Mindhunter

Interessante ed avvincente questa prima stagione di Mindhunter, nuova produzione di Netflix, tratta dall’omonimo libro, “Mind Hunter: Inside FBI’s Elite Serial Crime Unit”, scritto da Mark Olshaker e John E. Douglas.

Quando agli albori della criminologia non si capiva minimamente il perchè di certi crimini fuori dal comune, due agenti dell’FBI nel 1979, Bill Tech e Holden Ford, iniziarono a chiedersi cosa c’era dietro a degli omicidi “anomali”.

Per capirne le dinamiche iniziarono ad interrogare alcuni serial killer, già dietro le sbarre, nella speranza di riuscire a capire e così a prevenire reati futuri.

Si unirà poi al team anche una donna, una scrittrice accademica che iniziarà a dare un organizzazione e schematizzazione di tutto il materiale raccolto dai due, da qui nacque anche il termine Serial killer.

I due inizialmente furono assegnati nel dare dei corsi sulla criminologia a tutti i distretti di polizia dello stato, questa facilità di muoversi gli darà l’occasione di esser nelle vicinanze delle varie prigioni dove eran detenuti questi efferati assassini.

Contemporaneamente lungo il tragitto alcuni capi di polizia gli chiederanno illuminazioni su omicidi locali fuori dal comune. Così daranno anche, nella real life, la caccia a questi assassini stilandone il profilo.

Il tutto intervallato da una finestra sulle loro vite private.

La prima stagione è di 10 puntate da 52 minuti ognuna.

Ben fatto.

Rating: ★★★★★★★☆☆☆ 

Regista: David Fincher (Fight Club, The Social Network, House of Cards)

Cast

Jonathan Groff: Holden Ford
Holt McCallany: Bill Tench
Anna Torv: Wendy Carr
Anno: 2017

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