Episodio: 6×15
Titolo originale: Across the sea
Titolo italiano: Al di là del mare
Sceneggiatura: Carlton Cuse & Damon Lindelof
Regia: Tucker Gates
Dedicato a: MIB/Jacob
Quindicesimo episodio della Sesta Stagione di Lost, dedicato a Jacob e a suo fratello e a tutta la mitologia dell’Isola.
Assistiamo a una vicenda tutta da “interpretare” che ci racconta le imprese dei personaggi (leggendari o umani) che hanno preceduto l’arrivo dei Losties sull’Isola utilizzando come avviene nella narrazione di un poema la potenza delle immagini dei simboli e delle metafore.
Questo è un episodio “chiave” che insieme ad Ab Aeterno, ci offre non solo una chiave di lettura ma risponde a qualche cosa che volevamo sapere da sempre: che cosa è l’Isola, come tutto è cominciato, come Jacob ne è diventato il guardiano e come nasce il gioco.
Madre
La donna, che vediamo sull’Isola, non è più giovane ma ha smesso di invecchiare e il suo aspetto resta immutato anche con il trascorrere degli anni, è lei la “Guardiana” dell’Isola. (semidea)
L’Isola è bella come un Paradiso ma le persone arrivano e le cose cambiano, la “Guardiana” resta sempre appartata ad osservare gli eventi e finisce per convincersi che la natura dell’uomo sia malvagia.
Amorevole e malvagia
“Madre” viene presentata come colei che tesse la trama della vita, è lei che decide come proteggere l’Isola e anche i suoi figli dal male ma a loro non offre nessuna possibilità di scelta.
E’ una figura ambivalente come madre natura che nutre e distrugge incessantemente per necessità.
L’eterno ritorno
“Per ogni cosa c’è il suo momento, un tempo opportuno per ogni faccenda sotto il cielo”
Tutto nella natura ritorna, perché non dovrebbe valere anche per l’uomo e dunque per la storia?
Le parole di Madre, dicono che da tempo immemore sull’isola le situazioni cambiano e anche le persone eppure tutto si ripete secondo un misterioso disegno divino e secondo le leggi dell’universo.
Claudia è il nome della madre biologica e parla latino, il suo abbigliamento come la sua lingua sono espedienti narrativi utilizzati per aiutarci a capire che questo evento si verifica circa 2.000 anni prima dell’arrivo dei Losties sull’Isola.
“Madre” la assiste durante il parto e poi la uccide per “Proteggere dal male” i bambini e loro la ameranno ignorando per anni la loro vera storia.
Bianco e Nero
Claudia partorisce due bambini meravigliosi eppure opposti nell’aspetto così come lo diventeranno nel carattere: Jacob viene al mondo per primo e il suo destino è nel nome: è lui il predestinato.
Il fratello di Jacob è un ragazzino “speciale” è curioso pone domande e si rifiuta di accettare passivamente la volontà di “Madre” e non esista a mentire mentre Jacob è il suo contrario e si dimostra sempre disposto ad ubbidire.
La Luce
Un giorno “Madre” decide che è arrivato il momento di accompagnare i due bambini in un luogo dove non erano mai stati prima.
Nel cuore dell’Isola c’è una Luce immensa eppure celata, c’è l’acqua sorgente limpida e pura eppure non è facile trovare quel luogo che è quello della verità dove tutto accade: nascita, morte, rinascita.
Si tratta di risposte palesemente simboliche: “Proteggi il cuore, proteggi la verità”
Jacob suo malgrado finisce per ubbidisce al volere di “Madre” e accetta di prendere il suo posto nel difficile compito di Guardiano dell’Isola.
Suo fratello invece si convince che risolverà il mistero della vita soltanto andando al di là del mare.
Il gioco che il fratello di Jacob trova sulla spiaggia si chiama Senet, gioco da tavolo che risale al 3300 AC è uno dei più antichi antenati degli scacchi. (originario dell’antico Egitto e considerato un portafortuna per vincere sul destino) I due ragazzini spesso giocano insieme e Jacob accetta le regole stabilite dal fratello.
Nasce il Fumo nero
Madre ha fatto in modo che i suoi due figli putativi non possano farsi del male a vicenda.
