4.08 – Vi presento Kevin Johnson – Meet Kevin Johnson (Michael)

Episodio: 4×08
Titolo Originale: Meet Kevin Johnson
Sceneggiatura di Elizabeth Sarnoff e Brian K. Vaughan
Regia di Stephen Williams
Episodio dedicato a Michael

Michael è la spia di Ben e Sayid dopo un confronto con lui lo trascina davanti al capitano, intanto sull’isola Ben consiglia a Danielle di portare Alex al sicuro lontano da “Otherville”

Sul cargo a 40 miglia dall’isola

Durante la notte Sayid e Desmond vengono svegliati da un grande subbuglio che scoppia sul ponte della nave. Alcuni uomini dell’equipaggio cercano di lasciare la nave a bordo di un tender ma il capitano li prende a pugni e dice che è molto pericoloso quello che stanno facendo, lui non vuole punirli intende solo salvarli per evitare che succeda anche a loro quello che è successo a Minkosy.
La nave è ferma a causa di un guasto e il capitano promette che non appena sarà riparato potranno ripartire, poi chiama Johnson a ripulire e a rimettere ordine…
Sayid gli si avvicina, vuole sapere da quell’uomo che in realtà è Michael cosa ci fa sulla nave e lui risponde in modo molto sinistro: “sono qui per morire”

Sayid con Desmond scendono in sala macchine dove Michael sta cercando di riparare il guasto e con le buone maniere Sayid vuole farsi spiegare da Michael perché mai lui è finito su quella nave e lui inizia a raccontare.

Fb di Micheal a New York Natale anno 2004

Michael è terribilmente infelice sono quasi due mesi che ha lasciato l’isola ma ormai non trova più il suo posto nel mondo. Ha dovuto cambiare identità perché il suo aereo con tutti i suoi passeggeri fino a quel momento risulta ancora scomparso. Sua madre dice che vuole sapere assolutamente cosa è successo, non può parlare di lui con nessun altro, non può dire che è tornato e anche Walt non vuole più vederlo.
Tutto questo lo spinge a desiderare di essere morto e dopo aver scritto un biglietto per suo figlio va a schiantarsi a tutta velocità contro un muro ma resta soltanto ferito.

In un vicolo di Manhattan – inizio dicembre 2004

Michael sta per spararsi quando uno sconosciuto gli rivolge la parola, l’uomo si avvicina e non è affatto uno sconosciuto: si tratta di Tom. Michael scopre che in realtà “gli Others” anche qui non lo hanno mai perso di vista e ora vogliono ancora qualche cosa da lui.
Michael non deve farsi nessuna illusione, ha confessato a suo figlio i suoi crimini è disperato e ora scopre che non è libero neanche di suicidarsi, Tom dice che “l’isola non glielo permetterà…”poi si allontana dicendo che lo aspetta all’Hoterl Earle.

Nel suo piccolo appartamento ancora una volta Michael tenta di uccidersi quando alla televisione viene data la notizia ufficiale del ritrovamento dei resti del volo Oceanic con a bordo tutti i suoi passeggeri, purtroppo dice il notiziario la scatola nera è andata perduta e con lei anche la possibilità di sapere quello che è successo all’aereo.

Disperato Michael va all’appuntamento con Tom il quale gli racconta che alcuni degli “Others” possono andare e venire dall’isola secondo lui è stato Mr. Widmore a inscenare il ritrovamento del falso volo 815 perché voleva impedire che qualcuno potesse trovare l’isola.
Ora Mr. Widmore ha pronta una nave che presto partirà verso il Pacifico e si sta dirigendo verso l’isola, a Michael viene affidato il compito di infiltrasi fra il personale di bordo assumendo una nuova identità ora lui si chiamerà Kevin Johnson e avrà un compito da svolgere.
Se Mr. Widmore arrivasse davvero all’isola ucciderebbe tutti i suoi compagni e lui ora deve aiutarli, questa è la possibilità di riscatto che gli viene offerta, per farlo dovrà lavorare ancora una volta per Ben.
Michael dovrà uccidere tutti quelli che sono a bordo di quella nave.

