L’assassino di mia figlia

Un padre francese nella lunga ed strenua lotta per la giustizia e l’incarcerazione dell’assassino di sua figlia.

André Bamberski ha combattuto 39 anni per far processare un noto cardiologo tedesco.
Nel 1982, il medico aveva abusato di sua figlia, Kalinka Bamberski, e l’ha uccisa.

L’impegno del padre ha portato alla luce violenze che sarebbero rimaste nel silenzio per sempre.

Nel 1982, in Germania in una villetta a Lindau, sul lago di Costanza, la figlia Kalinka, 14 anni, che vive con la madre Danièle Gonnin e il nuovo compagno di quest’ultima, il medico cardiologo Dieter Krombach, nonostante i tentativi del patrigno di rianimare Kalinka, la ragazzina muore nel letto di casa. La causa della morte viene dichiarata dal medico come: insolazione.

Qui il dottor Krombach è stimato e benvoluto da tutti.

André Bamberski, che vive a Tolosa, intuisce che qualcosa non quadra nella morte di Kalinka, visto che la ragazza era in ottima salute.

Le cause della morte, secondo la perizia medico-legale, non sono chiare. Si è solo arrivati a stabilire che sia morta di asfissia, soffocata dal rigurgito del cibo che aveva nello stomaco, mentre si trovava di notte a letto.

Dall’iniziativa e dalla lunga indagine del padre di Kalinka emergono tutta una serie di altri casi, poi attribuiti al dottor Dieter Krombach, che emerge come un violentatore seriale. Alla fine sono 16 le donne che, negli anni, hanno subito le molestie e gli stupri del cardiologo tedesco.

Da qui una battaglia lunga 39 anni per ottenere giustizia per Kalinka.

La madre di Kalinka solo dopo il processo capì che Dieter Krombach aveva veramente ucciso sua figlia, avendolo difeso e creduto innocente fino a quel momento.

Docuserie true crime su Netflix.

Rating: ★★★★★★★☆☆☆ 

Regista: Antoine Tassin

Anno: 2022

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