2.23 – 2.24 – Si vive insieme si muore soli – Live together, die alone (Desmond)

Episodio: 2×23-2×24
Titolo Originale: Live together, die alone
Scritto: Damon Lindelof & Carlton Cuse
Regia: Jack Bender
Episodio dedicato a: Desmond

2403

Michael conduce Jack, Kate, Sawyer e Hurley al campo degli altri. Desmond ritorna sull’isola e insieme a Locke fa azzerare il timer nella stazione Cigno

25/11/2004 – Sulla spiaggia

I Losties si sbracciano cercando di richiamare l’attenzione della barca, pensando possa trattarsi dei soccorsi. Jack, Sawyer e Sayd si tuffano in acqua e la raggiungono a nuoto. Armati, salgono a bordo. Di colpo degli spari provengono dalla cabina, ma evidentemente l’arma si inceppa e sentono un uomo imprecare. Jack sfonda la porta e si trova di fronte Desmond ubriaco.
Quella stessa notte, Jack dice che Des non aveva detto a nessuno di avere una barca, ma tanto Des dice che è inutile, lui ha navigato per due settimane e mezza e quando pensava di essere arrivato alle Fiji, si è ritrovato ancora sull’isola. E’ come se fossero prigionieri in una palla di vetro con la neve.

4/4/1999 – Flashback

Desmond esce da una prigione, congedato con disonore dal Reggimento Reale Scozzese. Tra gli effetti personali che gli vengono restituiti c’è il libro “Il nostro comune amico” di Dickens, che lui porta sempre con se ma dice che leggerà il giorno in cui sentirà prossima la fine.
Fuori, sotto la pioggia, un uomo in un’auto di lusso gli chiede di salire. E’ Charles Widmore, che gli restituisce le lettere che Desmond ha scritto durante la prigionia a Penelope, sua figlia. Non gliele ha mai date, e ora Penelope sta per sposare un altro uomo e Widmore offre a Des una grossa somma di denaro per sparire dalla vita della figlia.

25/11/2004 – Sull’isola

Sayid ritorna sull’argomento di Michael con Jack. Propone il suo piano alternativo: raggiungere il campo degli Altri via mare, assicurando il proprio supporto agli amici, ai quali segnalerà con un “fumo nero” la sua posizione. Ma chiede a Jack di non rivelare nulla di questo agli altri, per sfruttare al meglio l’effetto “sorpresa” soprattutto su Michael.

John torna alla stazione e invita Eko a sottrarsi alla schiavitù del “pulsante. Tra i due scoppia una rissa, al termine della quale Eko sbatte letteralmente fuori Locke.

Il giorno dopo, sulla spiaggia, Jack distribuisce le armi (ovviamente Hurley rifiuta di prendere la sua). Mentre i 5 si apprestano ad attraversare l’isola a piedi, Sayid chiede in prestito la barca a Desmond, che però non ha intenzione di accompagnarlo, quindi Sayid dovrà contare sull’aiuto di qualcun altro.

Stati Uniti, 2000 – Flashback

Desmond è in un bar, non ha soldi americani per pagarsi il caffè. Una donna, Libby, si offre di pagarlo lei, e Des le chiede ironicamente se per caso non abbia con sè altri 42.000 dollari. La curiosa domanda fa nascere un discorso tra i due. Desmond confida alla donna che vorrebbe far il giro del mondo in barca a vela, una gara organizzata da Widmore, il padre della sua ex, al quale vuole dimostrare di valere, ma non ha né la barca, né i soldi per comprarla. Libby si commuove ripensando al marito (David) morto prima di realizzare il suo sogno di arrivare fino al Mediterraneo con una barca (Elizabeth) che ora lei decide di offrire a Desmond per poter compiere l’impresa.

26/11/2004 – Sulll’isola

Sayid dice a Sun di chiedere a Jin di aiutarlo a raggiungere il lato opposto dell’isola con la barca di Desmond.

