2.11 – Linea di confine – The hunting party (Jack)

Episodio: 2×11
Titolo Originale: The hunting party
Scritto: Elizabeth Sarnoff & Christina M. Kim
Regia: Stephen Williams
Episodio dedicato a: Jack

11031

50-51 giorni post crash

Flashback 2003-2004

Jack esamina con suo padre Christian le radiografie di un uomo di nome Angelo Busoni, ha un tumore alla colonna vertebrale, alla fine arriva alla conclusione che si tratta di un caso inguaribile.
Quell’uomo però, insieme alla figlia Gabriella, è al corrente delle grandi capacità di Jack, i due infatti sanno che con sua moglie Sarah Jack ha ottenuto una guarigione miracolosa, e insistono affinché anche a loro sia concessa una possibilità.

Jack è riluttante, poiché il caso in questione sembra essere davvero disperato, ma alla fine acconsente decidendo di far ricoverare quell’uomo e di sottoporlo ad alcuni test. Christian Shepard non approva questa decisione di suo figlio, ma Angelo Busoni e Gabriella ringraziano Jack poiché ha accettato di dare loro una speranza.

Sono le quattro e trenta del mattino e Jack è ancora in ospedale nella camera di Angelo Busoni, ricoverato ormai da un mese nel suo reparto e già sottopostosi a parecchi test, parla con la figlia Gabriella per aggiornarla riguardo la situazione di suo padre.
Jack è deluso, sperava che le cose andassero meglio di così e Gabriella gli confida che in realtà non crede nei miracoli; poi gli parla di Sarah e gli fa notare che deve trattarsi di una donna davvero speciale se riesce ad accettare che suo marito passi la notte in ospedale.

Quando Jack torna a casa è tardissimo, trova Sarah sveglia che si alza dal letto esattamente nel momento in cui lui si corica, racconta a suo marito di avere pensato di essere incinta. La faccia di Jack è strana, non sembra molto contento, e lei si affretta ad aggiungere che ha fatto il test e si trattava di un falso allarme.
Jack effettivamente sembra tranquillizzato da quella notizia e chiede a sua moglie se ha voglia di parlarne, ma ora è lei che sembra seccata replicando che non c’è niente di cui parlare, e se ne va.

C’è un limite …

Gabriella è nello studio di Jack e firma i documenti per autorizzare l’intervento di suo padre, intanto conferma a Jack la fiducia che prova nei suoi confronti, comunque andranno le cose lei gli sarà grata perché ha dato a lei e suo padre una speranza; tra i due appare abbastanza evidente una reciproca attrazione.
L’arrivo di Christian Shepard comunque li interrompe e Gabriella se ne va.

Intervento di sette ore

Dopo un lungo e faticoso intervento, durato sette ore, Jack riesce ad asportare il tumore al suo paziente Angelo Busoni il quale però muore, il cuore non ha retto.
Christian cerca di consolare suo figlio deluso da quell’insuccesso, anche se ha fatto tutto quello che era umanamente possibile, e gli suggerisce di tornare a casa da sua moglie, visto che lui ha già informato Gabriella dell’accaduto.
Jack si infuria per questa intromissione da parte di suo padre e lascia l’ospedale per tornare a casa.

Nel parcheggio dell’ospedale Jack e Gabriella si incontrano, la donna è in lacrime ma ringrazia Jack per averci provato, poi i due si abbracciano e si baciano.
Jack si allontana perché si sente in colpa e dice a Gabriella che lui non può farlo…i due si lasciano.

Tornerà tutto come prima, credimi credimi!

Arrivato a casa Jack, malgrado l’ora tarda, trova sua moglie che lava i piatti, lui l’aiuta mentre le racconta che purtroppo l’intervento è andato male. Quando Sarah gli chiede di Gabriella lui le dice d’averla baciata, e le chiede scusa. Si è reso conto di essere andato oltre, si è lasciato travolgere dagli eventi, e l’ha trascurata al punto che loro due non parlano neanche più. Jack ha capito di avere commesso un errore e chiede scusa, è deciso a porre rimedio, vuole cambiare, non permetterà più che il lavoro si metta fra loro due.

