Le Lost recensioni – 4.05 – La costante (Sloane)
Questa spettacolare puntata è su Desmond Hume, c’è da lost la testa ed ecco a cosa son arrivati i nostri Amici per ritrovarla, buona lettura.
Ecco a voi Sloane
Puntatona … ça va sans dir
Chi ha mai detto che il tragitto più breve fra due punti è una linea retta? Sicuramente non Faraday che ha disegnato per Frank una mappa/rotta più simile ad un ”unisci i punti” della settimana enigmistica o … al labirinto di Eloise. Ecco quindi svelato l’abnorme consumo di carburante.
Con la tempistica credo ci stiamo dentro, Des sta ancora facendo il militare, incontrerà Widmore Sr. nella rolls quando uscirà di prigione.
Teneri ed agghiaccianti Des e Penny, teneri ed agghiaccianti.
Questi sono Amori (la maiuscola non è a caso), se ci fosse un sussulto di onestà intellettuale le altre ship dovrebbero … estinguersi per manifesta inferiorità!
da quale parte iniziare??
ok iniziamo da qui, poi sulla applicazioni pratiche di queste “coscienze” viaggiano come in un taxi in una giornata di fermo auto …
paradossi
o gli AA hanno un dizionario differente dal nostro o io ho visto almeno 3 paradossi
1 Desmond del passato, mentre è ancora sotto casa di Penny nel 1996, “sorride” dopo la telefonata del 2004; i viaggi si sono stabilizzati e lui lo percepisce, quindi sa cosa succederà in futuro;
2 l’appunto sul diario di Faraday;
3 la frequenza esatta, sarà anche stata scoperta da Faraday stesso, ma la ri/pre-scopre grazie al suo lui del futuro
se non son paradossi questi ….
sul fatto che sia dentro o fuori l’isola non cambi … ho dei bubbi
minkowsky dice che ha iniziato a fare i tripp quando ha fatto un giretto con la scialuppa, quindi dovrebbe essersi avvicinato all’isola (ma non credo l’abbia mai vista) più di quanto non si sia avvicinata la nave.
in un certo modo, viene confermata l’idea della “bolla”, una “sfera di influenza” entro cui le radiazioni (chiamiamole così) … fanno effetto; l’attraversamento di questa linea di confine dovrebbe scatenare i subbugli neuronici facendoli andare e venire a piacimento con la low cost time-travel Co.
che a viaggiare nel tempo sia un corpo solido o la “semplice” consapevolezza non mi sembra che cambi molto, anzi mi sembra non cambi per niente. ovviamente fatta salva la possibilità che a viaggiare sia un martello che mi piomba sul piede
sul fatto che Faraday “sbagli” … potrà anche non aver compiuto con successo l’esperimento ma immagino sappia cosa sta cercando di sperimentare. se uno vuol dimostrare l’esistenza dell’acqua calda, non potrà fare a meno dell’acqua e di un termometro per misurarne la temperatura.
possibile ipotizzare che FBYE (il primo time-trip) sia da addebitare alle (poche) “radiazioni” emesse quando è caduto l’815? poche per modo di dire, meno di quante non se ne sia buscate Desmond nell’implosione; infatti delle due experience, quest’ultima mi sembra decisamente più “corposa”. più radiazioni più experience?
da qualche parte ho letto a proposito dell’effetto casimir e di qualche legge di faraday a proposito dello sdoppiamento/curvatura dell’energia … chiedo aiuto ai più “addentro” alle segrete cose della fisica quel ghirigoro che ha disegnato Faraday per Frank … è un semplice ghirigoro o piuttosto la rappresentrazione grafica di quell’effetto faraday di cui parlavo?
chi più e chi meno, tutti abbiamo trovato nella puntata dei “paradossi”, gli unici che negano l’esistenza di paradossi sono gli AA. premesso che non può esistere un viaggio nel tempo senza “paradossi” ( “l’osservatore modifica l’osservazione” Heisenberg) la cosa che al momento mi intriga è capire cosa intendano gli autori per “paradosso”, non vorrei fosse solo un vezzo semantico, proporrei di inviare Moreno Morello di Striscia.
la puntata ovviamente merita (esige!!!) visioni succesive; non c’è un semplice viaggio del “conscio” presente nel passato e viceversa, uno scambio provvisorio, c’è di più … devo rivederla o non mi ci raccapezzo. quello che mi balena dinanzi agli occhi è che una volta stabilita la costante, la “consapevolezza” diventa un unicum …
ancora sui paradossi
gli AA ci dicono che non ci sono paradossi; gli autori ci dicono che il futuro del FF di Jack & Kate (ed immagino anche il futuro di tutti gli altri FF) è immutabilmente scolpito nella pietra; gli autori ci dicono che NON possono esserci paradossi come quello di Hiro del Futuro che avvertendo del pericolo (e sventando il pericolo) non può esistere.
date per buone queste premesse, mi sembra di intravedere una logica che ovvierebbe/annullerebbe possibili “paradossi”. quello su cui ci scontriamo probabilmente si scorpirà essere un problema (come temevo) di semantica più che di regole e logica.
provo a chiarire in maniera stringata (interpretando le dichiarazioni degli AA), poi magari varrà la pena di trasferirsi in altro 3d.
un paradosso, in quanto tale, dovrebbe prevedere che un Desmond che vediamo morire a causa della dissociazione torni indietro per salvarsi; è evidente che se Desmond NON torna indietro è destinato a morire come eloise, ma NON lo vediamo, quindi non modifica un futuro scritto e visto.
in altre parole quello che “viaggia” (sia esso corpo o spirito, per questa parte non faccio differenza) non è (ancora) morto e quindi il viaggio nel tempo non cambia nulla che sia già accaduto, ritrovando la “costante” sappiamo che si “salva” ma il travaglio rimane e non viene “eliminato” dal time-travel.
secondo la visione degli AA modificare una “conseguenza logica” evidentemente NON è ritenuto un paradosso.
quello che accade, che vediamo accadere è “immutabile” (non si spiega perchè il FF si J&K sia immutabile ed il resto no); un conto sono le “experience” un conto sono i “fbye” … lo so che non ha nulla di scientifico (ne para ne ultra) una spiegazione simile, sono ancora fermo a capire come i paradossi che ho visto non siano paradossi e questa è l’unica via d’uscita che mi riesce d’immaginare.
vorrei ricordare a me e a voi quante volte ci abbiano parlato (e non è detto che l’abbiamo presa nel verso giusto) di “redenzione”, di “fare i conti col proprio passato”, di “nuova opportunità”. inizio a credere che un approccio squisitamente “tecnico” non ci porta molto in avanti nella comprensione, forse un approccio “olistico” ci può aiutare.
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