Episodio: 1×19
Titolo Originale: Deus ex machina
Scritto: Carlton Cuse, Damond Lindelof
Regia: Robert Mandel
Episodio dedicato a: Locke
Flashback
Locke lavora in un supermercato, nel reparto giocattoli e lo vediamo mentre spiega a un piccolo cliente come si gioca con Trappola per topi, un gioco con il quale anche lui si divertiva con il fratello da piccolo; aggiungendo pan piano tutti i pezzi, scarpa, secchio, vasca ecc… la trappola prende forma, poi si aspetta che l’avversario con la pallina arrivi sulla ruota del formaggio, se la trappola è fatta bene, scatterà. Locke viene distratto da una signora con pelliccia e un modo di fare un po’ misterioso che gli chiede dove possa trovare dei palloni da calcio, Locke le indica lo scaffale 8 e il 15 e la signora timidamente ringrazia.
Sull’Isola: 30 ottobre 2004
Boone e Locke davanti alla botola non hanno idea di come si possa aprire. Locke incita Boone ad avere fede e propone di rompere il vetro, unico punto debole. Con l’aiuto di Boone costruisce un trabucco molto alto e come punta usa un pezzo di aereo, lo carica completamente e lo aziona: il trabucco scarica tutta la sua energia sulla botola ma si sfascia completamente, senza scalfirla. Locke si arrabbia molto e Boone gli fa notare che una grossa scheggia di ferro si è conficcata vicino al ginocchio della gamba destra, Locke toglie la scheggia che era conficcata in maniera molto profonda senza sentire alcun dolore.
Davanti ad un falò per la notte Locke si fascia la ferita al polpaccio e con una spilla da balia prova a pungersi entrambe le gambe e si rende conto che non prova alcun dolore, prova anche con un pezzo di legno rovente a bruciarsi la pianta del piede ma nulla, nessun dolore.
31 ottobre 2004
Locke taglia un grosso ramo per costruire un trabucco più alto, pensa che l’altro avesse poca potenza, Boone non ne è convinto ma Locke sa che nel caso non funzionasse l’Isola gli dirà cosa fare. Boone non sembra comprenderlo, ma lo segue lo stesso.
Flashback
Locke esce dal supermercato dopo il lavoro, al parcheggio trova sulla sua auto un avviso di un cane smarrito e mentre lo legge nota la stessa misteriosa donna con la pelliccia che lo sta osservando, poco lontano, fra le macchine parcheggiate e quando si accorge di essere vista, si defila. Locke la insegue senza fare troppa attenzione e una macchina lo investe buttandolo a terra, Locke si rialza e cerca ancora la donna senza curarsi dell’autista che gli chiedeva se andasse tutto bene. La donna continua a scappare ma Locke la raggiunge chiedendole spiegazioni: lei sembra dispiaciuta e dichiara di essere sua madre.
Poco dopo i due sono davanti ad una tazza di tè, Locke le esprime i suoi dubbi riguardo al fatto che possa essere la sua vera madre, dal momento che ha vissuto in affidamento da diverse famiglie, lei gli risponde che lui è molto speciale e che anche il loro incontro è presagio di grandi accadimenti. Locke le chiede se suo padre è ancora in vita e la donna un po’ stupita gli rivela che lui non ha un padre perché è stata un’immacolata concezione.
Sull’isola: 31 ottobre 2004
Sun si occupa del suo orto e Sawyer le chiede quale delle due foglie che ha in mano dovrebbe funzionare per il suo perenne mal di testa, Sun gliela indica ma Sawyer si lamenta che non lo aiuta, Kate sopraggiunge, è diretta da Jack alle grotte ma si ferma ed incuriosita chiede a Sun come mai Sawyer non usi le aspirine che si è messo da parte. Raggiunge Jack alle grotte e gli chiede informazioni a proposito delle quotidiane emicranie di Sawyer, Jack le risponde che deve solo farsi visitare.
La visione/sogno di Locke:
Locke alza da solo il trabucco davanti alla botola e Boone lo raggiunge in ritardo. John glielo fa notare ma Boone risponde che ha chiuso con quel “lavoro inutile” e ripete insistentemente che non riuscirà ad entrare. Locke replica: “non ci sono cose che non posso fare” e che la apriranno. E’ una questione di fede e l’isola dirà loro come fare. Boone incalza John sul tipo di segno che l’isola dovrebbe mandare, Locke alza gli occhi e vede cadere un piccolo aeroplano giallo poco lontano, con il dito lo indica domandando a Boone se anche lui lo ha visto, Boone guarda fisso in alto, tace e Locke vede per un attimo la sua faccia sanguinante. Si gira di scatto e scorge sua madre con la pelliccia e anche lei indica l’aeroplano.