Jack e Sarah si lasciano

Sarah, si mette a piangere, in un certo senso le parole di Jack sono una liberazione per lei.
Ora racconta che è ancora alzata perché ha fatto tardi con sua madre, era andata da lei per aiutarla a fare le valigie, è decisa a lasciarlo, ormai da qualche tempo si vede con un’altra persona e si dice certa che sia meglio così, perché per Jack il dovere e il lavoro verranno sempre prima di tutto.

Sull’isola – 10 novembre 2004

Jack si sveglia e va da Locke, non lo trova seduto davanti al computer come sempre ma è svenuto e disteso sul pavimento dell’armeria, gli si avvicina per soccorrerlo quando arriva Michael armato di fucile. L’uomo è alterato persino nei lineamenti, sembra un’altra persona, dice che ha intenzione di andare a cercare suo figlio, lo farà da solo e nessuno potrà fermarlo.
Prima che Jack possa avere qualsiasi tipo di reazione lo rinchiude nell’armeria insieme a Locke.
Locke racconta a Jack di avere dato lui stesso un fucile a Michael, perché diceva che voleva fare pratica con l’uso delle armi.

Sulla spiaggia

Kate va da Sawyer e lo sveglia perché deve andare al “Cigno” a farsi cambiare le bende, così gli lancia una banana, lui apre gli occhi ed esclama: “ma…mi hai appena tirato addosso una banana?”, lei “eh si non ho trovato nessun sasso!”.

Quando arrivano al Cigno e non trovano nessuno Sawyer, che è in vena di scherzare, dice che forse Jack e Locke saranno usciti a prendere un gelato, poi sentono delle voci e scoprono che i due sono chiusi nell’armeria.
Kate si mette al computer per inserire i numeri e premere il bottone, mentre Sawyer riesce a liberare i due prigionieri, che nel frattempo hanno deciso di andare a cercare Michael.

C’è un simpatico scambio di battute fra Sawyer e Jack
Jack:
– Che intenzioni hai?
– Voglio venire con voi
– Sei ancora sotto antibiotici!
– Mi conviene stare insieme al mio medico, allora!
Così, per stare con il suo medico, Sawyer si unisce a loro, mentre Kate, che li avrebbe accompagnati volentieri, deve restare al computer, Jack non vuole che li segua.

Sulla spiaggia

Kate racconta l’accaduto a Hurley, e come in una catena di Sant’Antonio, Hurley racconta la storia a Sun, così Jin sente e capisce quanto basta per fargli decidere di prepararsi, prendere lo zaino e raggiungere i suoi amici.
Sun lo trattiene risolutamente, ha troppa paura di perderlo e ha già sofferto molto quando lui era lontano con la zattera, tuttavia Jin obbietta che Michael è un suo amico, ma lei è irremovibile,
replica che lei è sua moglie, a quel punto Jin a malincuore appoggia a terra il suo zaino…e resta.

Sulle tracce di Michael

I tre procedono a passo spedito, sembra proprio che Michael sia andato veloce come qualcuno che sa bene quello che sta facendo.
Locke intuisce che Michael non sta andando nella stessa direzione da dove è venuto, ma è diretto a nord, verso il centro dell’isola.

Locke rivendica il libero arbitrio di Michael

Jack è convinto di riuscire a riportare Michael alla ragione, mentre Locke pensa che in realtà loro non possono dire a una persona cosa deve o non deve fare.

“Perché hai scelto Sawyer e non James Ford?”

Locke ha avuto da Hurley la lista dei passeggeri e ha scoperto il vero nome di Sawyer, così mentre camminano gli chiede come mai abbia scelto proprio quel nome. Sawyer è seccato da questa domanda e non ha intenzione di rispondere, comunque una serie di spari interrompe la loro conversazione. Per l’esattezza di avvertono sette colpi.

Tre proiettili

Jack, Locke e Sawyer iniziano a correre nella direzione dei rumori, sbucano in un radura dove Locke trova delle tracce sulla corteccia di un albero, ma per qualche strana ragione recupera soltanto tre colpi.
Sawyer vorrebbe proseguire prima del buio, e finisce per avere una discussione con Jack che vuole sapere perché mai si trova lì, lui risponde che ognuno ha le sue ragioni.

