1.18 – Numeri – Numbers (Hurley)

Episodio: 1×18
Titolo Originale: Numbers
Scritto: David Fury & Brent Fletcher
Regia: Daniel Attias
Episodio dedicato a: Hurley

1802

35 – 36 giorni dopo il crash

Flashbacks

Hurley vince la lotteria

Hurley è a casa e, mentre parla con sua madre, guarda la televisione, lei lo sta rimproverando perché è pigro, passa troppo tempo davanti alla Tv e non ha amici.
Sua madre vorrebbe che lui uscisse e si trovasse una ragazza, ma Hurley non la sta ascoltando, è concentrato su un programma televisivo che sta comunicando i numeri vincenti della lotteria.
Oddio…per lui è difficile da credere a quello che vede!
I numeri estratti 4, 8, 15, 16, 23 e numero jolly 42, sono esattamente i numeri del suo biglietto! Hurley perde i sensi e cade rompendo il tavolo del salone.

Inizio settembre 2004

Hurley è davanti alla casa dei Reyes, sta rispondendo ai giornalisti che lo intervistano dopo che sono venuti a conoscenza della sua incredibile vincita, ben 156 milioni di dollari.
La domanda che tutti gli rivolgono è con quale criterio lui abbia scelto proprio quei numeri, lui risponde “sono i numeri che in qualche modo sono venuti a me”.
Hurley poi presenta tutta la sua famiglia, sua madre, suo fratello, la sua sorellastra e il suo adorato nonno Tito.
Hurley dice davanti alle telecamere con grande orgoglio che come prima cosa vuole andare in vacanza con suo nonno, che merita tutto il bene possibile perché ha sempre fatto tanti sacrifici per lui, e che intende dargli anche parte della vincita.
Mentre Hurley continua a esporre i suoi progetti qualche cosa di terribile avviene, suo nonno Tito viene colpito da una crisi cardiaca e cade al suolo privo di vita davanti a tutti.

Metà settembre 2004

I soldi della lotteria sono arrivati e Hurley è alla guida di una Hummer (un grosso veicolo fuoristrada statunitense) sua madre è seduta di fianco a lui, sono diretti verso un quartiere molto elegante.
Hurley chiede a sua madre se anche lei ha notato che dopo la vincita della lotteria si sono verificati numerosi fatti davvero orribili attorno a loro.
Dopo la morte del nonno Tito anche il sacerdote che celebrava la funzione, Padre Aguillar, è morto colpito da un fulmine, e anche il matrimonio di suo fratello Diego è andato a monte. E’ come se quei soldi fossero MALEDETTI.
Carmen, la madre di Hurley, lo rimprovera aspramente perché loro sono cattolici e non credono alle maledizioni e in più è noto a tutti che la sfortuna non esiste.
Hurley si convince che sua madre abbia ragione, quando arriva a destinazione si ferma e, prima di farla scendere dalla macchina, le benda gli occhi perché vuole farle una bella sorpresa.
Sono arrivati davanti una casa nuova e grande che Hurley ha acquistato per sua madre, si tratta di un regalo per lei. Purtroppo però, mentre scende dalla macchina, sua madre inciampa nel marciapiede e si frattura una caviglia, ma questo non è tutto…
Improvvisamente dalla casa inizia a uscire del fumo, e prima che lui possa chiamare i pompieri la casa va a fuoco.
Arriva anche la polizia a sirene spiegate e con le armi in pugno arresta brutalmente Hurley, e guardando sua madre le dice che una maledizione incombe su di loro.

Los Angeles

Hurley parla con Mr. Ken Halperin suo consigliere finanziario

Hurley è in un grande grattacielo, nell’ufficio del suo consulente finanziario Mr. Ken Halperin, il quale gli dice che dovrebbe essere contento perché i suoi investimenti stanno andando tutti molto bene. Fra le varie attività Hurley ha comperato una compagnia che produce scatole a Tustin, un’altra che produce succo d’arancia che ha cominciato a guadagnare dopo che una violenta tempesta tropicale ha colpito la Florida, e non è tutto, Hurley ha una fabbrica in Canada che ha preso fuoco causando la morte di 8 persone tuttavia, essendo coperto dall’assicurazione, sarà abbondantemente risarcito.

