5.07 – Vita e morte di Jeremy Bentham. – The Life and Death of J. B. (Locke)

Episodio: 5×07
Titolo originale: The Life and Death of Jeremy Bentham
Titolo italiano: Vita e morte di Jeremy Bentham
Regia: Jack Bender
Sceneggiatura: Carlton Cuse & Damon Lindelof
Dedicato a: Locke

0700

Isola: anno sconosciuto

Caesar, l’uomo salito sul volo 316 che abbiamo visto fare le condoglianze a Jack prima della partenza, entra in una specie di ufficio dismesso e comincia a rovistare in giro. Trova una torcia, un rivista risalente al 1954 (in cui si fa riferimento ad una bomba) e alcuni documenti in una cartelletta tra cui una cartina dell’isola e una specie di mappa, che abbiamo già visto nel diario di Faraday (episodio 4,05 “The Constant”).
Mentre è inginocchiato ad osservare ciò che ha rinvenuto nota qualcosa sotto la scrivania. Si tratta di un piccolo fucile a pallettoni; l’uomo lo prende e lo nasconde nella sua borsa. In quel momento entra Ilana, la donna che accompagnava Sayid all’aeroporto, che gli chiede se ha trovato qualcosa. Caesar mente e le dice che non ha scoperto niente di utile, tranne una torcia. Ilana gli riferisce che sulla spiaggia si trova un uomo che non era sull’aereo, chiunque sia non è arrivato lì con loro dato che nessuno lo riconosce. I due si dirigono alla spiaggia e mentre discutono notiamo la fusoliera dell’aereo 316 apparentemente intatta. Scopriamo che l’uomo è Jonh Locke.
Il mattino seguente Ilana si reca da Locke, il quale sta osservando l’isola di fronte a lui. John le chiede se le canoe che si trovano sulla spiaggia appartengono a loro, ma Ilana risponde che si trovavano già lì quando sono arrivati. Prima erano tre, ma il pilota dell’aereo e un’altra donna ne hanno presa una e nel mezzo della notte se ne sono andati senza dire nulla a nessuno. John le chiede se per caso hanno una lista dei passeggeri, ma Ilana gli risponde che dovrà a rivolgersi a Caesar. La donna poi gli dice di non averlo visto sul volo, ma neppure Locke ricorda di esserci stato. L’ultima cosa che rammenta è di essere morto. Ilana lo guarda sorpresa e si allontana.

Tunisia: Dicembre 2007

Dopo aver girato il timone in fondo al pozzo Locke si risveglia nel deserto della Tunisia all’incirca tre anni dopo rispetto al ritorno di Jack e gli altri. E’ dolorante a causa della frattura alla gamba e si sente male. Lì vicino nota una telecamera appesa ad un palo e chiede aiuto, ma non riesce a muoversi. Durante la notte arrivano alcuni uomini che lo caricano su un pick-up e lo portano in un ospedale. Un medico gli fa inghiottire delle pillole e poi gli sistema la frattura alla gamba, mentre Matthew Abaddon osserva la scena lì vicino. Per il dolore lancinante John sviene.
Viene risvegliato da Charles Widmore che è seduto accanto a lui e gli dice che è un piacere rivederlo. John non lo riconosce e Widmore gli ricorda che quando aveva 17 anni si sono incontrati sull’isola e oggi Locke ha lo stesso aspetto di allora. John è stupito, dato che per lui sono passati solamente quattro giorni da quel momento. Charles gli rivela che la telecamera nel deserto appartiene a lui poiché quella è la via di uscita dall’isola. Widmore temeva che Ben avrebbe potuto convincere Locke a lasciare l’isola con l’inganno così come fece a suo tempo con lui. Charles era il leader e per più di trent’anni lui e la sua gente hanno protetto l’isola prima che fosse esiliato da Ben. Locke ribatte che Ben non c’entra niente con la sua partenza, lui non è stato esiliato ma ha scelto di andarsene e Ben se ne era già andato. Widmore gli chiede il motivo ma poi capisce che John è uscito per poter riportare sull’isola coloro che se ne sono andati, anche se John lo nega. Widmore gli racconta che gli altri hanno lasciato l’isola da ormai tre anni e sono tornati alle loro vite senza rivelare a nessuno cosa fosse realmente successo dopo l’incidente aereo. Locke gli dice che deve riportarli tutti indietro e Widmore dichiara che lo aiuterà a farlo, dato che è convinto che sull’isola stia per scoppiare una guerra.