Jacob però quando suo fratello uccide Madre è accecato dal dolore e dopo averlo picchiato selvaggiamente per punirlo lo butta dove nasce la fonte di acqua purissima e la “Luce” risplende.
Il corpo del fratello di Jacob entra nell’acqua subito dopo accompagnato da un rumore sinistro esce il “fumo nero…”
Ora che Madre e suo fratello sono morti, Jacob resta solo e piange disperatamente perchè ha perso le persone che amava più di tutti al mondo.
Nemesi
Dunque del fratello di Jacob resta soltanto “Il fumo nero” che diventa la sua coscienza, è la sua Nemesi ma quando gli parla e gli appare assume l’aspetto di suo fratello.
Abbiamo visto che accade la stessa cosa a Mr. Eko e a Jack che nel fumo nero vede Locke, il suo antagonista di sempre.
Jacob si ribella e inventa un nuovo gioco con nuove regole
Jacob sceglie di disubbidire “Madre” e decide che agli uomini che arrivano sull’Isola deve essere data la possibilità di scegliere cosa fare della propria vita e così pensa a un nuovo gioco da giocare contro Nemesi e questa volta è lui a stabilire le regole.
Se nel cuore dell’Isola c’è la luce ovvero la consapevolezza di Sé occorre permettere agli opposti di incontrarsi perché l’individuo trovi se stesso.
Jacob giocando contro la sua Nemesi in effetti concede alle persone (pedine) che arrivano sull’isola di “godere” del libero arbitrio.
Due giocatori, uno contro l’altro. La luce e l’oscurità
Chi arriva sull’Isola sarà lasciato libero di trovare la propria strada, ma lungo il cammino tutti gli uomini (pedine) saranno messi alla prova da Jacob e da suo fratello.
I loro approcci sono molto diversi: Jacob mette alla prova le persone verificando la loro capacità di accettare la sofferenza per il “bene superiore” mentre la sua Nemesi offre una via più facile il “do ut des” “baratto” Una sorta di patto con il diavolo.
Blackman e Jacob hanno due visioni diverse del tempo
“Arrivano, combattono, distruggono, corrompono. Finisce sempre nello stesso modo.”
Ecco la visione circolare (Buddista) che si contrappone alla visione lineare che è quella di Jacob (Cristiana) “Finisce una sola volta e sei tu a scegliere” (destino o libero arbitrio)
Giudice – (Osservatore esterno)
Jacob osserva e conosce il comportamento di tutti ma resta sempre nascosto. Anche in questo caso il messaggio è metaforico, l’idea di qualcuno che ti vede, osserva tutto quello che fai e poi giudica rappresenta il passaggio dal culto delle divinità alla nascita della religione monoteista.
Lui e Nemesi si contenderanno l’anima degli uomini (pedine). Ognuno sarà lasciato libero di scegliere come vivere la propria esistenza secondo il proprio vissuto e la propria inclinazione.
Attraverso i secoli
Il pugnale che apparteneva al fratello di Jacob, finisce nella mani di Dogen che poi lo consegna a Sayid che lo userà proprio per uccidere F-Locke.
Jacob dà a suo fratello e a sua “Madre” l’ultimo addio e depone accanto a loro la pietra bianca e quella nera.
Le pietre “viaggiano nel tempo” passando di mano in mano dagli antichi Egizi (3300 A.C.) arrivano fino ad essere trovate accanto anche ai poveri resti che Jack trova nella grotta nell’anno 2004 e che Locke chiama i “nostri” Adamo ed Eva
Isola 2004
E così siamo partiti dalle origini per arrivare passo dopo passo ai Losties e alle loro vicende personali che si svolgono per quanto riguarda la timeline originale fino ai giorni nostri.
Quante volte abbiamo avuto l’impressione che i Loties si chiedessero: chi sono io? I loro dubbi e le loro domande sono le stesse che tutti ti ci siamo posti almeno una volta nella vita: ”chi siamo? da dove veniamo?” “perché si nasce e si muore?”
Scienza e fede
Le risposte non solo sono complesse ma praticamente introvabili: per qualcuno credere in un Dio onnisciente, che ha un disegno, uno scopo, per la nostra vita è certamente rasserenante (Jacob) così come certamente per altri è rasserenante cercare le risposte nella scienza (più precisamente la fisica) visto che l’obbiettivo è la conoscenza delle leggi che governano l’universo.