Numeri Maledetti

Hurley inizia a dire che crede che la sua vincita sia maledetta e Mr. Ken Halperin lo tranquillizza sostenendo che non è il primo vincitore della lotteria convinto che i soldi non portino altro che dei guai, ma lui non crede affatto alla sfortuna anzi, lui crede nei numeri.
Quelle parole sono una rivelazione per Hurley… non sono i soldi ad essere maledetti, sono i numeri!
Sfortunatamente, mentre Mr.Ken parla di quanto sia folle pensare che i soldi portino sfortuna, qualcuno si suicida buttandosi dalla finestra di uno dei piani superiori, cadendo passa davanti alla finestra mentre Hurley sbigottito lo vede precipitare.

Hurley va a trovare il suo amico Leonard

In un Ospedale Hurley si reca alla reception per visitare un paziente che si chiama Leonard Simms. Mentre è a colloquio con l’infermiera vede un uomo che si arrampica su una scala per cambiare una lampadina, Hurley gli urla di non farlo, non è una buona idea. Un medico arriva in quel momento, e dato che riconosce Hurley gli permette di fare visita a Leonard.
Hurley entra in una stanza dove i pazienti sono impegnati in diversi giochi da tavolo. Fra loro c’è un uomo che ripete incessantemente delle parole che suonano incomprensibili, mentre gioca a “Forza 4″.
Hurley si rivolge a lui perché vorrebbe delle informazioni, come per esempio il significato dei numeri, ecco che ora in effetti diventa comprensibile quello che dice Leonard, lui non fa altro che ripetere i numeri 4, 8, 15, 16, 23, 42, ancora ancora e ancora…

Che cosa hai fatto?

Hurley non desiste e vuole sapere da Leonard se sono stati i numeri che lo hanno portato li in quell’ospedale di Igiene Mentale.
Nulla…nessuna risposta, ma quando Hurley dice che ha giocato quei numeri alla lotteria Leonard ha una reazione davvero strana. Inizia a urlare dicendo: cosa hai fatto!!!!! “hai aperto la scatola” e “questo non si fermerà…”
Leonard è ormai troppo agitato e Hurley deve essere allontanato, ma fortunatamente riesce a chiedere a Leonard dove ha letto quei numeri e Leonard risponde che un uomo di nome Sam Toomey li ha sentiti quando lavorava a Kalgoorlie in Australia. (una stazione della marina militare Americana che rilevava segnali radio)


21 settembre 2004

A casa di Martha Toomey

Nel mezzo del nulla c’è una piccola casa circondata dal deserto di sabbia rossa di Kalgoorlie.
Hurley chiede a una donna se quella è la casa di Sam Toomey, lei risponde di si, dice di essere sua moglie.
Hurley allora le chiede di poter parlare con suo marito Sam, la donna si mette a ridere dicendo che anche a lei piacerebbe poter parlare con suo marito, ma purtroppo lui è morto da quattro anni.
Marta racconta che Sam lavorava per la Marina Americana nel Sud del Pacifico 16 anni prima, aveva intercettato una trasmissione radio che ripeteva ciclicamente gli stessi numeri.

Ognuno è artefice del proprio destino

Anni dopo Sam decide di utilizzare quei numeri durante una festa finendo per vincere una somma di denaro incredibile, ma è esattamente da quel momento che le cose iniziarono ad andare male sia per lui che per la sua famiglia.
Sam aveva elaborato lo stesso pensiero di Hurley, quei numeri portavano sfortuna, e fu per quello che portò la sua famiglia nel deserto, sperando inutilmente di fermare la maledizione che lo aveva colpito.
Tutto è stato vano perché Sam ha finito per suicidarsi, si è messo un fucile in bocca e ha tirato il grilletto.
Hurley pensa che finirà per subire la stessa sorte, ma la donna dice che lei non crede alla sfortuna, anzi è convinta che ognuno è artefice del proprio destino.