Notte del 10 novembre 2004 nella giungla

Jack accende due torce per continuare nelle ricerche, ma si rende conto che Locke in realtà non vuole ritrovare Michael.
“Se lo lasciamo indietro non lo rivedremo mai più e questo peserà su di te e su di me” dice Jack a Locke e i due discutono animatamente, quando una voce si intromette e dice che in effetti sarebbe meglio che tornassero alla spiaggia.

Dal buio emerge lo stesso uomo che ha sparato a Sawyer sulla zattera, e ora di nuovo lo ferisce sparando un colpo con il fucile.
Jack vuole avere notizie di Michael, ma l’uomo è molto aggressivo, dice che non riuscirà mai a trovarli poi, con un tono più suadente, dice a Locke di accendere il fuoco che è giunto il tempo di parlare.

Io vengo in pace

L’uomo con la barba dice a Jack di sedersi e, mentre continua a tenere il fucile puntato verso di lui, dice “Io vengo in pace” aggiungendo che Walt sta bene e che è un ragazzo davvero speciale.
L’uomo conosce i loro nomi inoltre, continuando a tenere il fucile puntato verso di loro, dice che sull’isola si sono comportati in modo molto invadente. Non sono a casa loro, eppure sono entrati in cucina a mangiare cibo che non era loro e hanno aperto le porte di stanze dove non avevano nessuna ragione di entrare.
Aggiunge anche che ci fu un uomo molto più intelligente degli altri che fino dall’alba della nostra specie disse che “l’uomo è stato benedetto dalla curiosità”, conosci le altre persone grazie alla curiosità.

Non è la vostra isola

L’uomo con la barba insiste nel fare notare a Jack che lui e i sopravvissuti del volo 815 sono considerati come nemici che occupano il territorio altrui infatti, senza possibilità di equivoco, conclude così: “questa non è la vostra isola ma è la nostra e se siete ancora vivi è perché noi lo abbiamo permesso”.

Non oltrepassare questa linea

Dunque quelli che noi chiamiamo “Gli Altri” sono arrivati per primi sull’isola, ancora non sappiamo da quanto tempo si sono insediati lì, ma l’uomo con la barba lo dice molto chiaramente
che, se i naufraghi sono rimasti vivi in quei 50 giorni, è solo perché sono stati tollerati.
Jack non crede alle parole di quest’uomo, lui pensa che i sopravvissuti sono numericamente più numerosi degli “Altri”, che altrimenti non avrebbero avuto bisogno di mandare Ethan come spia.
Per tutta risposta l’uomo con la barba fa un segnale e all’improvviso si accendono tante torce, Jack Locke e Sawyer si ritrovano circondati dagli “Altri” ricevendo un avvertimento inequivocabile.
In quel punto c’è una linea di confine che i sopravvissuti del volo 815 non devono superare, se lo faranno sarà a loro rischio e pericolo.

I tuoi uomini e miei uomini

Quell’uomo con la barba che sembra il capo degli “Altri” dice che fino a quel momento fra loro ci sono stati solo dei fraintendimenti, niente di grave (!!!) ma se le regole non saranno rispettate allora le cose cambieranno:
“Datemi le vostre armi voltatevi e andatevene!”. Ma Jack si rifiuta.

Alex

Visto che Jack non accetta di andarsene, l’uomo con la barba urla un ordine: “Portala qui, Alex!”.
Di chi sta parlando? Ma di Kate naturalmente…. che seguiva Jack ed è stata fatta prigioniera!

Jack: puoi scegliere!

L’uomo con la barba ha definitivamente abbandonato ogni atteggiamento amichevole e dice a Jack che può scegliere. Ha due possibilità vivere con il rimorso per la morte di Kate per tutta la vita, dal momento che lui è pronto a ucciderla, oppure può lasciare le armi voltarsi e portarla via.