Boone inizia a parlare, tutto coperto di sangue e ripete per 4 volte : “Teresa cade salendo le scale, Teresa cade scendendo le scale.”
Locke ti colpo si trova seduto sulla sedia a rotelle, è angosciato e chiede, probabilmente all’isola, di non riprendersi le sue gambe cadendo dalla sedia a rotelle.
Locke si sveglia nella notte angosciato toccandosi le gambe e realizza che era un sogno. Va a svegliare Boone all’alba che dormiva sulla spiaggia e lo porta con se.
Flashback
Durante una pausa di lavoro Locke incontra il signor Frainey, un detective privato che ha ingaggiato per scoprire se quella donna fosse veramente sua madre. L’analisi dei loro DNA combacia per il 99%. Lei è stata in diverse strutture psichiatriche per schizofrenia che controlla con dei farmaci. Il padre invece potrebbe ignorare la sua esistenza visto che non lo ha mai cercato e il detective gli consiglia di non cercarlo perché potrebbe rivelarsi una delusione, invece Locke vuole sapere chi sia e si fa consegnare il fascicolo.
Con il suo maggiolino rosso Locke si reca alla villa del signor Anthony Cooper e al cancello si presenta come il figlio del signor Cooper, il guardiano sa che il signor Cooper non ha figli ma Locke insiste dicendo che non vuole nulla, solo fargli sapere che sua madre è Emilie Locke. Appena il guardiano comunica col signor Cooper subito acconsente.
Locke incontra il signor Cooper nella sua villa, bevono uno scotch per rompere il ghiaccio e Cooper chiede come abbia incontrato Emilie, Locke racconta che l’ha cercato lei e a detta sua non avrebbe un padre, che sarebbe un’immacolata concezione, Cooper ride all’idea di essere lo spirito santo e racconta di aver saputo di lui un anno dopo la sua nascita, Emily disse che non voleva tenere il bambino e poi sparì, si fece viva qualche anno dopo solo per chiedere soldi e disse che lo aveva dato in adozione. Cooper chiese a Locke se avesse una famiglia sua e al no di Locke anche Cooper disse di averci provato ma è stato un disastro. Cooper invita, per la domenica, Locke a caccia il quale accetta molto volentieri.
Locke è ormai di casa alla villa del signor Cooper, è in anticipo di un ora per la caccia e lo trova che sta facendo la dialisi.
Non conosceva i suoi problemi di salute ma il signor Cooper ha un rene che sta cedendo, i dottori dicono che serve il trapianto ma la lista è lunga e tutto sommato può vivere anche facendo la dialisi. Locke è un po scosso.
Più tardi a caccia con Anthony Cooper, John Locke spara ad un uccello centrandolo perfettamente. Cooper dice che Emilie sarà anche pazza ma grazie a lei si sono ritrovati e per fortuna hanno ancora tempo.
Nella camera di una clinica Locke e suo padre si stringono la mano, Locke sta per donargli un rene e prima dell’intervento Cooper lo ringrazia dicendogli che si vedranno al risveglio.
Locke riapre gli occhi dopo l’intervento ma il letto accanto a lui è vuoto, l’infermiera gli controlla il polso e si congratula per il grande gesto, Locke chiede di suo padre ma le risponde che ha lasciato l’ospedale nel pomeriggio perché ha l’assistenza domiciliare. Locke ha qualche dolore e ad un certo punto sua madre, Emilie gli fa visita dicendo che è stata un’idea di Anthony farlo rintracciare e siccome a lei servivano dei soldi e a lui un rene ha fatto in modo che lei riuscisse a rintracciarlo. Locke è disperato e pensa ad un equivoco: suo padre non avrebbe mai potuto fargli una cosa del genere, si toglie le flebo e in auto raggiunge il cancello della villa del padre Il guardiano ha l’ordine non farlo entrare e molto arrabbiato se ne va prendendo a pugni lo specchietto e piangendo disperato.
Sull’isola: 1 novembre 2004
Davanti alla botola Locke racconta a Boone del sogno molto realistico fatto la notte prima, sa che l’isola ha voluto dargli un segno facendogli vedere un beechcraft precipitare ed ora sa dove andare per trovare come aprire la botola. Boone gli domanda se ha usato l’ unguento allucinogeno che gli ha fatto vedere sua sorella morta, ma Locke sa che “segni e sogni sono pietre” e inizia a ripetere “Teresa cade salendo le scale, Teresa cade scendendo le scale.” proprio come lo aveva visto in sogno. Boone è sorpreso e si chiede come faccia a saperlo. Si mettono in cammino verso l’aereo.