Sull’isola – 28 ottobre 2004

I Numeri di Hurley sono gli stessi riportati sugli appunti di Danielle Rousseau

Hurley è occupato ad aiutare Michael nella costruzione della seconda zattera. Jin cerca di dirgli cosa deve fare, ma i due non si capiscono. Incredibilmente è Michael a fare da interprete per Jin, sembra finalmente che i due abbiano iniziato a comprendersi l’un l’altro.
Mentre stanno parlando arriva Jack che vuole avere notizie su come procedono i lavori, Michael è soddisfatto di come stanno andando le cose però dice che sarebbe molto utile se lui potesse disporre di un trasmettitore che gli permettesse di lanciare un segnale di soccorso.
Jack non può che convenire che l’idea è buona e che Sayid potrebbe essere in grado di costruire qualche cosa del genere ma purtroppo non hanno batterie, però Hurley si ricorda delle parole di Sayid, lui aveva detto che la francese Danielle Rouseau aveva delle batterie.
Sayid non è certo entusiasta di tornare da quella donna, tuttavia si rende conto che si tratta di una buona idea, sfortunatamente lui non è assolutamente in grado di ritrovare il nascondiglio di quella donna.
Hurley si mette a consultare le carte della Rousseau e diventa pallido. Su quegli appunti ci sono scritti più e più volte sempre gli stessi numeri!
4, 8, 15, 16, 23, 42.

Hurley chiede a Sayid cosa sa sui Numeri

Sayid si sveglia da un sonno agitato e si trova davanti Hurley che lo fissa. Il ragazzo vuole parlare con lui dei numeri che ha visto scritti sugli appunti della Rousseau. Sayid in realtà non ne sa molto, inizialmente aveva pensato che fossero delle coordinate, poi si era reso conto che non era una cosa possibile. Hurley vuole avere anche delle informazioni sul cavo che era stato trovato sulla spiaggia, perché secondo lui seguendo quel cavo probabilmente si arriva al nascondiglio della Rousseau. Sayid è stranito e vuole sapere perché mai Hurley ha tutto quell’interesse sui numeri e su quella pazza donna.
Hurley farfuglia qualche cosa di incomprensibile e se ne va lasciando che Sayid si rimetta a dormire, però trafuga le carte della Rousseau nascondendole sotto la sua maglietta.

29 ottobre 2004 – alle grotte

Charlie trova Hurley che riempie parecchie bottiglie di acqua, ma qualche cosa del suo modo di fare gli sembra strano, poiché Hurley agisce come se si sentisse in colpa. Charlie vuole sapere dove sta andando e Hurley risponde che va semplicemente a passeggiare, ma vuole andarci da solo.

Sulla spiaggia

Locke va da Claire e le chiede di dargli una mano per realizzare un suo progetto, niente di troppo faticoso visto che lei è in avanzato stato di gravidanza e non può certo fare lavori pesanti, ma Locke dice che è perfetta per quello che lui ha in mente.

Dove è andato Hurley?

Sayid non trova più le carte della Rousseau, ne parla con Jack e lo accusa pensando che sia stato lui a mandare Hurley a fargli tutte quelle domande. Jack non sa nulla, nel frattempo però arriva Charlie che riferisce lo strano comportamento di Hurley che nascondeva le bottiglie d’acqua. A quel punto i tre capiscono che Hurley ha deciso di andare a cercare la Rousseau, e quindi partono alla sua ricerca.

Hurley è andato a cercare la Rousseau

Hurley è sulla spiaggia, cammina sotto il sole caldo e finalmente trova il cavo di cui aveva parlato Sayid, lo segue e arriva nella giungla fino a quando non finisce con un piede su un meccanismo collegato ad una trappola messa dalla Rousseau.
Per fortuna, proprio prima che la trappola scatti, arrivano Jack Sayid e Charlie che gli urlano di restare immobile, rischia di fare una morte orribile trapassato da pali appuntiti!
I tre riescono a trovare il modo di rendere inefficace la trappola e si preparano a liberare Hurley dal pericolo, il quale però si dimostra sicuro si sé e si butta da un lato, prima che gli altri siano pronti, riuscendo a salvarsi per un puro miracolo.
Tutti comunque vogliono sapere perché mai stesse andando dalla Rousseau, lui risponde che cerca le batterie, così tutti decidono di accompagnarlo.

La zattera

Michael, Walt e Jin continuano a lavorare alla zattera, fanno rumore naturalmente e la cosa disturba Sawyer, che invece passa il suo tempo a leggere. Tutti gli chiedono di dare una mano, ma Sawyer non è interessato.
Intanto poco più in là Sun è seduta vicino a Kate, e si chiede se suo marito un giorno tornerà a rivolgerle la parola; se poi è davvero deciso a lasciare l’isola con la zattera, Sun si chiede se mai loro un giorno si rivedranno.