Qualche giorno dopo Widmore consegna a Locke dei soldi, un cellulare, dei documenti con i luoghi in cui si trovano gli altri e un passaporto canadese con la sua nuova identità; il suo nome sarà Jeremy Bentham. Charles gli dice che in tutti quegli anni li ha tenuti d’occhio e prega John di non dire a nessuno che lui è coinvolto; dopo tutte le bugie che ha detto Ben sul suo conto nessuno gli crederebbe. John non è sicuro di potersi fidare, forse è proprio lui che sta mentendo, ma Widmore gli fa presente che non ha mai cercato di ucciderlo, cosa che non si può dire abbia fatto Ben. Il solo motivo per cui ha inviato dei soldati e una nave con dell’esplosivo sull’isola era quello di rimuovere Ben per lasciare il posto a Locke, perché l’isola ha bisogno di lui e ne ha bisogno da molto tempo. John gli rivela che Richard gli ha detto che per poter riportare tutti sull’isola dovrà morire. Widmore non sa spiegarsi perché abbia detto una cosa simile, ma afferma che farà di tutto per prevenirla. Widmore poi gli presenta Abbadon, che lo aiuterà nella ricerca degli altri e lo proteggerà. Mentre Abbadon tira fuori dalla macchina una sedia a rotelle Widmore augura a John buona fortuna.

Santo Domingo: 2008

Locke si reca da Sayid, che fa parte di una associazione benefica che sta costruendo una scuola a Santo Domingo. Sayd non ha nessuna intenzione di tornare indietro, negli ultimi due anni è stato manipolato da Ben credendo di proteggere coloro che erano rimasti sull’isola. Dopo il suo ritorno ha passato i 9 mesi più felici della sua vita sposando la donna che amava, Nadia, prima che venisse uccisa. L’iracheno crede che John voglia tornare solo perché non ha nessun altro posto dove andare. Locke se ne va, ma dice a Sayid che se dovesse cambiare idea lo troverà al Westerfield Hotel di Los Angeles sotto il nome di Jeremy Bentham.

New York: 2008

Mentre aspettano in macchina vicino all’entrata della Fieldcroft School, John chiede ad Abbadon di cercare una donna, Helen Norwood. Poco dopo un gruppo di studenti esce da scuola e fra questi c’è Walt. John lo saluta e Walt si avvicina. John si accorge che il ragazzo non è stupito nel vederlo e Walt gli dice che lo ha sognato diverse volte: Locke si trovava sull’isola, era vestito con un completo elegante e le persone intorno a lui volevano fargli del male. Walt gli domanda di suo padre dato che non gli parla da tre anni ormai e immagina che sia tornato sull’isola. John gli risponde che l’ultima cosa che ha sentito è che Michael si trovava su una nave nelle vicinanze dell’isola. Walt poi gli chiede perché sia andato a trovarlo e John risponde che voleva solo assicurarsi che stesse bene. I due si salutano e Walt se ne va via. Abbadon si domanda perché John non abbia detto niente riguardo il ritorno sull’isola e Locke risponde che Walt ne ha già passate abbastanza. John dice che l’unica cosa che deve fare è convincere una persona a tornare, le altre poi la seguiranno. Mentre se ne vanno via in macchina vediamo Ben che li osserva dall’altra parte della strada.


Santa Rosa, California: 2008

Nel giardino dell’ospedale psichiatrico Hurley sta disegnando quando Locke si avvicina sulla sedia a rotelle e non sembra sorpreso di vederlo. Hugo gli chiede come mai si trova in quello stato e John gli risponde di essere caduto in una buca e di essersi rotto una gamba. Hurley gli domanda se è così che è morto, ma John gli dice che è vivo. Hurley chiede ad un’infermiera se sta realmente parlando con un uomo su una sedia a rotelle e quando la donna gli risponde positivamente si spaventa e chiede a John come mai è venuto a trovarlo. Locke gli dice che ha bisogno che torni sull’isola insieme a tutti gli altri che se ne sono andati. Alla vista di Abbadon Hugo si spaventa e dice che non andrà da nessuna parte e se ne va.
In macchina Locke vuole sapere cosa faccia realmente Abbadon per Widmore. L’uomo gli ricorda che era all’ospedale dopo il suo incidente e che lui stesso gli aveva suggerito di fare il viaggio in Australia, viaggio che lo aveva portato sull’aereo che lo ha condotto sull’isola. Lui aiuta le persone ad andare dove devono andare.

Los Angeles, California: 2008

Locke è a casa di Kate, la quale dice che non ne vuole sapere di tornare, anche se ha capito perfettamente che secondo John le persone rimaste sull’isola rischiano di morire. John le chiede se lei non si preoccupi per loro e Kate risponde chiedendogli se è mai stato innamorato, poichè crede che l’unico motivo per cui vuole tornare è quello di non averi mai amato nessuno. John le risponde che non è affatto vero e le parla della sua storia con Helen, relazione che non ha funzionato perché era arrabbiato ed ossessionato. Kate sarcasticamente gli dice che non è cambiato molto e a quelle parole John se ne va.
Locke chiede a Abbadon se è riuscito a trovare Helen, ma l’uomo gli risponde di no. John seccato gli dice che è in grado di trovare qualsiasi persona voglia con estrema facilità ma non lei.