Nella giungla, Sawyer sta per raccogliere una bambola, ma Kate lo mette in guardia, dicendogli che le bambole innescano le trappole sistemate dalla Rousseau, e lei lo sa bene perché giorni prima è successo che lei e Jack sono caduti in una di queste. Al che, Sawyer sembra soddisfatto di scoprire che quando Jack gli aveva detto che lui e Kate erano “caduti in trappola” intendeva proprio quello e non era un’allusione a qualcosa di più… piccante. Un rumore mette in guardia i 5, che estraggono le armi. Un grosso uccello sbuca dagli alberi e sfreccia a volo radente sopra le loro teste, emettendo uno strano verso che Hurley interpreta come il suo nome. Michael, che era pronto a sparare, si rende conto che la sua pistola è scarica, e Jack dice che era stata una dimenticanza. Lo scetticismo di entrambi è tangibile.

Charlie incontra John nella giungla. Locke piange e sebbene finga indifferenza, Charlie intuisce che qualcosa lo turba. Gli dice che Desmond è tornato e allude alla follia di un uomo rimasto tre anni nel bunker a premere il pulsante.
Mentre, sulla spiaggia, Sayid carica il gommone, si avvicinano Jin e Sun che ha deciso di andare con loro.
Claire si rigira tra le mani il vaccino, Desmond da lontano le dice che tanto è inutile, lui se lo è iniettato ogni nove giorni per tre anni, senza che ce ne fosse la necessità.

Los Angeles, 2000 – Flashback

Desmond si sta preparando ad allenarsi in uno stadio. Un’auto si ferma e ne scende Jack, che comincia a correre. Da una seconda auto scende Penelope, che allo stupore di Desmond risponde che coni soldi e la determinazione si può trovare chiunque. La donna gli rinfaccia di essere sparito, di non averle mai scritto e Desmond, invece di dirle la verità sulle lettere nascoste, le chiede quando si sposerà e poi aggiunge che sta per partire per la gara intorno al mondo indetta da Widmore e che di lì ad un anno tornerà.

26/11/2004 – Sulll’isola

E’ buio. John si avvicina a Desmond e ridendo gli chiede: “allora, cosa disse il pupazzo di neve all’altro pupazzo di neve?”. “Puzzi di carota”, risponde Desmond. Quando Desmond gli chiede del computer nel bunker, John gli parla dei suoi recenti dubbi. Gli racconta della scoperta della Stazione Perla, del filmato di orientamento dal quale ha scoperto che la Stazione Cigno era un centro di osservazione sul comportamento umano, gli dice che forse lui è stato rinchiuso tre anni in un bunker a premere un pulsante inutile. Desmond si arrabbia, non crede alle parole di Locke che, però, gli offre di guardare lui stesso il filmato, che John ha con sé. Aggiunge che ora a premere il pulsante è Mr. Eko, e che forse è giunto il momento di scoprire cosa accadrebbe se il pulsante non venisse premuto.

I 5 nella giungla si sono accampati. Michael in disparte piange, forse per il tormento del tradimento, forse per la paura di non riuscire a riavere suo figlio. Jack gli si avvicina e gli chiede se va tutto bene. Michael finge di si e ringrazia Jack per aver accettato di aiutarlo. Il dottore risponde “Live together, die alone”.

27/11/2004 – Isola

La Elizabeth naviga verso l’altro lato dell’isola. Sayid porge il binocolo a Sun e la invita ad osservare verso l’isola, sulla riva della quale si scorge un grosso e inquietante piede a quattro dita.

Nel Cigno Desmond e John tendono una trappola ad Eko, lo attirano fuori dalla stanza del computer e vi si barricano dentro, facendo scattare forzatamente le porte blindate con un finto “incidente di chiusura” grazie ad un contatto elettrico provocato da Desmond. Mentre Eko urla e batte i pugni per farsi aprire, Locke attende che il timer si scarichi.

