hai mai giocato all’allegro chirurgo?”. Ma come, proprio a Jack questa domanda?

Vista la pericolosità del materiale da trasportare, Kate si offre volontaria, Jack non vuole, e tira e molla, alla fine Locke decide di tirare a sorte lasciare fare al caso. Chi prende il legnetto più corto porterà la dinamite e il caso dice che tocca a Locke e Kate.

Il gruppetto si organizza e si mette in moto, Locke ha calcolato che hanno ancora 90 minuti di tempo.
Mentre i nostri “eroi” camminano leggeri quasi sulle punte.. tanta è la paura che la dinamite esploda, Hurley cerca di immaginare cosa potrebbe esserci nella botola. Ovviamente lui fantastica di trovare cibo, magari biscottini, Locke invece nella botola vede la “speranza”…. speranza di salvezza? Chissà….! In quel momento un grande uccello passa sulle loro teste emette uno strano verso sembra quasi che abbia pronunciato il nome di Hurley ma, prima ancora di poterci pensare, ecco comparire di nuovo il fumo nero e poi quel terribile rumore che lo accompagna. Ora gli zaini vengono abbandonati e tutti si mettono a correre. Questa volta anche Locke ha paura, il fumo nero lo afferra e lo trascina in una buca. Jack e Kate lo aiutano, lui invece dice di non farlo, intanto scopriamo che in realtà il dottore aveva messo la dinamite nel suo zaino e la usa per liberare Locke dal mostro che lo stava trascinando in un buco.

Testa di rapa

Sono in fase di spostamento anche Charlie e Claire che fanno sempre più coppia, lui ha inventato una specie di marsupio per trasportare “testa di rapa”, mentre i due chiacchierano e ridono arriva la Rousseau che chiede di Sayid, è molto agitata.
Charlie parte a cercarlo e le due donne restano sole, Claire ha paura, la francese vorrebbe prendere in braccio suo figlio, lei non si fida, oltretutto guardandole le braccia vede quattro segni e all’improvviso le torna la memoria. Claire confusamente ricorda di essere stata lei a farle quei graffi.
Charlie ritorna accompagnato da Sayid, ma Claire è a terra, le sanguina la testa, e la Rousseau si è allontanata con il bambino. Charlie si infuria con Sayid perché gli ha impedito di avere una pistola per difendere la ragazza.
Sayid cede, gli consegna l’arma ma gli fa promettere che non la userà per vendetta, non deve farne un caso personale. Danielle è una donna che ha perso sua figlia, ha sofferto come ora soffre Claire.

Non dirmi cosa fare

Claire non vuole intendere ragioni, vuole andare con loro pronta a riavere suo figlio. Si arrabbia, si sente in colpa e non intende farsi dire dagli altri cosa deve o non deve fare, poi improvvisamente si arrende e il suo bambino per la prima volta ha un nome: Aaron. “Riportamelo Charlie, ti prego …riportami Aaron” e “testa di rapa” ha finalmente un nome!

Alla ricerca della Rousseau perduta

Sayid e Charlie, mentre rincorrono la Rousseau, si trovano a passare vicino ai resti del piccolo Beechcraft e una statuetta della Vergine Maria, ivi contenuta, si rompe rivelando cosa c’è al suo interno: Eroina!
Charlie ne resta profondamente turbato.
I due riprendono la loro corsa, Charlie cade in una trappola della Rousseau e si procura un taglio profondo sopra un occhio, Sayid, poiché vede che la ferita sanguina parecchio, la cauterizza usando della polvere da sparo.

Povero Charlie è una cosa dolorosa, ma niente lo può fermare, lui non intende rinunciare a trovare la Rousseau e a riportare a Claire il suo bambino sano e salvo, proprio come ha promesso.

22 settembre 2004 in un albergo di Sydney

Charlie è con Lily in una camera d’albergo dove tutto è disordine, mancano due ore alla partenza del volo Oceanic 815. La ragazza vuole della droga, lui sostiene di non averne più, i due litigano in malo modo fin quando la ragazza non lascia la stanza sbattendo la porta. Charlie resta solo e stringe tra le mani un sacchettino che contiene eroina.

La zattera

Michael spiega a Walt che cosa sono le attrezzature che hanno a bordo. Dispongono di un trasmettitore che permette loro di lanciare il segnale di S.O.S e hanno un radar che, quando individua qualche cosa, lo segnala.