Sulla spiaggia:
Michael e Jin stanno costruendo la nuova zattera e Jack si complimenta con loro per il lavoro. Poco lontano, sotto un albero, Sawyer si rilassa con una pezza umida sulla fronte, Jack si avvicina dicendogli che sa del mal di testa ma Sawyer, con i soliti modi gli fa capire che non gradisce visite a domicilio, Jack allora lo saluta velocemente ma a questo punto Sawyer lo chiama “dottore” e chiede se la sensibilità alla luce sia grave: teme di avere un tumore al cervello come un suo zio, deceduto a causa della malattia.
Jack lo rassicura visto che il suo è solo un cerchio alla testa ma gli propone di fare qualche test più tardi e si dirige alle grotte. Sawyer non sopporta nemmeno più nemmeno i rumori e Kate lo porta alle grotte da Jack. Jack cerca di fare alcune domande sulla vita di Sawyer ma giunti all’argomento malattie sessuali, Sawyer lo manda all’inferno e se ne va.
Jack guarda e Kate e le dice che deve usare gli occhiali.
Nella giungla:
Boone non si spiega come Locke sappia di Teresa, in quel momento John cade a terra e subito rifiuta l’aiuto di Boone. Appena si rialza si accorge che una rosario pende da un ramo e guardando un po’ più in su vede dei cordini, con una mano strattona forte facendo cadere un corpo ormai in decomposizione.
Locke stima che possa trovarsi lì da 2 a 10 anni, che era un prete con un dente d’oro e una penna-stiletto nel taschino.
Boone trova anche un vangelo e Locke parecchie Naire, banconote nigeriane, infine una pistola gli fa capire che forse prete non era. Si rimettono in cammino e Locke inizia a zoppicare fino a cadere, Boone insiste per portarlo da Jack ma Locke non ne vuole sapere. Gli racconta che era su una sedia a rotelle paralizzato da 4 anni prima di salire sul volo 815 e che una volta caduti sull’isola, gli è stata restituita la salute ma l’isola ora vuole riprendersela e lui non sa il perché. La forza del sogno lo spinge comunque a cercare perché troverà la soluzione per aprire la botola. Boone aiuta Locke a rialzarsi per proseguire. Locke non riesce a camminare e durante una pausa Boone racconta che Teresa era la sua tata, aveva 6 anni, sua madre non c’era mai e lui si sfogava con lei. La sua stanza stava in cima le scale e la chiamava con l’interfono, un giorno è caduta e si è rotta il collo. Locke scoppia a ridere perché vede il beechcraft proprio dietro Boone. L’aereo giallo è quello che ha visto in sogno e dice a Boone che dovrà arrampicarsi per scoprire cosa ci sia dentro.
Jack raggiunge Sawyer sulla spiaggia con una scatola di occhiali, nonostante il mal di testa sta leggendo A Wrinkle In Time di Madeleine L’Engle, Jack nota che legge molto e lo informa che ha una ipermetropia, dovrebbe usare gli occhiali e ne fa provare qualcuno. Trovate le lenti giuste Sayid con un ferro rovente salda assieme un paio di occhiali , Sawyer li prova ma è molto imbarazzato facendo divertire Hurley e Kate.
Nella giungla Boone si arrampica per raggiungere il beechcraft che poggia su alcuni alberi, arrivato in cima riesce ad entrare nell’aereo che è molto instabile, trova una cartina dell’Africa del nord ma l’aereo traballa facendolo sbattere contro un corpo in putrefazione. Locke non riesce a reggersi in piedi ma si alza e cerca di avvicinarsi per parlargli e sapere che cosa avesse trovato, Boone sbuca da un finestrino con una statuetta della Vergine Maria in mano, contiene diversi grammi di eroina e ce ne sono parecchie casse. L’ aereo era usato da narcotrafficanti. Locke seduto a terra non capisce. Boone trova la radio al posto di guida e l’aereo cede ancora pericolosamente, Locke vuole che esca ma la radio è funzionante e Boone lancia un mayday, dalla radio qualcuno gli risponde e dice di essere anche lui uno dei sopravvissuti del volo Oceanic 815, purtroppo l’aereo non regge il peso e precipita a terra rovesciandosi. Locke con enorme fatica lo raggiunge cercando di tirare fuori Boone ferito e sanguinante, se lo carica in spalla e lo porta da Jack. Alle grotte Kate ringrazia Jack per aver aiutato Sawyer, Jack dice di non averlo fatto per lui ma in quel momento lo interrompe l’arrivo Locke con Boone ferito: Jack chiede cosa sia successo e Locke mente dicendo che è caduto da un dirupo mentre cacciavano, Boone è ferito gravemente e deve fermare l’emorragia. Jack chiede spiegazioni ma Locke è già andato via.
Locke piange disperato prendendo a pugni la botola e chiedendo perché l’Isola gli stia facendo questo.
(autrice: mondrian)
