Undercovers

J.J.Abrams: un nome, una garanzia. Senti JJ e ti viene in mente capolavoro! Pensi a ad Alias, pensi a Lost, poi pensi a com’è finita e smetti di pensare e torni qui a leggere, grazie.

Dicevamo, i capolavori di J.J. Abrams. L’ultima meraviglia si chiama Undercovers e va in onda tutti i mercoledì sulla NBC (segnatevelo, o anche no).

Let’s talk, parliamone. Ci sta che un telefilm acclamato prima ancora del pilot cominci in un modo un po’ spiazzante. Tipo uno che si sveglia di soprassalto e comincia a correre, correre, correre. Ci sta pure che l’adrenalina sia talmente accellerata da non farti capire bene quello che succede. Ma non si può far credere di avere tra le mani il remake di Spiderman e poi ritrovarsi nella cucina di Ratatouille con protagonista la Principessa Tiana. Eddai JJ dacce tregua.

I protagonisti, Steven e Sam, ristoratori,  sono più finti di un 30 febbraio, legnosi, costruiti e, last but not least, decisamente insopportabili con tutto quello zucchero in eccesso. Ma tempo qualche minuto ed entriamo nel vivo del nostro telefilm: arriva lui, serissimo, che irrompe nella delizia quotidiana dei due e ci rivela quick quick che in realtà i due sono….SORPRESA! ex spie.

Il lavoro richiesto è quello di recuperare un collega disperso, forse traditore, invischiato in un affare pallosissimo e inutile tipo cercare il cattivo di tutti i cattivi che è talmente cattivo che alla fine dei 47 lunghi minuti di telefilm s’è già fatto beccare.

Ma siamo andati troppo avanti con la storia, scusate l’irruenza.

Torniamo a come i due cercano in tutti i moooodi di non tornare a lavoro, perchè volevano fare una vita normale, da coppia normale, quindi niente lavoro, niente sesso e poi il giorno dopo te li ritrovi entrambi dal tipo a serio a chiedere il lavoro. POSTILLA IMPORTANTE: minuto 09.07 vi prego di notare come il suppostone sia più grande della macchina stessa. FINE POSTILLA IMPORTANTE. Che shock! Che colpo di scena! E fanno anche finta di litigare, ma proprio finta finta! Uno scempio.

Vi risparmio volentieri i 30 minuti di tour delle grandi città più finte di loro. Seriamente, salvaguardate la vostra vita sociale e andate a prendervi un aperitivo piuttosto che guardare sta roba. Ci pensiamo noi a riassumere velocemente la situazione:

a. tutte le spie dovrebbero indossare tailleurini bianchi. Seriously. Fa così chic portare questo tipo di mise, i tacchi vertiginosi e la pistola d’ordinanza. Very very spy.

b. se stai per essere scoperto a spiare le telecamere di una banca, ruuuuunnn al rallenty più che puoi e mentre lo fai sorridi per finta. Così, per sport. Tipo Casa nella Prateria.

c. se non sai come dire a tuo marito che in passato ti sei scopata un altro prima di lui (cosa pure abbastanza giustificabile per uno che ha una vita sociale mediamente nella norma) puoi sempre farlo un attimo prima di gettarti da un’aereo.

d. ricordati sempre di infilarti nelle mutande un abitino da sera da sirenetta: potrebbe tornarti utile dopo esserti lanciata con il paracadute per imbucarti ad un matrimonio. Ah e non serve il reggiseno, hai il paracadute, appunto.

Ed ecco qui. In men che non si dica siamo arrivati al finale col botto. Il cattivissimo lo trovano subito, il collega spia/ex fidanzato pure e vissero tutti felici e contenti. Nel ristorante? Certo che no, sciocchini! Come si fa a ritornare ad occuparsi solo di un misero catering quando puoi fare la spia nel tempo libero? E poi together vicini vicini marito e moglie finchè lanciarazzi non vi separi!

Ma ci sarà dell’altro sotto vero? No, solo il tucano nella scena finale. Tutto il resto è noia, pure lo schifo di sigla. Questo ed altro amici per voi e con voi da GeiGei Abramsssss!

Alla prossima porcheria!

Composta da 1 stagione di 13 episodi, da 42 minuti ciascuno.

Rating: ☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆ 

Cast
Boris Kodjoe: Steven Bloom
Gugu Mbatha-Raw: Samantha Bloom
Ben Schwartz: Bill Hoyt
Mekia Cox: Lizzy Gilliam
Carter MacIntyre: Leo Nash
Gerald McRaney: Carlton Shaw

Anno: 2010

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