“E perché…e perché…perché…”

Walt è un ragazzino curioso, non smette mai di parlare e interrogare suo padre su questo e quello, intanto Sawyer ha inforcato gli occhiali e legge i bigliettini contenuti nella bottiglia.
Il ragazzino immediatamente gli fa l’osservazione che quei messaggi sono privati, neanche lui gradirebbe che qualcuno leggesse il suo. Per tutta risposta Sawyer dice di non avere mandato messaggi a nessuno, dal momento l’unica persona alla quale lui avrebbe scritto è l’uomo che ha ucciso.
Poi Sawyer riprende la sua lettura indiscreta e non manca di fare commenti, a un certo punto si domanda chi possa mai essere un tale Hugo che ha 160 milioni di dollari da lasciare alla madre.

Nord-nord est per trovare terra

Michael e Walt sono seduti fianco a fianco e il padre insegna a suo figlio come tenere il timone. Si confidano l’un l’altro e il bambino dice che la madre ha sbagliato a tenerli lontani, purtroppo proprio in quel momento il timone cade in acqua e si scatena un gran parapiglia. Sawyer è il più veloce e reattivo, si toglie la camicia e si butta in acqua senza esitare. Quando ritorna a bordo Michael gli sorride riconoscente poi, mentre raccoglie la camicia, vede la pistola e subito cambia atteggiamento ridiventando scorbutico, Sawyer non capisce la ragione di quel cambiamento.

Invece l’amicizia fra Michael e Jin si consolida, addirittura quest’ultimo regala a Michael il famoso orologio d’oro che era stato l’origine delle loro dispute.

Due possibilità

Cala la notte, Michael mette in funzione il radar, nel frattempo parla con Sawyer con il quale comunque ha sempre dei rapporti piuttosto “difficili”, Michael gli chiede perché mai vuole morire. Si! Perché lui ci ha riflettuto sul fatto che Sawyer volesse a tutti i costi salire su quella zattera ed è arrivato a concludere che ci sono due possibilità.
Michael si è infatti chiesto come mai una persona così egoista come Sawyer fosse disposto a rischiare la vita per gli altri salendo su quella zattera, è arrivato a concludere che i casi sono due o è un eroe oppure intende suicidarsi.
Sawyer ha giusto il tempo di rispondere che non è un eroe quando il radar comincia a dare dei segnali…

22 Settembre 2004 – Aeroporto di Sydney

In attesa dell’imbarco Walt gioca con il suo Gameboy, e non risponde a neanche una delle domande che suo padre Michael gli pone, è più sordo di un sordo, veramente indisponente.
Michael va a telefonare e non si accorge che suo figlio lo ha seguito, ha sicuramente sentito la conversazione che ha avuto con sua madre mentre la supplica di occuparsi del bambino perché lui non può farlo.
Difficile immaginare che dopo quest’altro “incidente” fra loro le cose possano andare meglio.

Alle loro spalle nel frattempo è passato Locke seduto su una sedia a rotelle, ma nessuno dei due lo ha visto.

Potevano farci mancare il fb di Hurley? Chiaro che no!

Hurley ha fatto il diavolo a quattro per salire su quel volo, tutto andava storto, tanto per cominciare si è svegliato in ritardo, non è riuscito a prendere l’ascensore ma ha dovuto fare le scale, e poi la sua auto ha avuto un guasto, è dovuto scendere e correre con le valigie in mano, urtando e disturbando mezzo mondo. Nella sua corsa intanto vediamo i numeri dovunque…
Hurley ha incontrato l’operatrice della Oceanic più antipatica del mondo che gli ha fatto pagare due biglietti, a causa della sua corporatura un tantino fuori misura. Ha preso i posti 20 e 21 G, poi nella sua corsa sfrenata ha incrociato Charlie e poi Arzt. Oddio il 23 settembre è il compleanno di sua madre e lui ha veramente sfidato la sorte per salire su quel volo! Per tornare in tempo a Los Angeles a festeggiarla.

Quando arriva al cancello 23 (numero dell’enigma) l’imbarco è già chiuso, ma questa volta incontra una operatrice gentile che si chiama Jenna, lei si lascia intenerire, fa una telefonata dicendo “Hunter, ne abbiamo ancora uno!”, poi con un sorriso gentile riapre il cancello solo per lui e dichiara: “Questo è il suo giorno fortunato!”
Hurley, che è un tipo molto espansivo, la abbraccia felice e nello slancio la solleva da terra!

