Turchia | Sevdam Karadeniz

Dato il successo di Taşacak Bu Deniz con le sue accese faide familiari, in Turchia il genere piace, aggiungiamoci un colpo di fulmine con successiva tempesta, un matrimonio forzato, un Capitan karaman che salva la vita alla protagonista per ben due volte nel solo pilot e il drama sentimentale è servito.

Gli ingredienti sono i soliti, un bellimbusto rapisce e sposa la principessa della famiglia rivale solo per dispetto e convincere la donna che ama di ritornare da lui. Lei invece si è sistemata come futura sposa del più figo del villaggio, il fratello della polla sacrificale di cui sopra.

Per non esser separati l’ingenua polla urla al fratello, che voleva massacrare il nuovo e odiato damat, “hamile”/incinta e qui si scatena l’inferno.

La sua cara nonna per pulire l’onore infangato della propria famiglia, perché il nemico ha colto il fiore, pretende un loro fiore in cambio, da far ingravidare al proprio figlio (di una 50ina d’anni).

L’effetto valanga della scelta di vita e moglie del fratello bellimbusto, menefreghista e bulletto, ricadono su Bahar, che è ancora una ragazzina che studia.

Questa disperata chiama la sorella maggiore, veterinaria che vive ad Istanbul con la madre, entrambe scappate da quei luoghi anni prima.

Ma sotto dietro e davanti ci sono tanti segreti da scoprire, di queste emerite famiglie che fanno il brutto e il cattivo tempo odiandosi da generazioni.

L’ingenua Zeyşan parte per il Mar rosso, senza neanche ascoltare la madre che le stava per dire “ci sono cose che tu non sai”, convinta di riuscire a far desistere le due famiglie di pazzi esaltati e rancorosi.

Non bastano l’esser precipitata con l’auto in mare e caduta da una scogliera altisssssssima, senza riportare neanche un graffio, a farla desistere dal voler salvare la sorella da questa follia.

Fatto sta che è folle anche Bahar, a non voler scappare e salvarsi la pelle e la vagina, decretando che la famigghia non si abbandona e ci si sacrifica per questa. Il tutto per non far ammazzare il bellimbusto, che ha raggirato e sposato la polla di cui sopra nemmeno per amore.

Ma le donne si sacrificano, specialmente in Turchia, figuriamoci sul Mar Nero, che stanno decenni indietro in confronto a Istanbul.

Alla fine Zeyşan si sacrifica e si siede a quel tavolo davanti a tutti ma…… surpriz….. il nostro karaman non si farà certo scappare, e far sposare allo zio, il suo amore d’infanzia.

Ask vidico ask tra segreti, bugie, tradimenti, vendette, ritorsioni, colpi di pistola e fucile, donne inviperite o gelose, i galletti ruspanti di Trabzon, i paesaggi mozzafiato con delfini annessi e rancori secolari.

Le uniche controindicazioni sono le musiche a palla di sottofondo e quasi tutti gridano come galli e galline nel pollaio.

Promossa a pieni voti, bella e inatçı/testarda la protagonista come una capra e c’è un nuovo gnocco in città, un Capitan/testa gialla dall’addominale scolpito e il coraggio da leone. Mashallah

Rating: ★★★★★★¾☆☆☆ 

Sceneggiatore: Yesim Gülay, Ozge Korkmaz
Regista: Aytac Cicek

Cast

Erdem Adilce : Kuzey Alazlı
Meltem Akçöl : Zeyşan Yeniceli
Leya Kırşan : Üzüm Alazlı
Enes Demirkapı : Volkan Yeniceli
Ayşegül Günay : Hafize Alazlı
Gözde Çığacı : Fındık Alazlı
Mustafa Kırantepe : Mahmut Yeniceli
Emre Bulut : Barva Yeniceli
Şerif Erol : Durali Yeniceli
Ayşen Sezerel : Nafiye Yeniceli
Selen Özbayrak : Nazlı Yeniceli
Deniz Şen Hamzaoğlu : Medet Alazlı
Hakan Aydın : İdris Alazlı
Elif Çakman : Yadigar Kırlangıç
Furkan Aksoy : Eren Kırlangıç
Berfe Sancak : Neslihan Alazlı
Berfun Besel : Cevat Alazlı
Erman Cihan : Yusuf Alazlı
Anno: 2026

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