Bundy and the Green River Killer

Docu movie ispirato a fatti realmente accaduti: un investigatore decide di far visita a Ted Bundy in prigione per cercare di capire cosa c’è dietro le azioni di un altro assassino seriale che vuole catturare.
Questo sarà Gary Leon Ridgway, noto anche come Green River Killer, criminale ed ex militare statunitense, condannato al carcere a vita per aver commesso almeno 49 omicidi nell’arco di quasi 20 anni. È stato giudicato colpevole di 49 omicidi, anche se lui ammette di averne uccise 71.
Ci sono voluti 20 anni e la determinazione di chi non riuscì a risolvere al tempo i crimini efferati che commetteva questo serial killer meticoloso.
Gary Ridgway commise gli omicidi tra il 1982 e, presumibilmente, il 1998; ma potrebbe avere ucciso anche oltre il 1998, fino al 2001.
In realtà il primo delitto l’avrebbe commesso negli anni settanta. Tutte le sue vittime (con un’unica eccezione) erano prostitute, che frequentava assiduamente; le più giovani avevano solo 15 anni. proprio per questo tipo di vittime, che nessuno denunciava la sparizione perché prostitute o papponi, gli ha permesso di agire indisturbato per tanti anni.
Ridgway le caricava sul suo pick-up, arrivato in una zona appartata portava la vittima sul retro dell’auto per una prestazione sessuale, poi le strangolava a mani nude o con un laccio. Si perfezionò tagliando le unghie delle vittime per non lasciare tracce, abusava dei cadaveri per poi nasconderli in zone boschive isolate lontane dalla città. Ogni tanto tornava sulla scena del crimine per violentare il cadavere
Questo è l’indizio che diede Bundy, che l’assassino sarebbe tornato nel luogo del delitto, anche per profanare ancora i corpi delle vittime.
Ridgway confessò di esser quasi diventato uno schiavo della necrofilia, diventato religioso per combattere il vizio decise di nascondere i corpi in zone sempre più lontane o di seppellirli.
I primi corpi trovati li gettò nel fiume Green (Green River). Due vittime accertate e due sospette vennero trovate a Portland, nell’Oregon, dove trovarono resti sparpagliati nel tentativo di depistare la polizia.
Spesso telefonava a un protettore con lo pseudonimo di “Steve”, a cui chiedeva un altro incontro con la ragazza, per depistare anche lui. Gran parte dei delitti avvennero tra il 1982 e il 1984, successivamente rallentò il ritmo per paura di essere arrestato.
La prima scoperta ufficiale di un suo delitto avvenne il 15 luglio 1982, furono ritrovati i primi due corpi nel fiume, un terzo nella boscaglia vicina. Precedentemente c’erano stati altri due ritrovamenti in zona. Alla notizia fu soprannominato “Green River Killer”.
Le tre vittime trovate nel fiume erano Marcia Chapman, Cynthia Hinds e Opal Mills, negli anni vennero trovati molti altri corpi, quasi tutti decomposti o solo scheletri e ossa sparse. Quattro vittime non furono mai identificate.
Dopo anni di indagini, molto costose, la task force trovò delle persone sospette, ma mai il vero colpevole.
Nel 1984 ci fu un cambio di leadeship nella task force, a cui capo ora c’era Richard Kraske. Verso la fine dello stesso anno Theodore Robert Bundy, un noto serial killer, si offrì di partecipare alle indagini per ritardare l’esecuzione e sentirsi ancora importante.
Nel corso degli anni la polizia arrestò Ridgway più volte diventando presto un sospettato, ma non venne mai incriminato dei delitti. Venne sottoposto due volte alla macchina della verità, le superò entrambe sfuggendo alla giustizia più e più volte. La task force fu smantellata e i casi restarono insoluti.
Solo nel settembre 2001, grazie ai progressi scientifici ora si poteva esaminare il DNA, David Reichert e una trentina di agenti riaprirono il caso, facendo esaminare lo sperma rinvenuto all’interno di alcune vittime.
Confrontarono il DNA estratto con dei vecchi campioni di garza, impregnata di saliva, che erano stati prelevati da casa di Gary Ridgway durante una perquisizione e conservati dal 7 aprile 1987.
Il risultato: Gary Leon Ridgway le aveva violentate.
Il 10 settembre finalmente lo sceriffo Reichert trovò il colpevole dopo 20 anni.
Gary venne arrestato il 30 novembre 2001 a Renton, mentre stava lasciando la compagnia Kenworth per cui lavorava. Era accusato di quattro omicidi, quelli di Marcia Chapman, Opal Mills, Cynthia Hinds e Carol Ann Christensen. Con l’analisi dello spray, che usava per riverniciare il pick-up, gli vennero accertati altri tre delitti.
Ridgway, per evitare la pena di morte, patteggiò con la polizia confessando di essere il Green River Killer, ammettendo di avere commesso tutti e 48 i delitti nella lista della polizia.
In totale gli agenti recuperarono 49 corpi (48 fino alla pronuncia della sentenza processuale). In alcune interrogazioni successive confessò prima 52 delitti, poi 65 e infine 71.
Ridgway si trova tuttora nel Penitenziario Statale di Washington a Walla Walla. Il caso è ufficialmente chiuso, sebbene abbia confessato molti altri delitti successivamente.
Docuserie true crime, in inglese con i sottotitoli in italiano, su Netflix.
Rating: 








Regista: Andrew Jones
Anno: 2019
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