In mare aperto, 2001 – Flashback

Desmond è in balia di una tempesta. Scende sotto coperta e recupera il suo libro (Il nostro comune amico). Poi cerca di governare la barca ma fa naufragio. Intontito e non del tutto sveglio si rende conto di essere su una spiaggia; un uomo con una strana tuta gialla lo soccorre e lo porta in un bunker. Quando Des si risveglia l’uomo, che si presente come Kelvin Inman, gli fa la domanda sul pupazzo di neve, ma evidentemente Desmond non è l’uomo che Inman aspettava e non sa la risposta. L’allarme del timer comincia a suonare e Kelvin va al computer, dicendo che sta salvando il mondo.
Desmond sta guardando il filmato di orientamento della stazione Cigno; il nastro è stato tagliato in più punti e Kelvin dice che è stato il suo compagno Radzinsky a farlo. Non risponde quando Desmond gli chiede che fine abbia fatto. Gli dà, invece, un vaccino, raccomandando di iniettarselo ogni nove giorni, per proteggersi dalla “malattia”. Lui stesso esce solo con indosso una tuta antiradiazioni.

27/11/2004 – Isola

Eko riesce a risalire in superficie attraverso la botola, sulla quale nota la scritta “Quarantena”. E va alla spiaggia a cercare l’aiuto di Charlie, e per convincerlo a dirgli in che modo è stata aperta la botola racconta delle intenzioni di John e del potenziale pericolo che corrono se il pulsante non sarà premuto in tempo.

Nella giungla Kate fa notare a Sawyer che due uomini li stanno pedinando. I due sparano verso gli inseguitori e ne uccidono uno. L’altro riesce a fuggire e quando Sawyer insiste per inseguirlo per evitare che avvisi gli altri, Jack sbotta che tanto è inutile, visto che “loro” sanno del loro arrivo grazie alla complicità di Michael che, messo alle strette, ammette di averlo fatto per riavere Walt. Kate comincia a capire che la fuga di “Henry Gale” è stata agevolata da Michael, e Hurley intuisce la drammatica verità che a sparare a Libby è stato proprio Michael. A quel punto Hurley è pronto a girare sui tacchi e ritornare indietro, ma Jack lo convince a rimanere perché altrimenti gli Altri capirebbero che hanno mangiato la foglia. E rassicura tutti dicendo di avere un piano (il piano di Sayid, in verità).

Dalla barca, Jin scorge la roccia con il foro al centro descritta da Michael e intuisce che la barca ha raggiunto il campo degli Altri.

Charlie aiuta Eko a recuperare la dinamite che Hurley ha nascosto nella giungla. Con cautela Eko la sistema nei pressi della porta blindata del “Cigno”, con l’intenzione di farla saltare in aria. Charlie, spaventato dalle ripercussioni che ne potrebbero derivare, cerca di mediare con John, avvisandolo dell’imminente esplosione. La cosa però non turba Desmond, perché quella porta, a suo dire, potrebbe aprirla solo una bomba atomica. Charlie cerca quindi di convincere Eko che forse Locke ha ragione e premere quel pulsante è un gesto inutile. In risposta, Eko gli sfila la cintura e la scaglia contro il muro che prima aveva attratto la sua crocetta, dimostrandogli che qualcosa di oscuro c’è, in quel bunker. Charlie scappa via sconcertato, mentre Eko fa detonare l’esplosivo.

Stazione Cigno, 2003 – Flashback

Desmond ha imparato a far scattare le porte blindate, su una delle quali Desmond sta disegnando una mappa invisibile che aveva iniziato a fare Radzinsky. Desmond scopre che questi si è ucciso, e chiede di poter uscire fuori, altrimenti anche lui impazzirà, visto che è chiuso in quel bunker da due anni. Ma Kelvin dice che uscire da lì è pericoloso.