La storia siamo noi
Sull’Isola riecheggia tutta la storia che ci ha preceduto, e tutto quello che avviene altro non è che il risultato della memoria collettiva. Solo facendo tesoro di tutte le nostre esperienze senza mai dimenticare il nostro passato si può andare incontro al futuro con maggiore consapevolezza.
Kronos e Kairos
Solo là dove c’è memoria – memoria storica, ma anche memoria della propria storia personale – c’è “valore” ed ecco che il tempo non è più quello scandito dall’orologio (Kronos) ma diventa un tempo di “qualità” (Kairos).
Ora sappiamo molto di più dell’Isola e siamo consapevoli che non è solo bene ma anche male, non è solo vita ma anche morte e torniamo a riflettere suoi temi portanti di cui abbiamo sempre parlato comprese le apparizioni e gli elementi metafisici.
Non c’è nulla che non ci sia stato presentato fin dalla prima stagione di Lost e ora tante risposte sono arrivate. Quando scriveremo la parola “Fine” certamente non avremo una risposta soddisfacente per tutte le questioni filosofiche che Lost ha affrontato perché come dice la Guardiana dell’Isola “Ogni domanda evoca una nuova domanda” ma le occasioni per riflettere non ci sono mancate e ognuno troverà la propria soluzione.
Riferimenti culturali a cura di Sugarpop
Episodio ricchissimo di riferimenti religiosi, filosofici, letterali.
Antichi Romani Gens Claudia
Tao, simbolo di due polarità che rappresentano i principi fondamentali dell’universo.
Cristianesimo
Buddismo
Mitologia
Grande Madre che rappresenta la divinità primordiale presente in tutte le mitologie note.
Giano La nascita dei gemelli elemento comune e ricorrente in molte culture.
Nemesi figura mitologica Greca
Filosofia
Locke: Il filosofo descrive la mente umana, dalla sua nascita, come una tabula rasa (anche se non usa esattamente queste parole) riempita in seguito attraverso le esperienze.
Questo pensiero è molto simile a quello di “Madre” che ha imparato che tutte le persone nascono “senza colpa” ma poi crescendo cambiano e diventano “avide, manipolatrici, inaffidabili ed egoiste”.
Curiosità
Claudia, la vera madre di Jacob e il fratello, indossa un vestito rosso.
Sono visibili i fiori rossi accanto all’apertura che conduce alla “Luce della Vita” inoltre spesso in occasione di alcune apparizioni si notano dei fiori rossi.
Tanti i simboli presenti in questo episodio: la ruota, l’acqua, il fumo nero.
Meraviglioso Lost
Tutto può avere una doppia valenza: la ruota simboleggia il destino ma anche il progresso.
La Luce intensa per molti è la materia esotica…per altri è un simbolo di equilibrio esteriore ed interiore della coscienza.
Autrice: Angelina


Scopriamo la nascita di Jacob e Mib (la cosa più sconvolgente è che nonostante sia un intero episodio dedicato a lui, non si usa mai un nome per appellarlo).
Flocke non mentiva dicendo che anche lui aveva avuto una madre pazza che l’ha traumatizzato.
Scopriamo che Jacob e Mib son fratelli e come Caino e Abele c’è stato qualcosa su cui dissentire tuttalavita xD, il tutto solo perchè il povero Mib voleva fare il marinaio ed vedere cosa c’era al di là dell’isola, non sembrava un bad guys.
E scopriamo anche perchè il poverino non aveva più un corpo e cosa l’aveva trasformato in Fumo, il buon e mite Jacob, che è l’unico ad aver sferrato cazzotti in tutto l’episodio.
Finalmente si sa chi sono Adamo ed Eva, non c’è fate, non ci sono altre realtà o tempi che li conservano in quelle grotte.
Però dopo tanti secoli almeno il vestiario me lo sarei aspettato più mal ridotto.
Interessante capire chi eran stati a scoprire per primi le sacche magnetiche dell’isola e chi voleva usarle, costruendo la famosa ruota che abbiamo visto nelle profondità dell’Isola.
