Colonia Dignidad: Una setta tedesca in Cile

Le strategie di un pedofilo nazista che, oltre ad aver aiutato Pinochet nella tortura e sparizione di chi era contro il dittatore, aveva costituito in Cile una colonia/setta apparentemente d’aiuto alla povera comunità, costruendo un ospedale e una scuola gratis, per avere un bacino sempre più ampio di bambini e adolescenti da abusare. Il tutto infarcito di religione e torture. Agendo indisturbato per decenni grazie all’appoggio del potere e del popolo a cui era mostrato l’aspetto benevolo e assistenziale. La cosa più assurda, a distanza di anni, sia non aver accusato Schäfer anche di crimini contro l’umanità.

Colonia Dignidad è nata nel settembre del 1961 ai piedi delle Ande, nella regione del Maule, a più di 300 chilometri a sud di Santiago, per iniziativa di Paul Schäfer, leader di una setta religiosa e filonazista fuggita dalla Germania, perché ricercato dalla polizia locale e dall’Interpol per varie denunce a suo carico di abusi sessuali sui minori.

All’inizio erano poche decine di tedeschi, ma in seguito s’aggiunsero uomini, donne e bambini dalla Germania e fu attratta la popolazione cilena più povera della zona limitrofa.

A poco a poco la tirannia di Schäfer divenne brutale: molti minorenni cileni vennero letteralmente rapiti o sequestrati, e alcuni subirono per anni gli abusi sessuali da parte di Schäfer. Da piccoli si riservava il compito di lavarli e asciugarli, fino alla pubertà quando iniziava ad abusare sia dei ragazzi tedeschi che dei cileni. Tutti ubbidivano silenti terrorizzati, non si poteva scappare di li.

Con la collusione con Pinochet, il suo colpo di stato e le missioni della polizia segreta, dove rapivano per poi torturare e infine uccidere i dissidenti, tra l’altro in una e più luoghi nella tenuta di Colonia Dignidad. Qui si nascose anche il capo della polizia segreta dopo che fu cacciato. Lasciandoli tutti impuniti per 40 anni.

Quando ormai Schäfer aveva la polizia alle calcagna scappò in Argentina, dove continuò ad abusare di minori.

Solo nel marzo 2005 fu arrestato in Argentina ed estradato in Cile. Schäfer, dopo essere stato condannato a trentatré anni di reclusione, è morto per un attacco cardiaco nel penitenziario di Santiago, il 24 aprile 2010.

Altri ventidue membri della Colonia Dignidad, incluso il dottor Hartmut Hopp, secondo in comando, sono stati dichiarati colpevoli di aver favorito gli abusi sui minori. Ma il direttore dell’ospedale Harmut Hopp, condannato in contumacia, oggi è serenamente libero in una cittadina della Germania senza aver fatto un solo giorno di carcere; curava i bambini del posto, ma ne mandava una parte a dilettare Schäfer, usandone altri come cavie.

Tra i ricordi delle vittime e i racconti degli ex fedeli, a cui era stato ordinato di disfarsi dei cadaveri o a chi gli doveva portare i bambini in camera sua per abusare di loro, o le donne a cui era stato ordinato dal leader di non fare sesso, separando gli uomini dalle donne, nel caso abortire o dare i propri figli alla nascita alla comunità, per poter esser riconosciuti dai genitori solo come zii.

Ma nella tenuta non si sono trovati i detenidos desaparecidos. Molti casi giudiziari relativi ai crimini commessi a Colonia Dignidad sono tuttora aperti.

Negli ultimi quindici anni ci sono stati scavi in più di trenta punti, in un’area di cento ettari, ma è l’unico sito di detenzione e tortura in Cile dove non sono stati ritrovati resti umani. Solo terra bruciata grazie all’operazione “Ritiro dei televisori”, tra il 1975 e il 1978 Augusto Pinochet ordinò che i cadaveri degli oppositori della dittatura fossero riesumati dalle fosse comuni per essere cremati, utilizzando acceleratori chimici tra cui il napalm fino a raggiungere i 600°C. Visto che l’opinione pubblica internazionale aveva iniziato a comprendere la brutalità del regime, ed era urgente nasconderne l’evidenza. Un ex membro della setta racconta che dopo l’operazione i resti furono gettati nel fiume Perquilauquén, che passa di li.

Dopo il ritorno alla democrazia negli anni ‘90, alla setta venne revocata la personalità giuridica (aveva fondato la Sociedad Benefactora y Educacional Dignidad). Ma oggi, nello stesso posto,  esiste Villa Baviera: un centro turistico con albergo e ristorante per degustare la cucina tedesca.

Docuserie true crime in 6 episodi su Netflix.

Rating: ★★★★★★☆☆☆☆ 

Anno: 2021

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