Santa Monica, California: 2008

Locke e Abbadon sono al cimitero davanti alla lapide di Helen. Matthew gli dice che è morta a causa di un aneurisma celebrale. John gli racconta che lei lo amava e che se non fosse partito avrebbero potuto stare insieme. Abbadon gli dice che non sarebbe cambiato niente, lei sarebbe morta perché era il suo destino, destino che porterà Locke di nuovo sull’isola. John non crede che sia già tutto predeterminato ma Abbadon gli ricorda la predizione di Richard sulla sua morte.
Mentre Abbadon ripone la sedia a rotelle nel portabagagli della macchina viene colpito, apparentemente a morte, da alcuni spari. Spaventato Locke balza alla guida del veicolo e fugge. Guidando all’impazzata perde il controllo e ad un incrocio ha un incidente con altre due macchine e perde conoscenza a causa dell’impatto.
Al suo risveglio si ritrova in ospedale. Jack è seduto accanto a lui e gli chiede come mai si trovi lì. John domanda come abbia fatto a trovarlo e Jack risponde che ha avuto un incidente stradale ed è stato portato nell’ospedale dove lui lavora. Locke gli dice che devono tornare, le persone che hanno lasciato hanno bisogno del loro aiuto, sono destinati a tornare, ma Jack si rifiuta di credere nel fato. John afferma che qualcuno sta cercando di ucciderlo, non vogliono che torni perché lui è importante. Jack gli risponde malamente dicendo che forse non è affatto importante, è semplicemente un uomo vecchio che è precipitato su un isola. Mentre se ne va Locke gli riferisce che suo padre lo saluta, l’uomo che gli ha detto di spostare l’isola, il cui nome è Christian. Jack ribatte che suo padre è morto tre anni prima in Australia e lui stesso lo ha messo nella bara. Locke insiste che Jack deve aiutarlo, il suo destino è tornare ed è l’unico in grado di convincere le altre persone. Jack ribatte che non sono mai stati importanti e gli chiede di essere lasciato in pace così come gli altri.

Qualche giorno più tardi troviamo Locke nella sua stanza d’albergo. John scrive la lettera per Jack che abbiamo visto nell’episodio precedente e dopo averla imbustata la ripone nella tasca dei pantaloni. Tira fuori una prolunga elettrica da un sacchetto, lega un’estremità al calorifero, sale sulla scrivania e lega l’altra al soffitto. Prepara un cappio e se lo mette intorno al collo. E’ pronto ad impiccarsi quando qualcuno bussa alla porta. Si tratta di Ben che irrompe nella sua camera e lo prega di fermarsi. Ben afferma di essere lì per aiutarlo ma John capisce che è lui ad aver sparato ad Abbadon. Ben gli dice che è vero, ma che lo ha fatto per proteggerlo perché Abbadon era un uomo pericoloso che lavorava per Widmore. John replica che Widmore lo ha salvato ma invece gli dice che lo ha solo usato, poiché il suo scopo è quello di tornare sull’isola, motivo per cui Ben è stato costretto a spostarla. Ben ribadisce che lui è importante ed è lì per aiutarlo.
Locke è disperato, afferma di essere solo un fallimento, dato che non è riuscito a convincere nessuno a tornare e non potrò mai essere il leader di nessuno. Ben gli fa presente che Jack ha prenotato un biglietto da Los Angeles a Sydney per quella notte e il ritorno per la mattina seguente. Qualsiasi cosa abbia detto a Jack ha funzionato.
Ben riesce a convincere John a non togliersi la vita e gli suggerisce di andare da Sun per convincerla a tornare, ma Locke gli dice che ha promesso a Jin che non l’avrebbe portata indietro, anzi, le avrebbe detto che suo marito era morto e come prova gli mostra la fede. Locke gli dice che una donna che si trova lì a Los Angeles è in grado di aiutarli e deve andare da lei. Il suo nome è Eloise Hawking. Ben afferma di conoscerla e improvvisamente usa la corda per strangolare John. Dopo averlo ucciso inscena il suo suicidio e rimuove ogni sua traccia dalla camera d’albergo. Trova la fede di Jin e se la mette in tasca. Andandosene si rivolge a Locke dicendo: “Mi mancherai John, davvero”.

Isola: anno sconosciuto

Caesar sta guardando i documenti che ha trovato nell’ufficio, la cartelletta ha stampato sopra il simbolo della stazione Hydra. John lo raggiunge e gli racconta brevemente della Dharma Iniziative. Caesar vuole sapere come conosca quelle cose e John gli dice ha passato più di cento giorni su quell’isola. Caesar pensa che quando si sono schiantati Locke si trovasse già sull’isola, ma John dice che se ne era già andato e non sa ancora spiegarsi come abbia fatto a tornare. L’uomo non capisce come mai dopo che l’aereo ha cominciato a traballare a seguito di un flash di luce l’uomo seduto accanto a lui, che sappiamo essere Hurley, sia letteralmente sparito. E altri sull’aereo hanno visto la stessa cosa accadere ad altre persone.
John inizia a capire come ha fatto a tornare ma dice che deve trovare i suoi amici e chiede a Caesar se hanno una lista passeggeri. L’uomo risponde che l’ha presa il pilota prima di andarsene. John gli chiede se a parte le persone che sono scomparse gli altri superstiti sono stati identificati. Caesar gli dice di si tranne le persone che sono rimaste ferite. Quindi conduce Locke ad una specie di infermeria, dove tra i feriti si trova Ben, che John identifica come l’uomo che lo ha ucciso.

(autrice: la_ale78)

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