Al porto di North of Suva, primi di dicembre 2004

Michael riesce a salire sulla nave come mozzo, mentre si imbarca conosce Naomi, Mimkosky e Miles che riesce a dirgli che sa che lui non sta usando il suo vero nome ma aggiunge anche che questo non è un problema perché l’ottanta per cento delle persone che sono su quella nave sta mentendo.
Prima si salire a bordo Michael riceve una telefonata da Tom che gli dice che deve essere coraggioso per aiutare tutti i suoi amici ma prima di agire dovrà aspettare un paio di giorni.

La nave salpa

Michael ha una conversazione con Frank Lapidus e poi vede il capitano e l’equipaggio che si allenano al tiro al piattello armati di tutto punto e la paura per i suoi amici sull’isola cresce, quindi scende nella sala macchina e dopo aver aperto la sua valigetta preme un pulsante convinto che quello sarà l’ultimo gesto della sua vita e invece…non succede niente, non c’è nessuna esplosione, lui si ritrova soltanto fra le mani un piccolo biglietto che dice “non ancora”

Durante la notte mentre Michael è nella sua cuccetta quando Minkosky lo raggiunge per informarlo che c’è una chiamata per lui.
E’ Ben che telefona ed ecco il compito che gli affida: deve impedire che la nave arrivi all’isola e deve compilare una lista con tutte le informazioni e i nomi relativi alle persone che sono a bordo.
Michael deve causare un guasto alla sala comunicazioni e uno alla sala macchina e se lo farà sarà per una giusta causa finalmente sarà “uno dei buoni”.

Sul cargo 28-29 dicembre 2004

Michael ha finito il suo racconto e ammette con Sayid e Desmond che lui sta lavorando per Benjamin Linus. Sayid lo trascina davanti al capitano e dice che lei era un passeggero del volo 815, che ha sabotato la sala delle comunicazione e anche i motori: è un traditore.

“Otherville” 28 dicembre 2004

È sera e tutto il gruppo di Locke è riunito in piccolo cottage e ascoltano Ben che dice che i “fantastici quattro” vogliono lui, ma se dovessero riuscire a prenderlo hanno l’ordine di uccidere tutti quelli che sono sull’isola. Ben è a conoscenza di tutto questo perché ha una spia sulla nave e si tratta di Michael.
Miles viene allontanato dal gruppo per tornare nella sua cella ma riesce a fare una insinuazione sul conto di Ben e non ha tutti i torti.
Eh si …quello che Miles dice è proprio vero, considerando che Ben aveva una pistola puntata alla sua nuca soltanto una settimana prima e ora Locke gli ha offerto una torta margherita…si può proprio dire che Ben è uno che sa come ottenere quello che vuole…

Intanto Ben parla con Alex e Karl consegna a loro una mappa che indica la strada per arrivare al Tempio, a quanto pare il resto degli “Others” si trova già li ed è secondo lui il luogo più sicuro dell’isola.. Danielle che assiste al colloquio approva e decide di accompagnare i due ragazzi.

Sull’isola – 29 dicembre 2004

Alex Karl e Danielle sono in cammino verso il tempio quando il piccolo gruppetto improvvisamente viene assalito.
Non si vede nessuno però dalla giungla arrivano degli spari e il primo a essere colpito a morte è Karl.
Danielle prende la mano di sua figlia e le dice di correre con lei e poi fa in tempo anche a dirle che la ama tanto, le sue ultime parole sono proprio per la sua adorata Alexandra e poi viene colpita.
Alex improvvisamente si trova sola nella giungla è disperata e spaventata e urla :
“fermi…fermi …sono la figlia di Ben.. sono sua figlia…”

Commenti

Michael ha tradito i suo compagni per poter rivedere suoi figlio ma anche se è riuscito a riportarlo a casa ha perduto la sua stima e il suo affetto, lui non riesce più a trovare il suo posto nella società e tenta diverse volte di togliersi la vita ma inutilmente…
Quando è in ospedale “vede” Libby e anche sul cargo e lei gli appare e vuole impedirgli di premere il pulsante e gli dice: “Don’t do it, Michael”

Come è difficile per Michael fare la cosa giusta!

(autrice: Katrina)

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