Antares de la Luz: La setta Apocalittica

Cile, Ramón Gustavo Castillo Gaete si drogava, pesantemente con ayahuasca, sottoponendo ai rituali anche i suoi discepoli.

Ramón Gustavo Castillo Gaete era un uomo molto eclettico, prima musicista poi in Cina si è interessato alla medicina alternativa locale e alla religione popolare. Qui adotta il suo soprannome religioso, “Antares della Luce”, in riferimento ad Antares, la stella più luminosa della costellazione dello Scorpione, affermando di essere la seconda venuta di Gesù e che il Dio Inca parlava attraverso di lui.

Intorno al 2009, si separò dal gruppo musicale e fondò il suo culto religioso, vivendo con tutti i membri in un appartamento condiviso a Las Condes, qui inizialmente eseguivano rituali di guarigione. Ramón ordinò e si trasferirono poi tutti presto a Olmué, San José de Maipo, Concón e infine Mantagua dove erano arrivati ad essere 12 membri della setta.

Pian piano vi fu l’escalation, da quando inizialmente erano 4 amici al bar che si sentivano rigenerati all’ascolto del proprio Io interiore si arrivò alla visione che Ramón era Dio e tutti dovevano ubbidirgli, in attesa del giorno dell’Apocalisse. Li picchiava, non dovevano avere più legami esterni e scelse le donne per se.

La venticinquenne del gruppo Natalia Guerra esce incinta del figlio di Ramón, ma questo è convinto che quell’essere sarà Lucifero, alla sua nascita dovrà sacrificarlo per continuare il suo cammino fino all’Apocalisse, dove ne usciranno solo loro vivi come prescelti.

Tra il non sapere tutto il piano e il terrore di quello che sarebbe successo se non ubbidivano a Dio, Ramón prima voleva far nascere Jesús in un posto isolato prematuramente, per poi convincerlo a portarla in ospedale perché la ragazza stava morendo. Jesús Castillo Guerra nasce il 21 novembre 2012, il gruppo prelevano madre e figlio e si recano a Colliguay, un’area rurale nella regione di Valparaíso.

Qui, il 23 novembre 2012, c’è una pira, Jesús, di due giorni, viene legato e imbavagliato per poi esser gettato nel fuoco.

Il gruppo continua il suo viaggio fino al giorno dell’Apocalisse, il 21 dicembre 2012 secondo i Maya.

Il 21 dicembre 2012 trascorse e non accadde nulla, Ramón rise in faccia a tutti i suoi discepoli informandoli che la “fine del mondo” era stata riprogrammata per verificarsi 10 giorni dopo, e che dovevano rimanere nello stesso posto per attendere ulteriori istruzioni, poi disse loro che la fine del mondo sarebbe avvenuta il 21 novembre 2017 e che si dovevano trasferire in Ecuador per attendere che ciò accadesse.

Due di questi, Pablo Undurraga e la sua ragazza, riescono a scappare e, nell’aprile 2013, si vanno a costituire alla Polizia. Ramón scappa ma iniziò una caccia all’uomo a livello nazionale, guidata dalla Polizia investigativa del Cile, che si estese presto anche ai vicini Bolivia e Perù, dove l’uomo si impiccò per sfuggire alla cattura nel maggio 2013.

Diversi membri della setta sono stati arrestati e hanno affrontato la giustizia per il loro coinvolgimento nei crimini e nelle attività illegali della setta.

Pablo Undurraga, il più importante e primo seguace di Castillo, è stato condannato a 1 anno di prigione da scontare nel carcere di massima sicurezza di Santiago prima di essere posto agli arresti domiciliari, venendo infine assolto anche lui per infermità mentale. Natalia Guerra, la madre di Jesús, è rimasta in fuga fino al 2019, quando è stata arrestata e condannata a cinque anni di prigione. È stata liberata sulla parola nel 2021.

Docuserie true crime, in spagnolo con sottotitoli in italiano, su Netflix.

Rating: ★★★★★★☆☆☆☆ 

Regista: Santiago Correa
Anno: 2024

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