Conto fino a tre

Uno, due e….”Stop!” dice Jack che naturalmente cede al ricatto, lascia le armi e Kate viene liberata.
Sawyer mentre getta il suo fucile trova un soprannome per il capo degli “Altri “ e gli dice minaccioso “non finisce qui fra noi Zeke!”.
Rapidamente, come era comparso, l’uomo con la barba e il suo gruppo scompaiono fra gli alberi mentre le torce si spengono.

Stazione Cigno – Problemi di cuore

Alla stazione del Cigno, Charlie chiacchiera con Hurley mentre guarda la raccolta di vecchi dischi in vinile, ritrovandosi tra le mani uno di “Geronimo Jackson”, e lui, pur essendo un esperto di musica, non conosce per niente quel gruppo.
Hurley sceglie di ascoltare “Fall on Me”, di Pousette-Dart Band, una canzone romantica e intanto chiede all’amico cosa ne pensa di Libby, vuole sapere se ritiene possibile che fra loro possa nascere una storia.
Charlie non lo ascolta molto perché a sua volta sta pensando a Claire, vorrebbe sapere se sente la sua mancanza, intanto arriva Sayid che definisce molto triste la musica che stanno ascoltando poi si informa su Jack e Locke.
Il problema è che Michael è sparito con un fucile ed è andato a cercare Walt, adesso Jack, Sawyer, Locke insieme a Kate sono andati a cercare Michael…vogliono riportarlo indietro.

Isola – l’alba dell’11 novembre 2004

Jin e Sun sono seduti fianco a fianco davanti all’Oceano aspettano preoccupati il rientro di Jack, Sawyer e Locke.
Jin approfitta per dire a sua moglie che non ama che gli si dica quello che deve fare, lei risponde che negli ultimi quattro anni non ha fatto altro che ubbidire e anche a lei non è mai piaciuto.
Kate mentre rientra cammina vicino a Jack e ammette che non avrebbe dovuto seguirli, aggiunge che le dispiace e chiede scusa, lui risponde che spiace molto anche a lui e poi si allontana, quasi a sottintendere che anche se è dispiaciuta ormai il danno è fatto!

Ana Lucia e Vincent

Jack va da Ana Lucia che è seduta davanti all’oceano mentre Vincent le gira intorno. La ragazza scherzando dice che sta facendo progressi, non è più così sola, ora ha un nuovo amico.
Jack ha saputo da Sayid che è una poliziotta e che ha ucciso uno degli “Altri”, Ana Lucia conferma.
Jack è sicuro di avere passato la linea di confine fra i Losties e gli “Altri”, ormai la pace è finita e vuole organizzarsi, per questo chiede ad Ana Lucia se crede di poter preparare un esercito, lei risponde di si.

Osservazioni

Il titolo di questo episodio si ispira al film omonimo “The Hunting Party”, in italiano si chiama
“Il giorno dei lunghi fucili”, dove si narra di un conflitto spietato fra due uomini e il loro gruppo. Tutto si scatena in seguito al rapimento di una donna e le conseguenze saranno di una lotta senza ritorno dove avrà valore solo la legge del più forte.

Conflitto

Tutto questo episodio punta ad evidenziare che se non arriveranno i soccorsi i Losties dovranno contendere con gli “Altri” il loro diritto a vivere sull’isola, il conflitto è diventato inevitabile, ora sanno di essere considerati come degli ospiti indesiderati.

Un punto di non ritorno

Se i Losties dovessero superare i confini stabiliti o le regole stabilite dagli “Altri” certamente si troveranno a dovere affrontare delle conseguenze irreversibili.

Paralleli

Christian Shepard, quando si rende conto che suo figlio Jack con il paziente Angelo Busoni si è lasciato coinvolgere non solo sul piano professionale ma anche personale, dice esattamente la stessa cosa di Zeke “C’è un limite figliolo e tu lo sai. E fingere che non ci sia, sarebbe un errore”.