Però stranamente è Jacob che ripete il discorso fatto da “mother” (mi ha fatto pensare a Eloise e Daniel) a fine scorsa stagione.
Ognuno ha fatto il suo gioco, Mib trovare il modo di evadere dall’Isola e Jacob farci arrivare candidati affinchè qualcuno potesse divenire il suo Sostituto.
L’ironia è che anche per “mother” è stata una liberazione… “lasciare” l’Isola xD
Interessante che per certi versi solo Mib era “special” da piccolo, quando ancora non era tutto fumo, lui riusciva a vedere i morti e Jacob no.
E che la luce sia con voi
Macchè, questo epi non mi convince: a parte il fatto che ero entusiasta, all’inizio, pensando all’epoca in cui era ambientato, per il resto la sostanza la contesto pienamente.
Tanto per cominciare, scoprire l’origine di Jacob e del suo gemello (senza nome, il che non mi disturba più di tanto, ormai: la madre ne aveva “pensato” solo uno, così rimase un senza nome per sempre) ora non fa che alimentare l’ulteriore, estrema domanda: si, va bene, ma la madre adottiva da dove giunse, e che poteri aveva, per consentire a lui di vivere tutta la vita e fare in modo che non potessero uccidersi a vicenda? E perchè si era autoproclamata custode dell’isola? Era una pazza visionaria o una maga che vede una luce e la scambia per il Verbo supremo? E cosa era quella luce, era pura energia elettromagnetica o qualcosa di ancora più misterioso? Il che porta alla considerazione primigenia: cosa è l’isola.
Poi, l’altro fatto, in contrasto con quanto appena scritto: Jacob ha ucciso il fratello, quindi non era poi vero che i due non potessero uccidersi a vicenda, o questo valeva solo in un senso? E inoltre: se il gemello morto è morto (ed è morto, visto che i suoi resti giacciono nelle grotte) (notare che Doc Jack aveva sbagliato la data presunta della morte, che se non ricordo male ci ha deviato per tutto il tempo facendoci collocare Adamo ed Eva negli anni dal ’50 al ’70). E dunque dicevo: se è morto, e si è trasformato in fumo, che ci faceva sulla spiaggia con Jacob la prima volta che lo abbiamo visto? Aveva già cominciato ad incarnarsi?
Da ultima, la domanda più domanda: facendo finire il fratello nella fonte di luce, sembra che Jacob abbia “rovinato” la fonte di luce. Mi sbaglierò sicuramente, ma dando per scontato che l’energia celata nella sorgente si sia trasformata in fumo nero: che cavolo avrà da proteggere Jacob, da ora in avanti?
Che senso ha avuto far nascere i gemelli da una donna che verrà uccisa, non sarebbe stato sufficiente farli generare direttamente da quella demente mezza strega?
). Decide di esplorare, cercare, capire, agire. Insomma, non era una cattiva persona, no?
Concordo con LTLV, l’unico a dare segni di violenza, è Jacob. Mammone, credulone, con poco spirito di iniziativa (e devo pure dire che le sue facce al limite del patetico mi hanno disgustato), rabbioso nei confronti di un fratello che lo amava sicuramente, tanto da decidere anche per lui di abbandonare l’antro della pazza e andare a vedere se c’era una speranza di vedere cosa esiste “Across the sea”. Poi, vabbè, Jacob rimane attaccato alle sottane di mammà, ma il gemello si adopera per scoprire un modo per andare oltre le apparenze. La visione della madre morta per lui è solo lo stimolo per vedere le cose da una prospettiva diversa (il fatto che creda ciecamente ai fantasmi è un’altra
Più che fede e scienza, qui mi sembravano fantasmi e arti magiche.
Jacob, poi, mi appare ora meno carismatico di come ce lo hanno raccontato: si fa poche domande, accetta indondizionatamente un ruolo impostogli ineluttabilmente ed è soggiogato dal “destino”.
Insomma, non mi è piaciuto questo epi, perchè, come sospettavamo da tempo, credo abbiano in fretta e furia messo lì un paio di cose per tenerci quieti con delle sedicenti risposte, che altro non sono che spunti che generano ulteriori domande. Ops…”Ogni domanda a cui risponderò porterà solo ad un’altra domanda“… che sia la risposta definitiva degli autori?
