Sandokan

La prima cosa che voglio dire è: perché hanno doppiato Can Yaman? Dopo che sa parlare italiano e s’è tanto impegnato per il ruolo? Dagli italiani è considerato solo un bel faccino? Shame on us.
Can come pirata ci sta e anche nel ruolo, anche se sembra più Jack Sparrow che Sandokan, quella che invece è un po’ scialba e non buca lo schermo, come la precedente Perla di Labuan, è la protagonista biondina dimenticabile, per ora.
Poi se invece vogliamo parlare di una serie sui pirati questa risulta 100 spanne sotto Black Sails, e imparagonabile con l’originale Sandokan, rendendolo solo come un prodotto italo-francese che non si distingue dal mucchio, nonostante il cast stellare.
Però la trama avvince, e non si può che stare dalla parte dei pirati e la nuova mission della Tigre di salvare una popolazione indigena ridotta in schiavitù; per raccogliere l’antimonio da delle miniere del Sultano del Brunei che rivende poi agli inglesi e non agli Olandesi.
Loschi traffici e giochi di potere, mentre le popolazioni native vengono sterminate per usare il loro territorio e ridurli in schiavitù, chi più di Sandokan lotterà per la libertà dei più deboli?
E ora che la Perla è stata rapita, la bella del ballo capirà perché i pirati fanno quello che fanno?
Sposerà la causa della Tigre della Malesia? O sposerà l’ambizioso cacciatore di pirati?
Mashallà Can è sempre un bel vedere e c’è anche un Preziosi extra in regalo, non so voi ma questi pirati son da seguire.
Boom di ascolti in Italia.
Rating: 








Ideatore: Luca Bernabei
Regista: Jan Maria Michelini, Nicola Abbatangelo
Soggetto: dai romanzi di Emilio Salgari, soggetto di serie di Alessandro Sermoneta, Davide Lentieri, Scott Rosenbaum
Cast
Can Yaman: Sandokan doppiato da Adriano Giannini
Alanah Bloor: Marianna Guillonk
Alessandro Preziosi: Yanez de Gomera
Ed Westwick: James Brooke
Madeleine Price: Sani
Owen Teale: Lord Guillonk
John Hannah: sergente Murray
Anno: 2025

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