Hurley attraversa un ponte pericolante incurante del pericolo

Sayid fa strada e gli altri lo seguono arrivando alla fine di un percorso che si affaccia direttamente su un burrone. Ad unire i due lati della montagna c’è un vecchissimo ponte costruito con legni ormai molto danneggiati e con una corda che appare piuttosto consumata.
Jack vuole sapere da Sayid perché non ne ha mai parlato, ma Sayid dice di non averlo mai neanche visto.
Tutti si chiedono chi possa averlo costruito e se c’è da fidarsi ad attraversarlo.
Hurley ancora una volta coglie tutti di sorpresa e prima che gli altri possano fermarlo inizia con piglio deciso a camminare sul ponte, mettendo tutti in angoscia.
Per fortuna tutto va bene, Hurley arriva dall’altro lato e così, incoraggiato da quel successo, anche Charlie attraversa il ponte, che però improvvisamente inizia a scricchiolare e poi cede.
Charlie per un vero miracolo riesce a salvarsi ritrovandosi dallo stesso lato di Hurley, sul lato opposto sono rimasti Jack e Sayid, che consigliano a Hurley e Charlie di non muoversi mentre loro cercheranno il modo di raggiungerli.
Hurley però, facendo arrabbiare anche Charlie, non ascolta più nessuno deciso come è a continuare per la sua strada, è inarrestabile.
Charlie gli urla che si sta comportando come un pazzo, ma tutto è inutile, Hurley continua a camminare.

All’accampamento

Claire è con Locke e lo aiuta a dare vita al suo progetto, stanno costruendo qualche cosa anche se a lei non è chiaro di cosa si tratti. Claire è felice di avere altro da fare che cercare di ricordare cosa le è successo nella giungla, e questo le basta.

Alla ricerca della Rousseau

Jack e Sayid continuano a camminare nella giungla cercando il modo di passare dall’altra parte del baratro che ormai li separa da Charlie e Hurley.
Sayid intanto comincia a riconoscere qualche luogo quando a un tratto avviene una fortissima esplosione, si tratta di una trappola della Rousseau, che evidentemente temeva potessero ritrovarla e che quindi ormai si era spostata assicurandosi che il suo rifugio precedente saltasse senza lasciare tracce.
Charlie e Hurley intanto cercano di aprirsi una strada dirigendosi verso il rumore dell’esplosione, per vedere se Jack e Sayid sono salvi.
Charlie vuole spiegazioni da Hurley e gli chiede perché si comporta così, finalmente sta per avere una risposta, ma in quel momento sentono un colpo di arma da fuoco. I due fuggono in direzioni opposte e si separano.
Hurley si dirige verso la giungla e poi cade a terra, quando si rialza si ritrova davanti la Rousseau che gli punta il fucile in faccia.

Il coraggio della disperazione

Hurley dice alla Rousseau che era sullo stesso aereo sul quale volava Sayid e che sono precipitati su quell’isola. Poi le mostra gli appunti e le chiede cosa significano quei numeri che lei stessa ha scritto. La Rousseau tentenna, sembra diffidente, ma Hurley l’obbliga a dargli delle risposte subito!
C’è qualche cosa nel suo atteggiamento così determinato che convince la Rousseau a parlare.
La donna depone il fucile e inizia il suo racconto. Lei è arrivata su quell’isola con un gruppo di persone che lavoravano in un gruppo di ricerca, avevano intercettato una trasmissione con una voce che ripeteva incessantemente quei numeri; avevano anche cercato di localizzare la fonte ma purtroppo nel tentativo le cose sono andate male e la loro barca è naufragata.

La Roccia Nera

Solo dopo qualche settimana passata sull’isola sono riusciti ad arrivare alla torre radio che si trova vicino alla “Roccia Nera”, ovvero il punto dal quale il messaggio veniva trasmesso.
Avevano cambiato la loro rotta per seguire i numeri ed erano finiti arenati su quell’isola. Mentre aspettavano i soccorsi avevano continuato a cercare il significato dei numeri, ma poi uno ad uno i suoi compagni si ammalarono e la malattia distrusse tutta la squadra.
Dopo la loro morte la Rousseau andò alla torre e cambiò la trasmissione.