La morale dell’episodio è: uccidi chi vuoi ma prima chiedi scusa.
Già dai primi fotogrammi si capisce chi è il più simpatico tra i brotha… come si fa a dare credito a uno che non sa dire mezza bugia alla madre pazza? MIB 1 Jacob 0
“Jacob non è come te, sporco mentitore bugiardo manipolatore speciale!” MIB 0 Madre 1
Per di più non è nemmeno special da sapere a priori come si gioca a Blackgammon (chi non sa giocare a Blackgammon? Ma si scrive Blackgammon?) MIB 2 Jacob 0
“Arrivano, combattono, distruggono, corrompono” MIB aveva imparato a memoria il monito della madre. A questo proposito: nell’episodio finale della 5^ il discorso tra Jacob e MIB a me ha sempre fatto immaginare Jacob come quello aperto e positivo e MIB come quello che non voleva vedere nessuno davanti, sfiduciato nel prossimo.
In questo epi praticamente scopriamo che è esattamente il contrario, Jacob non si fida degli “altri” e MIB invece li accetta come la sua gente e anche se “arrivano, combattono, etc” quantomeno ammette che servono ad uno scopo. Nel finale della 5^ invece pare sia alquanto infastidito dalla sua “ipotetica” gente. MAH!
Cos’è sto posto? Cos’è sta caverna? Cos’è sta luce? E perchè siamo passati da Lost a Alla ricerca della valle incantata”? MAH #2
“E se la luce uscirà uscirà ovunque” E non fa una piega come ragionamento, neh MAH #3
Ed ecco la materna madre che prima fa in modo che i due non si possano mai scannare a vicenda e poi li mette davanti a un cesto luminoso di caramelle e dice “solo uno di voi due può averlo” And the war begins… MAH #4
Domanda: le regole del Backgammon le ha inventate MIB? E sono le stesse regole che usano Ben e Widmore? Se si risolve tutto con una partita gli autori me li magno vivi.
Primo di una lunga serie di scontri a fuoco e pugni messo in atto dal pacifico Jacob.
Jacob Jacob…ma quanto sei farlocco? Una pazza ammette di aver ucciso la tua vera madre per farvi rimanere buoni e tu non batti ciglio? Non va, non va MIB 5 Jacob -1
E a questo proposito: mi spiegate che piega sta prendendo sta storia? Ma cos’è sta cosa dei buoni tuttalavita? Cioè il senso di sei stagioni di misteri è che tutto è stato fatto per proteggere una caverna luminosa, legge dettata da una pazza? Ma siamo seri!!! MAH #452423
Mistero n. 78954000 risolto: la ceretta sull’isola si fa con le cordicelle e per rimanere sempre giovani si usa lo stesso metodo applicando i fanghetti della pazza. Già me lo vedo Ricardos con i fanghi sulla faccia, yeah!
Mi risparmio tutta la parte su Adamo ed Eva che avete già detto tutto voi. Tutto pianificato dalla prima stagione un ciufolo! Queste si chiamano pezze a colori.
Voto all’episodio: MAH!
Ho dimenticato di dirvelo: quello non è il backgammon, ma il “Senet”, gioco in voga nell’antico Egitto…
E non aggiungo altro…
A me invece l’episodio è piaciuto parecchio ^_^
Mi è piaciuto il fatto che tutto è stato mantenuto ad un livello “mitologico” senza troppe spiegazioni pseudo-razionali. Chi era la donna che si trovava sull’isola e che ha cresciuto i gemelli? Certo non un’umana, e certo non una pazza. E’ una dea, o meglio una semidea visto che muore, una come nella mitologia romana/greca/egizia? E’ una “maga” stile Circe/Calipso? Boh, chi lo sa?