Locke, anche lui ha rischiato di prendere il volo del giorno successivo perché all’ultimo momento non si trovava la sedia a rotelle speciale per i disabili. Due persone si offrono di prenderlo in braccio per trasportarlo al suo posto. Lui è in imbarazzo ma poi accetta e si imbarca, quando non assume quell’aria da “Santone” onnisciente, ma si mostra in tutta la sua vulnerabilità, è impossibile non volergli bene.

Alle grotte – Dissertazioni filosofiche fra signore

Sun cerca di essere di conforto a Shannon e, probabilmente ripensando alle parole di Jin, le rivolge una domanda:
“secondo te quello che ci sta succedendo è una punizione per quello che abbiamo fatto in passato?” “e chi sarebbe a farlo?” chiede Shannon.
Sun tira in ballo uno dei temi portanti di Lost e dice “il destino”, e questa volta è Claire che interviene sentenziando “il destino non esiste”.
Questo argomento è la madre di tutti i dubbi, tutto quello che avviene lo vuole il destino o è soltanto casualità? Ebbene, la risposta qual’è…..? Non c’è!

Ormai è notte, Sun e Claire bevono un the insieme, le due donne chiacchierano e Sun la rassicura, Charlie le riporterà Aaron sano e salvo, e poi vuole sapere qual è il significato di quel nome, ma Claire non lo sa…lo ha scelto solo perché le piace.

E’ notte fonda Jack, Locke e Kate sono arrivati davanti alla botola, mentre Sayd e Charlie sono sulla spiaggia e hanno ritrovato la Rousseau che aveva rapito Aaron, voleva darlo agli “Altri” per riavere la sua Alex.
La donna piange, Charlie è arrabbiatissimo ma Sayid riesce a convincerla e riprende Aaron in braccio, la Rousseau dice che lei li ha sentiti … Si, ha sentito i sussurri gli “Altri” dicevano che sarebbero arrivati a prendere il bambino. Secondo Charlie è una povera pazza.

Destino o libero arbitrio?

Locke, a quanto pare ha trovato la risposta alla domanda delle domande. Lui non ha più dubbi (beato!) e parlando con Jack si dichiara convinto che, anche se Jack ancora non lo sa prima o poi si convincerà: “il destino esiste!”; parola di Locke!

Locke parla dell’isola come se fosse una persona, secondo lui l’isola è buona e fa miracoli, al punto che si possono fare dei sacrifici per lei, come permettere che muoia Boone, queste affermazioni inquietano Jack.
Qualche cosa non quadra perfettamente. Come si concilia quello che sta dicendo ora Locke rispetto alle affermazioni che lui stesso ha fatto non molto tempo prima quando incitava i Losties a preoccuparsi degli “Altri?”.
Si era espresso proprio così:
“Ci hanno attaccato, sabotato rapiti e uccisi…forse è ora che cominciamo a preoccuparci di loro!” ma se gli “Altri” proteggono l’isola allora non sono nemici! (?)
Dobbiamo aspettare per scoprirlo, per ora fanno paura con quel mostro di fumo nero che li precede.

Lotta fra il bene e il male

Si può dedurre che Locke considera buono il luogo ma cattivi coloro che vi abitano, significa che è pronto a combatterli quando arriveranno o forse sarà dalla loro parte?
E’ chiaro che si sta aprendo ancora una volta una contrapposizione fra Jack e Locke, proprio adesso che dovrebbero essere compatti e decidere cosa fare visto che gli “Altri stanno arrivando”.

Jack vuole aprire la botola perché potrebbe essere un luogo dove ripararsi e stare al sicuro in attesa dei soccorsi, Locke pensa che debbano aprirla perché è il destino che vuole così!

Jack ha la possibilità di parlare un momento da solo con Kate, le spiega di avere messo la dinamite nel suo zaino perché non riteneva giusto che fosse il caso a decidere una cosa così importante, quella era una sua scelta.
Poi aggiunge “sai una cosa Kate? Se sopravvivremo a questa notte avremo un problema con Locke!”.

In quel momento Hurley, che si era unito a loro, porta una torcia ma inciampa e cade, il fascio di luce colpisce la sommità della botola e lui vede in bella vista i numeri “Maledetti”.
Ebbene si proprio quei numeri, gli stessi che hanno portato in quel luogo la Rousseau, quelli che ripeteva Leonard e quelli che a lui hanno fatto vincere la lotteria. E comincia a urlare come un pazzo: “Fermi! Fermi! fermatevi quei numeri sono cattivi”.
Fortuna o sfortuna ancora non sappiamo, Locke lo sente ma non ci pensa proprio a fermarsi, lancia la dinamite e parte il BOTTO!