Troppo tardi

Infatti, quando Jack si è accorto di avere sbagliato con sua moglie Sarah e di averla trascurata, era ormai troppo tardi per rimediare. Anche ora sull’isola, malgrado le parole ingannevoli di Zeke, sono successe delle cose che non si possono cambiare. Gli “Altri” hanno fatto del male ai sopravvissuti della coda, hanno ucciso Steve e Ana Lucia ha ucciso uno di loro.
Ora hanno rapito Walt, hanno dimostrato che sono pronti a usare le armi, dunque è davvero difficile credere che la convivenza dei due gruppi sull’isola possa continuare in modo pacifico.

Rivalità

Questo tema è quando mai evidente in questo episodio che vede emergere l’inimicizia e la diffidenza fra i due gruppi presenti sull’isola. E’ molto sentito il senso di appartenenza a un gruppo piuttosto che all’altro.
Zeke dice: “la mia gente…la tua gente” e i Losties si riferiscono agli abitanti dell’isola chiamandogli “Gli Altri” parola che sottintende che c’è una differenza.

Tre

Questo numero ricorre più volte, tre uomini contro tutti, tre proiettili e Zeke che concede tre secondi a Jack per prendere una decisione.

Losties

Anche fra i Losties esiste la rivalità, Jack è geloso di Sawyer.
Locke e Jack sono entrambi mossi da buona fede, ma sempre più spesso hanno punti di vista diversi, sono contrapposti.

Locke e le sue contraddizioni

Non sempre i fatti che accadono possono essere controllati dalla ragione, a volte gli eventi sfuggono a qualsiasi regola e ci si trova davanti ad interrogativi cui non è facile rispondere. Ecco perché diventa difficile giudicare, quando qualcuno propone qualche cosa, se sia davvero credibile oppure no.
Locke è una persona buona ma è tendenzialmente un credulone, se lo prendi dal verso giusto riesci ad ingannarlo facilmente…e lui ci casca con tutte le scarpe!
Alla domanda: “ma come ha fatto Michael a farsi dare l’arma? Lui risponde che Michael, che era notoriamente furibondo a causa di Walt, voleva un fucile…. “per fare pratica”!!!!!!
Locke al cospetto di Zeke che, armato punta l’arma contro di loro dichiarando “siamo venuti in pace…”, è pronto a credergli e Zeke lo capisce benissimo!

Destino contro Libero Arbitrio

Ogni individuo che vive un evento è libero di fare le sue scelte, tuttavia il risultato finale non dipenderà solo da lui ma sarà la somma delle azioni delle persone coinvolte che, come nel gioco del domino, porteranno a un esito a volte diverso da quello desiderato; ma che forse è già stato scritto nel libro del destino.
Locke sostiene di credere nel destino, tuttavia non manca mai di rivendicare il diritto a scegliere. In questo episodio parlando di Michael dice a Jack
“Chi siamo noi per dire quello che uno può, o non può fare?”

Libero arbitrio

Appartiene proprio a Locke una delle affermazioni più famose della serie “Non ditemi che cosa non posso fare…” “Don’t tell me what I can’t do”.
Jin rivendica il suo diritto a compiere liberamente le sue scelte dice a Sun
“Non mi piace sentirmi dire quello che devo fare”

Scienza o fede

Il capo o forse il portavoce degli “Altri” dice che gli uomini sono stati benedetti dalla curiosità.
Questo concetto è stato esaltato nel 1700, il secolo degli Illuministi che mettevano il sapere al primo posto nella scala dei valori.

Walt è speciale lo dice l’uomo con la barba, ma non è la prima volta che il bambino viene definito così, lo disse anche Locke. (episodio: 1.14 – Speciale)

Sawyer e i suoi soprannomi

Zeke, riferito all’uomo con la barba, è un personaggio del libro “ il Mago di Oz “ (un classico della letteratura per bambini).
Zeke è uno dei tre contadini che lavorano in una fattoria del Kansas dove abitano gli zii di Dorothy, la piccola protagonista della storia.

Mastro Lindo, riferito a Locke, è un personaggio immaginario testimonial di una marca di prodotti per igiene domestica.

Daniel Boone, riferito a Locke, è stato un esploratore statunitense, famoso per le sue esplorazioni nel Kentucky, dove, nonostante la resistenza indiana, fondò un insediamento.

Autrice: Katrina

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