))
Mi è piaciuto anche il fatto che non sia stato rivelato il nome del fratello di Jacob -infatti sono convintissima che un nome ce l’abbia eccome…solo che non ce lo dicono, tipo in che stato si trova la Springfield dei Simpson ;o)
Per rispondere a un paio di dubbi di Loislane, secondo me il fatto che i due gemelli non possano uccidersi a vicenda non è stato contraddetto: la “madre” fa a Jacob un discorso ben chiaro sulla fonte di luce, dicendogli che non dovrà mai andare dentro la grotta, perchè altrimenti gli succederebbe “qualcosa di molto, molto peggio della morte”. Il fratello quindi non muore, muore il suo corpo, come una specie di guscio abbandonato. Nella scena in riva al mare che citavi, noi lo vediamo nelle sue sembianze come apparenza, ma non come “consistenza fisica”. Che sia un modo per rappresentarlo sullo schermo, o il modo in cui continua a vederlo Jacob, o più semplicemente -come penso- una manifestazione incorporea come tante che ha poi fatto (vedi il fratello di Mr Eko, vedi Dave e altre).
Mi sbaglierò io, ma la fonte di luce secondo me non è stata rovinata. E’ il gemello che si è trasformato in fumo, ma la luce (energia o quello che è…) è rimasta uguale, ed è quella che Jacob deve proteggere. Da cosa? Ora mi lancio con un’interpretazione delirante delle mie.
Il finale stupendo -uno sberleffo per i sostenitori del “fate” piccino: qui si tratta di nuovo, secondo me, di qualcosa di molto più “cosmico” e “mitologico”: Adamo ed Eva, ma quelli veri! Ora mi spiego: fino ad ora si è sempre pensato a Jacob e anti-Jacob come a Abele e Caino, ma secondo me non è esattamente così.
Da come leggo le cose in questo episodio, io li vedo più che altro come “Adamo prima del peccato originale” e “Adamo dopo il peccato originale”.
Eva è in questo caso la madre, che li tenta mostrando loro, invece del classico albero con la mela, una misteriosa e potente fonte di luce, anzi cito Keira: <>
Jacob è il fratello “bacchettone”, frollocone, incapace di mentire, senza particolare spinte vitali, ma non per questo particolarmente “buono”.
Il gemello è invece l’uomo che decide di fare una scelta, di conoscere il mondo al di fuori del Giardino dell’Eden, di assaggiare il frutto proibito e assumere così la conoscenza del bene e del male e del libero arbitrio. Per questo motivo viene bandito dal Paradiso terrestre dell’innocenza (o meglio dall’incoscienza) e viene esiliato a vivere una vita di durezza, di lavoro e sudore (maledetto sia il suolo per causa tua, con dolore ne trarrai il cibo, partorirai con dolore etc…) insieme ad una razza, quella umana, che è “avida, inaffidabile ed egoista” ma che è ormai il suo popolo, dopo che è ormai decaduto dal suo stato semidivino.
Quanto mi mancherà Lost……
O_°
mi sono persa per strada la citazione di Keira, che era questa: “li mette davanti a un cesto luminoso di caramelle e dice “solo uno di voi due può averlo” …
Esimie è talmente interessante e coinvolgente il tuo commento che lo preferisco di gran lunga all’episodio in se xD
Birchtree mi piace molto il tuo commento.
Credo che l’unica cosa che può distogliere la mia attenzione dalla mancanza di origini di Mother, sia proprio quella di considerarla una maga, o più semplicemente la prescelta di una lunga serie di “custodi” che evidentemente si perde nella notte dei tempi, che ha ereditato dal suo predecessore le “facoltà” che poi lei trasmette a Jacob.
Rimane però il dubbio sulla effettiva necessità di uccidere Claudia. Ecco, proprio non mi va giù, questa cosa, perché –per dire- Jacob inizialmente l’abbiamo giudicato solo positivamente, e comunque a quanto pare non ha ammazzato nessuno, anche se rimango dell’idea che il suo gesto nei confronti del novello Adamo sia stato puro fratricidio, checché ne dicano alcuni: anche se non gli ha conficcato una lama in petto, è a causa sua che, finito nella grotta dorata, è poi morto definitivamente.
Quando hai detto Il fratello quindi non muore, muore il suo corpo, come una specie di guscio abbandonato. mi hai fatto pensare che in una delle prime scene il gemello osserva una tartaruga sulla spiaggia. Ora, io non so se la tua similitudine ha tenuto conto di quell’immagine, certo è che mi ha fatto pensare, anche perché in questi ultimi giorni leggo di una “Magic Turtle” lostiana che francamente non so che cavolo di teoria sviluppi, ma se esiste… come dire… ha il suo perché.