Siamo i sopravvissuti del volo 815

La rivalità non è solo fra Jack e Locke ma esiste anche fra Sawyer e Michael che non riescono proprio a fraternizzare. Litigano perché ora che il radar manda un segnale, Sawyer vorrebbe usare la pistola lanciarazzi, naturalmente per convincere Michael deve prima discutere un bel po’, poi, visto che anche Walt, bambino saputello, è d’accordo, il razzo viene lanciato e poco dopo una piccola imbarcazione si avvicina a loro.

Partono sincere urla di gioia, che è davvero tanta, immensa “siamo noi i sopravvissuti del volo 815”…grazie! Ma la gioia non dura neanche un attimo. C’è un uomo sulla barca, qualcuno che non abbiamo mai visto prima. Si tratta probabilmente di uno degli “Altri” che risponde in tono tutt’altro che amichevole. Noi vogliamo una cosa sola “Dateci il ragazzo!”.

Waaaaaaaaalt!

Si conclude così uno dei viaggi forse più brevi della storia, Michael non vuole consegnare Walt…partono dei colpi di pistola, Sawyer resta ferito e cade in acqua.
Walt viene portato via, anche Michael e Jin finiscono in acqua, poi una donna bionda lancia un esplosivo sulla zattera che salta. E’ un vero disastro!
Mentre Walt viene portato via, urla come un pazzo per chiamare suo padre e suo padre risponde chiamandolo incessantemente, poi su tutto lentamente cala il buio.

Alle grotte

Per fortuna a Claire le cose stanno andando meglio, Sayid e Charlie sono tornati e hanno riportato Aaron sano e salvo. Shannon e Sayid si abbracciano mentre Claire felice, si prende cura della ferita di Charlie, mentre dal suo zainetto, che ha posato di fianco a lui, spunta una statuetta della Vergine Maria.
L’episodio sta finendo, la prima stagione sta finendo, abbiamo ancora pochi minuti e tanti dubbi, vorremmo restare con loro, li conosciamo bene tutti, non li vogliamo lasciare.

Parte il volo Oceanic 815

Adesso finalmente sono tutti a bordo e si stanno preparando ad allacciare le cinture di sicurezza, è questione di poco e il volo decollerà.
Kate vede Sawyer, i due si guardano con reciproco interesse, Jack e Locke si sorridono, sono seduti vicini, Hugo fa l’occhiolino a Walt, poi si siede si mette la cuffia per ascoltare la musica iniziando a leggere il fumetto “Lanterna Verde”.
Shannon sorride a suo fratello Boone, poco più in là ci sono Sun e Jin, poi Sayid che guarda la foto della sua amata Nadia. Stanno per partire, sono assolutamente ignari riguardo quello che li aspetta. Il volo sta per partire, il loro viaggio sta cominciando.
Le immagini dei Losties, che ormai amiamo tantissimo, sono accompagnate dalle toccanti note della musica di Giacchino e credo che tutti ci sentiamo un pò malinconici per loro, ma questo momento magico sta per finire perché la musica cambia e anche le luci.

Siamo tornati sull’isola
è notte fonda solo le torce illuminano la scena, la botola è saltata e vediamo due uomini che forse potrebbero diventare rivali, Jack e Locke si affacciano su un profondo buco nero che affonda verso una profondità sconosciuta, insieme a loro precipitiamo nel buio.

E’ finita…almeno per ora.

Osservazioni

Claire ha scelto un nome Biblico per il suo bambino, gli autori continuano con le loro citazioni dalla Bibbia, restando coerenti con il titolo.

I temi portanti di questa serie ormai sono tutti sul tavolo:

Rivalità
Il bianco e il nero che simbolicamente rappresentano la contrapposizione, Locke quando gioca al backgammon e evidenzia che i pezzi sono bianchi e neri (luci e ombre)
Conflitti con i genitori, chi con il padre chi con la madre
Redenzione
Lotta fra il bene e il male
Destino o Libero Arbitrio
Scienza o Fede
Ragione o Sentimento
Tante sono le questioni che Lost mette molto bene in evidenza e che tanto ci hanno appassionato.

(Autrice: Katrina)

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