Sola per 16 anni

Insomma anche lei non conosce il significato dei numeri, e oltre ad essere rimasta sola per tutti quegli anni sull’isola ha perso anche l’uomo che lei amava, quindi è d’accordo che si tratti di numeri maledetti, hanno portato con loro soltanto cose brutte.
Hurley incapace di trattenersi è felice di avere finalmente incontrato qualcuno che la pensa come lui, e si butta tra le braccia della Rousseau soffocandola in un abbraccio di sincero apprezzamento. Hurley non è pazzo non è affatto pazzo!

Hurley porta le batterie a Jack

Al rifugio saltato in aria Jack e Sayid tentano di recuperare tutto il possibile in mezzo a quei cocci, ed è allora che Sayid ritrova un pezzo della foto con ancora raffigurato in modo chiaro il volto di Nadia, e i suoi occhi sembrano fissarlo. In quel momento arriva Charlie, che racconta del colpo di arma da fuoco e di avere perso Hurley.
È scesa la notte, mentre Jin e Michael instancabilmente continuano a lavorare, quando Jack e gli altri fanno ritorno alla spiaggia. Sayid porge la batteria a Michael che gli è molto riconoscente.

Buon compleanno Claire

Intanto Claire ha continuato ad aiutare Locke a portare a termine il suo progetto, mentre parlano Claire confida a Locke che stava andando a Los Angeles per dare in adozione il suo bambino. Locke chissà come sa che quello è il giorno del suo compleanno, e ora le mostra quello che ha costruito proprio per lei. Le ha preparato un regalo, è una culla per il suo bambino!
Locke con questo regalo le augura un gioioso compleanno.

Al campo

Una volta tornati al campo quella sera Hurley riprende la conversazione che aveva interrotto con Charlie, e confessa che a tutte le persone che gli stanno vicino succedono cose orribili, quindi lui si sente in colpa per l’incidente e crede che sia capitato per causa sua.
Charlie a sua volta gli confessa che mentre l’aereo stava precipitando lui si stava facendo di eroina nel bagno.
Sempre in vena di confidenze Hurley dice di possedere 156 milioni di dollari e a quel punto Charlie si arrabbia, crede che l’amico si stia prendendo gioco di lui e si allontana lasciandolo solo.
In un punto imprecisato dell’isola nella giungla viene inquadrata la botola che Boone e Locke hanno scoperto: sul portellone sono incisi dei numeri

4 8 15 16 23 42

Osservazioni

Il titolo di questo episodio è una citazione dalla Bibbia, antico testamento. Fa riferimento al libro numero 4 intitolato appunto “Numeri”; il senso di questo libro è che Dio protegge il suo popolo ma lo castiga quando si allontana dal bene, la sofferenza dunque è uno stimolo per ritrovare la fede e la salvezza.

I numeri comunque sono al centro di questo episodio, hanno portato la Rousseau sull’isola sono stati la causa della pazzia di Leonard, del suicidio di Sam Toomey e della vincita della lotteria di Hurley.

Leonard il pazzo dice una cosa strana “Hai aperto la scatola?” sembra una citazione alla mitologia greca. Fa pensare al vaso di Pandora che una volta aperto liberò tutti i mali del mondo, anche se poi sul fondo restò…..la speranza!

Martha Toomey dice a Hurley che la sfortuna non esiste e che ognuno è artefice del proprio destino.

Locke come fa a sapere sempre tutto? Anche se Claire non ne aveva parlato con nessuno lui sapeva del suo compleanno.

Charlie chiama Hurley “Colonnello Kurtz” facendo un riferimento al libro “Cuore di tenebra” di Joseph Conrad.

Sawyer (lui legge sempre) questa volta legge “A Wrinkle in Time” (nelle pieghe del tempo) di Madeleine L’Engle.

I Temi portanti di Lost sono messi chiaramente in evidenza in questo episodio

Bugie e verità

Molti dei personaggi che abbiamo fin qui conosciuto hanno mentito alcuni di loro si sono anche macchiati di gravi colpe come Sawyer e Kate che hanno ammesso di avere commesso un omicidio.

Padri

La maggior parte dei personaggi che abbiamo conosciuto è in conflitto con il proprio padre o ha vissuto gravi conflitti familiari.

Locke

Ancora poco conosciamo di lui ma lui parla dell’isola come del luogo che può permettere ai naufraghi una seconda possibilità, una sorta di rinascita.

Destino

Quello che accade alle persone è frutto del caso o dipende dalle loro scelte? (come dice Martha Martha Toomey)

(Autrice: katrina)

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