Il logo Dharma e i buchi neri

Vorrei approfondire una delle considerazioni esposte da Carlton Cuse in “Lost: The Answers”.

Penso che possa essere interessante segnalare questo potenziale nuovo “indizio” agli appassionati teorizzatori di Lost che ci leggono: parliamo dei buchi neri, che aprono portali verso altri universi e si legano ai viaggi nel tempo…e questa volta, si legano anche al logo della Dharma!

Carlton Cuse parla dell’elettromagnetismo dell’isola e delle fonti scientifiche a cui lui e Lindelof hanno attinto per introdurre l’elemento del time travel. In particolare dice che hanno seguito lo sviluppo del nuovo acceleratore di adroni (Large Hadron Collider), che verrà attivato nel 2008 dal CERN di Ginevra. Per chi non lo sapesse, si tratta di un anello di 27 Km di circonferenza costruito a oltre 100 metri di profondità nel sottosuolo della Svizzera. L’LHC è il più grande acceleratore di particelle al mondo, e vi verranno sparati ioni e protoni alla velocità di 300.000Km/s.
Quello che salta subito all’occhio è che la forma di questo enorme macchinario ricorda il logo ottagonale della Dharma, e Damon Lindelof nella stessa intervista ci conferma che tale somiglianza “non è casuale”.

Ciò che è interessante ed inquietante, è che l’acceleratore di adroni si trova attualmente sotto inchiesta perchè numerosi scienziati e ricercatori sono fortemente preoccupati di ciò che potrebbe accadere con la sua attivazione: temono infatti che potrebbe dare origine ad un buco nero stabile, in grado di inghiottire la Terra e tutto il sistema solare.
Altri scienziati più ottimisti ritengono invece che se questo mini-buco nero si venisse a creare, evaporerebbe in fretta senza causare danni.
Di certo, dovrebbe essere ormai pacifico per tutti che non solo i viaggi nel tempo in Lost si stanno concretizzando come elemento fondamentale dello show, ma anche che i nostri autori si sforzano il più possibile di legarsi a delle basi scientifiche per costruire una fiction avvincente.

Nella speranza che nel frattempo l’LHC non ci inghiottisca (!), abbiamo qualche elemento in più per continuare a teorizzare sulle peripezie fantascientifiche dell’isola…e forse ci avviciniamo a capire meglio cosa sta dietro al logo della Dharma, su cui in passato si sono fatte tante speculazioni.

Non ultima, abbiamo un’ulteriore riprova che gli autori sanno da tempo dove intendevano arrivare…

foto: Sole 24ore

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