Tempo dopo, Desmond si risveglia al suono dell’allarme e non trovando Kelvin, inserisce lui i numeri al computer per far ripartire il timer.
Trova Kelvin ubriaco in una zona sotto il pavimento della stazione, davanti ad un interruttore con su scritto “Pericolo: arresto del sistema”, e gli chiede cosa stia facendo e se quello ha a che fare con l’incidente di cui si parlava nel filmato di orientamento. Kelvin gli spiega che l’incidente fu causato da una perdita della carica elettromagnetica che sta oltre il muro e che il pulsante serve ad evitare un accumulo di tale carica. Il Fail Safe potrebbe rilasciare tutta l’energia in una volta sola.

Stazione Cigno, 27/11/2004

Desmond vuole aprire le porte per vedere cosa è successo a Eko e Charlie, ma Locke si oppone. Desmond gli chiede il perché di questa sua repentina presa di posizione e John ripercorre gli eventi che si sono succeduto da quando è precipitato sull’isola: credeva che fosse destino che lui finisse sull’isola, ma quando Boone morì per aver creduto in lui John invocò l’isola di dargli un segno e, mentre picchiava contro la botola della stazione Cigno, la luce si accese e lui credette che quello era il segnale che aspettava, mentre probabilmente fu solo una stupida coincidenza.

Sull’altro lato dell’isola

Sayid si avvicina circospetto al campo degli Altri, ma lo trova desolatamente vuoto. Capisce allora che è tutto un bluff e che i suoi amici sono in pericolo.

Nella foresta, Kate si accorge di uno strano cumulo vicino ad un tubo pneumatico: sono quaderni scritti a mano su cui è annotato minuziosamente il comportamento di qualcuno. Sono gli appunti degli addetti alla stazione Perla. Sawyer vede in lontananza la colonna di fumo nero e Jack si rivolge ancora a Michael urlando che lui li sta portando da tutt’altra parte. Improvvisamente si sentono dei sussurri, ma prima di poter fuggire, i 5 vengono storditi con dei dardi.

Stazione Cigno

John spiega quello che ha visto nella stazione “Perla” e Desmond azzarda l’ipotesi che l’esperimento potesse essere “al contrario”: forse ad essere analizzato era il comportamento degli addetti alla “Perla”. John gli fa vedere il tabulato recuperato nella Stazione Perla.

22/9/2004 – Flashback

Kelvin si appresta ad uscire e Desmond decide di seguirlo dopo aver notato uno strappo sulla tuta “protettiva”. Scopre, così, di essere stato preso in giro per ben tre anni, perché appena fuori Kelvin si libera della protezione senza che accada nulla di grave. Scopre anche, seguendolo, che durante le sue uscite misteriose si recava in una baia in cui è ormeggiata la “Elizabeth”, che Kelvin stava aggiustando per utilizzarla per andare via dall’isola, visto che aveva trovato uno stupido che lo poteva sostituire. Desmond si sente tradito, e rabbiosamente si lancia in un corpo a corpo con Kelvin, che muore dopo aver accidentalmente battuto la testa.
Pur dubitando della necessità di farlo, corre verso il Cigno in tutta fretta e inserisce i numeri, ma l’allarme è già scattato e il timer si è azzerato, provocando una enorme scarica elettromagnetica.

27/11/2004

Stazione Cigno

Sul tabulato c’è una serie incalcolabile di date che Desmond scruta cercando di decifrare. Ricordando l’evento appena rivisto nel flashback, capisce che quelle sono date. Accanto ad una di queste, il 22/9/2004, c’è scritto “system failure”. Desmond chiede a John la data in cui l’Oceanic 815 è precipitato, e comprende di essere stato lui a provocare quel tragico evento.

Dall’altra parte dell’isola

Intanto, Jack, Kate, Sawyer e Hurley sono stati imbavagliati. Sono su un pontile, dal mare arriva “Henry Gale”, la cui sicumera rivela il suo ruolo di leader del gruppo. “Henry” si rivolge a Michael e dice che l’accordo è concluso.

