Agorà

La vittoria della barbarica ignoranza, invidia, ottusità, violenza, la sete di potere in nome della fede per uccidere, mutilare, soffocare il pensiero, la libertà, la tolleranza, la diversità, incarnata da una donna filosofo, Hypatia, nell’Alessandria del quarto secolo dopo cristo.

Filosofa, che teneva le sue lezioni nella Biblioteca d’Alessandria, insegna ai suoi studenti ebrei e cristiani, il pensiero libero, tutti possono aggiungere qualcosa di nuovo nelle sue lezioni, persino il suo schiavo Davo, non c’è diversità, son tutti uomini di scienza.

Ma l’istinto, l’invidia, la distruttività e la sete di potere hanno la meglio sulla tolleranza e la ragione, così Hypatia, dopo che i cristiani avranno distrutto e preso possesso della Biblioteca, resterà relegata in casa per dedicarsi al suo unico grande amore, la scienza, scoprendo che la terra segue una traiettoria ellittica intorno al sole invece che perfettamente circolare come tutti avevan ipotizzato fino a quel tempo.

Ma la sua voce libera da fastidio, e il Vescovo Cirillo, per colpire l’autorità Imperiale, prenderà di mira lei citando un passo della Bibbia “le donne devono tacere”.

Film coinvolgente, amore, odio, ragione, passione, la fede è solo un pretesto per radunare folla intorno ad un simbolo e ascendere al potere, che tutto distrugge se non lo si quota, ma il pensiero libero va oltre la meschinità umana, basta alzare lo sguardo.

Hypatia da un senso all’universo mentre le formichine si affannano velocemente ad ammazzarsi tra loro.

Regista che non lascia mai indifferenti neanche in un film storico che di solito poco tollero, la Weisz da corposità al tutto, intenso anche Max Minghella, lo schiavo innamorato di lei.

Rating: ★★★★★★★½☆☆ 

Regia: Alejandro Amenabar
Sceneggiatura: Alejandro Amenabar, Mateo Gil

Cast

Ammonius: Ashraf Barhom
Davus: Max Minghella
Orestes: Oscar Isaac
Hypatia: Rachel Weisz
Anno: 2010

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