La parte finale del tuo commento, mi trova concorde perché mi sono persuasa che la luce sia la luce della conoscenza; ma, proprio alla luce di questo, mi viene di cuore rivalutare la figura del Fumo Nero, che piuttosto che credere ciecamente (come fa Jacob) vuole capire, conoscere, ricercare. E allora io non ci sto, perché se vogliono farci credere che la fede, la pura fede senza partecipazione attiva alla comprensione dei fatti, sia la retta via da seguire, a me non mi garba. Se l’essere umano fosse incapace di discernere, saremmo in pieno medioevo. E, per quanto affascinante, non credo sia il massimo della libertà dello spirito.
ma grazie a tutte voi esimie!
E’ Lost che è anche (o forse soprattutto) questo. Ti diverte, ti fa pensare, speculare, scervellare, ammattire, tirare fuori teorie, interpretazioni e allusioni alle quali magari gli stessi autori non avevano neanche pensato
Confesso che non ricordavo neanche la tartaruga sulla spiaggia in quella scena, ma ora Loislane mi ha messo la pulce nell’orecchio…sgrat sgrat
Cercherò anche io di leggere questa teoria della Turtle, non so cosa sia, ma perchè no. Grazie
Sai, anche io non l’ho mai visto del tutto “pulito” questo Jacob, sin dalle sue prime apparizioni con il suo bel faccino e i suoi modi in apparenza gentili e finalizzati al bene dell’umanità. Gli esseri umani secondo il suo punto di vista sono solo delle pedine da giocare secondo il suo progetto, che può muovere subdolamente a suo piacimento anche con solo “una piccola spinta”, come nella scena della barretta Apollo che era rimasta incastrata.
Anche in questo episodio secondo me Jacob non ne esce per niente in maniera positiva, e le simpatie degli spettatori vanno più facilmente al fratello.
Anche questa volta dietro la storia di un personaggio negativo, che sia un truffatore, un drogato, un’assassina, un fallito, o anche persino un “mostro”, viene svelato qualcosa che ti fa rivedere il tuo punto di vista.
Non so alla fine quale sia veramente il pensiero degli autori, il significato che vogliono comunicare, ma da come la vedo io il messaggio sembrerebbe che Bianco e Nero sono distinti sì, ma assolutamente complementari: l’uno senza l’altro assume valore negativo. E l’essere umano è figlio di questa dicotomia.
Se non ci fosse stato Adamo con la sua voglia di conoscere, capire, ricercare e allontanarsi, come anche Prometeo a rubare il fuoco dagli dei, forse saremmo ancora lì nell’Eden felici e sciocchini a saltellare nudi con delle foglie di fico attaccate addosso, ma senza neanche sapere di essere nudi…
Ma scusate…nessuno parla di ciò che la madre sussura al vino?..non riesco a capire cosa dice..
e soprattutto..scusate ma l’ora è tarda e mi sfuggono le cose…non è possibile che la madre sia giovane sempre, come jacob, e pure una smokey woman, come mib? altrimenti come farebbe a distruggere tutti? infatti il pugnale di mib è l’unica cosa che pareva potesse ucciderlo anche perchè è stato toccato dalla luce…( oppure in alternativa la madre ha chiesto scusa ad ognuno degli uomini e poi gli ha spaccato la testa uno a uno
)
Sarà qualche formula magica di eterna giovinezza.
Però non ho capito la storia del pugnale… credo faccia il solletico a entrambi (Jacob e MIB)
La madre che li uccide uno ad uno chiedendo scusa è un’immagine esilarante xD
Per me è andata proprio così xD
Scusa – THUD – Scusa – THUD – Perdonami – THUD – Permesso – THUD
xD
Scusate, non è ora tarda per me ma dò i numeri lo stesso xD
vi ricordate che il nostro bravo custode del tempio da il pugnale al nostro iracheno preferito per uccidere mib, ma fallisce? il pugnale non è lo stesso che farlocke ha con se quando è ancora un brizzolato cacciatore raccoglitore?
si, secondo me è lo stesso pugnale