Stazione Cigno

Charlie si risveglia intontito e raggiunge Eko che è ancora privo di sensi. Intanto il timer segna il suo conto alla rovescia. Desmond si è ricreduto e cerca di convincere John a premere il pulsante, sicuro che se il ritardo nell’inserimento dei numeri ha provocato il crash dell’815, qualcosa di più grave accadrebbe se non si inserissero affatto.
Ma John è talmente determinato nella sua decisione che rompe il computer. Desmond, ormai in preda al panico, riapre le porte blindate, va alla libreria e prende il suo libro (Il nostro comune amico).

Stazione Cigno, 1/11/2004 – Flashback

Desmond è ubriaco e ha una pistola tra le mani. Apre il suo libro e all’interno scopre una lettera che Penelope gli aveva scritto poco prima che entrasse in prigione, nella quale la donna gli chiede di non arrendersi mai e lo rassicura che lo aspetterà per sempre. E’ sconfortato, ma viene distratto da dei rumori che provengono dal pozzo della botola (è John che urla all’isola di dargli un segno). Desmond accende un fascio di luce e, stupito, si placa e decide di non uccidersi, interpretando quello come un segno.

Isola – 27/11/2004

Stazione Cigno

Desmond recupera dal libro la chiave del sistema di emergenza che è deciso ad usare per “salvare il mondo”. Mentre sta per accedere alla botola John gli urla che tanto non succederà nulla, ma Desmond gli ricorda che la sera che John picchiava contro la botola lui lo sentì dire che il destino non esisteva, invece il destino era proprio che John salvasse Desmond perché Desmond salvasse lui. Il bunker trema tutto, si scatena il pandemonio, tutti gli oggetti metallici vengono attratti da una immane forza. Charlie aiuta Eko a rialzarsi e tenta di portarlo fuori da quell’inferno, ma Eko invece va da John che gli dice candidamente: “Mi sono sbagliato”.
Desmond gira la chiave e in quel momento fuori dall’isola tutti avvertono un rumore assordante e una luce accecante, e il bunker esplode.
Più tardi, al campo sulla spiaggia, dove è persino caduta dal cielo la botola del bunker, arriva Charlie, da solo, che sorride a Claire.

Dall’altra parte dell’isola

Sul pontile, il falso Henry dice a Michael che preferisce liberarsi di Walt perché il ragazzo ha causato dei problemi. Sicché da’ la sua barca a Michael e dice che si salveranno se seguiranno la rotta 3-2-5. Michael chiede stupito come mai li lasci andare con tanta semplicità e “Henry” gli dice che tanto una volta andati via non saranno in grado di ritornare sull’isola e poi è convinto che Michael non racconterà a nessuno quello che ha fatto per fuggire via da lì. Michael si congeda ricordando ad “Henry” che ha promesso di non far del male ai suoi amici, ed “Henry” risponde candidamente che, in fondo, loro sono i buoni!
Hurley viene liberato affinché torni dagli altri sopravvissuti e racconti quello che è successo e raccomandare di non provare più a tornare su quella parte dell’isola. I tre rimasti resteranno con gli Altri.

Sulla spiaggia

Quella notte, Claire siede vicino a Charlie e gli chiede cosa sia successo, solo che Charlie non sa che fuori ci sono stati quegli strani fenomeni di suono e di luce.
Intenerita dalla fragilità del ragazzo, Claire –finalmente- lo bacia.

In un luogo imprecisato

In una stazione di ricerca, un gruppo capta un segnale e un allarme suona. Uno di loro si precipita al telefono. La telefonata giunge in piena notte in camera di Penelope Widmore, alla quale l’uomo dice: “Forse l’abbiamo trovata” (vo: It’s us. I think we found it).

(autrice: loislane)

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