Bikram: Yogi, Guru, Predator

Il guru dello yoga indiano, Bikram Choudhury, verso gli anni ’70 si trasferisce a Beverly Hills, qui tra corsi intensivi che curavano malesseri fisici e psichici conquista il pubblico, con un fare carismatico e manipolatorio costruisce il suo Impero grazie ai suoi discepoli.
Specialmente quelli famosi, Bikram Choudhury si vanta di aver curato il Presidente Nixon che gli da la green card in dono, Elvis Presley, George Harrison, Barbra Streisand, Frank Sinatra.
Trasferitosi in una lussuosa villa in California con la moglie ventenne, il 65enne guru dello yoga ha introdotto in America il concetto del pop-yoga alla fine degli anni ‘90.
Bikram si professò inventore dello Yoga a 26 mosse, 24 posture + 2 da fare in sequenza, ma si scoprì appartenenti al Guru indiano da cui Bikram aveva studiato. Così come l’essere stato campione di Yoga in India per 3 anni, competizione in realtà inesistente.
Il suo corso per nuovi insegnanti di yoga, rigido e al limite dell’infernale, durava 9 settimane di intense sessioni di allenamento, Bikram Choudhury prometteva ai suoi studenti una vita migliore, potendo aprire poi un proprio studio di yoga sotto il nome del grande Guru. Costavano 10.000 dollari a lezione.
In cui gli allievi non potevano andare al bagno, tutte le lezioni venivano effettuate in un caldo torrido, senza pause, gli esercizi erano difficilissimi al limite per molti, nove settimane senza mai tornare a casa, tutti in hotel, cibo quasi niente, vestiario limitato ai costumi per gli esercizi.
E gli allievi continuavano ad aumentare, permettendo al Guru di costruire un impero di 600 studi in tutto il mondo con oltre un milione di discepoli.
Con la passione per le auto d’epoca e di lusso, da riempirne un intera autofficina, e a chi gli diceva che tutto questo contrastava con la filosofia Yoga lui, sornione, rispondeva che è uno “yogi americano”.
Ma iniziano i problemi, licenziando il suo avvocato/amministratrice questa gli fa causa, compaiono anche le prime denunce contro di lui di molestie sessuali e stupro da parte di sue ex allieve.
Bikram perderà il processo sul licenziamento della sua ex collaboratrice per poi fuggire dagli Stati Uniti, qui decideranno di non portare avanti quelli per stupro senza la sua presenza finendo in patteggiamenti con le vittime.
La moglie sapeva, anche i collaboratori, ma tutti inducevano in silenzio le vittime per non perdere il lusso o i favori.
Da allora incurante e sprezzante Bikram continua a fare i suoi corsi milionari in giro per il mondo, nel 2018 in Messico e l’anno scorso in Spagna.
Restando impunito per i suoi crimini dandogli il potere di commetterne altri.
Docuserie true crime su Netflix.
Rating: 








Regista: Eva Orner
Anno: 2019
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