Lars e una ragazza tutta sua

“Lars e una ragazza tutta sua” credevo fosse una commedia romantica leggera, invece è qualcosa di molto più profondo.

“Il cambiamento” con i suoi nodi che vengono al pettine e il non essere pronti ad affrontare la realtà, l’evoluzione, anche perchè i nodi passati non li si è risolti.

Lars un ragazzo introverso che vive in una zona glaciale quasi, abita da solo di fronte alla casa del fratello e di sua moglie incinta.

La madre di Lars è morta di parto dando alla luce lui. Si scopre che questo cambiamento lo terrorizza ha paura che la cognata, affettuosissima e materna con lui possa morire, che la propria vita sia di nuovo sconvolta ecc.

Ma non è tutto così chiaro e limpido.

Tutti chiedono a Lars quando si fidanzerà, ha una collega innamorata di lui e tutta la comunità che gli chiede la stessa cosa, ma lui non è pronto, non è ancora cresciuto e sicuro di se per queste cose, il solo contatto fisico con un’altra persona gli procura dolore, non lo tollera.

Così per affrontare la situazione e per far smettere tutti di chiedere cose che lui non si sente pronto e in grado di fare e sostenere…..si compra una bambola di gomma a grandezza umana e se la porta in giro come la sua fidanzata.

Tutti restano spiazzati sbigottiti destabilizzati dalla novità, ma alla fine tutta la comunità accetta questo “cambiamento” per l’affetto che provano verso il ragazzo.

Ci sono scene surreali, ci sono scene molto vere….la bambola viene portata ad assistere i bambini malati e parteciperà come donna “indipendente” a tante attività della comunità, fino a provocare le gelosie di Lars “e chi pensa a me?”. La saggia signora anziana gli risponderà “sei un egoista! sembri mio marito!”

Una dottoressa lo aiuterà nella crescita, con la scusa che “Bianca” (la bambola) deve fare delle terapie.

E man mano Lars crescerà, accetterà il cambiamento, la bambola non gli servirà più per trovare sicurezza in se stesso ed interagire con gli altri, con le persone “reali”.

Tristissimo, malinconico, surreale, avvolto dal ghiaccio perchè certi nodi son cristallizzati nel passato e difficili da far sciogliere, ma pieno di speranza e di affetto da parte di tutte le persone in torno a lui.

L’attore è bravissimo, impressionante la scena in cui balla con la bambola in carrozzella e si muove lui stesso come un manichino, proprio come si sentiva il personaggio.
Veramente toccante.

Rating: ★★★★★★★★★★ 

Regia: Craig Gillespie

Cast

Karin: Emily Mortimer
Margo: Kelli Garner
Dottor Dagmar: Patricia Clarkson
Gus: Paul Schneider
Lars Lindstrom: Ryan Gosling
Anno: 2007

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