6.09 – Ab Aeterno

Episodio: 6×09
Titolo originale: Ab Aeterno
Titolo italiano:
Sceneggiatura: Melinda Hsu Taylor e Gregg Nations
Regia: Tucker Gates
Dedicato a: Richard Alpert

Flashback di Ilana

Jacob si reca da Ilana in ospedale, e le dice che dovrà prendersi cura di 6 persone, i candidati a sostituirlo, perché è per questo compito che si è preparata. Ilana chiede cosa dovrà fare, dopo che avrà portato i candidati al Tempio. Jacob risponde che sarà Richard a dirglielo.

Lost Island – 2007

Sulla spiaggia

E’ notte sull’isola. Jack, Hurley, Sun, Lapidus, Ilana e Ben sono attorno al fuoco, poco distante Richard. Sun spiega a Jack che loro sono i candidati per sostituire Jacob. Lapidus chiede cosa faranno, ora, e Ilana risponde che l’unico a saperlo è Richard. Richard con una risata isterica smentisce la donna, dice che Jacob è un abile mentitore, e che lui non ha idea di cosa si debba fare ma che sa a chi chiederlo. Poi, prende una torcia e si allontana nella giungla.
Ilana prende il fucile decisa a seguirlo, ma Jack la dissuade, perché ora Richard non è in se. Piuttosto, chiede con chi intende parlare Richard. Sun risponde: “Locke”. E Jack, prontamente, fa notare che Locke è morto. Ben ribatte che non si tratta “esattamente di Locke.
Hurley, poco lontano, sta parlando in spagnolo con qualcuno. Jack sopraggiunge e gli chiede di sapere di cosa stia parlando con Jacob. Hurley risponde che non è Jacob il suo interlocutore.
Ben dice a Ilana che sarebbe inutile seguire Richard, Ben è sicuro che Richard non sa cosa fare, non sa assolutamente nulla, e che di questo è certo perché lo conosce da quando aveva 12 anni. Lapidus dice “Allora vi conoscete da quando eravate bambini”. E Ben chiarisce che lui era un bambino, ma Richard aveva il medesimo aspetto che ha ora, sicché Lapidus comprende che trattasi di un uomo senza età.

Flashback di Richard

Tenerife (Isole Canarie) – 1867

Ricardo corre col suo cavallo verso casa, dalla moglie gravemente ammalata. L’uomo intende fare di tutto per salvarla, per cui prende i pochi soldi che possiede per pagare il medico e convincerlo a visitare e curare la moglie. Purtroppo il medico è avido di denaro, per cui Isabella da’ a Richard anche la collana col crocifisso d’oro che porta al collo, sperando che possa essere utile a pagare il dottore.
Riluttante, ma vinto dalla triste realtà, Ricardo prende la collana e monta sul cavallo per una corsa affannosa verso la casa del medico.
Si è fatto buio. Sotto una pioggia battente raggiunge la casa del medico, uomo evidentemente scaltro e insensibile, al quale Ricardo chiede di aiutare la moglie. Il medico si rifiuta di andare con lui, non intende sottoporsi ad un lungo viaggio a cavallo sotto la pioggia, ma dice che, in cambio di molti soldi può dargli una medicina. Ricardo gli offre tutto quello che ha, con una certa riluttanza anche il crocifisso della sua amata, ma il medico, sprezzante, dice che quel denaro non è sufficiente e che il crocifisso non è d’oro e non vale nulla, e lo getta per terra.
Il gesto procura un moto di rabbia a Ricardo, che comincia a strattonare il medico per prendergli la medicina di mano. Nella concitazione, Ricardo spinge violentemente il dottore che cade malamente, batte la testa e muore.
Ricardo ha ora con sé la medicina, rimane attonito per pochi istanti, incredulo della tragedia accaduta e, quando nella stanza entra il maggiordomo del dottore, fugge via verso casa, dopo aver recuperato la sua catenina d’oro.
Quando arriva, però, Isabella è già morta e a lui non rimane che struggersi per il dolore di non essere arrivato in tempo. Subito dopo viene arrestato.

Ricardo è nella sua cella, sta leggendo la Bibbia. Nella cella entra un frate, per la confessione, e si stupisce di vedere che il prigioniero sta leggendo una bibbia in inglese. Ricardo spiega che lui e la moglie volevano ricostruirsi una vita nel nuovo mondo, così stava cercando di impararlo.
Disperatamente Ricardo chiede l’assoluzione per i suoi peccati, racconta che la morte del dottore è stato un incidente ma, nonostante ciò il prete non gli da’ l’assoluzione, perché si tratta pur sempre di un omicidio. Aggiunge (piuttosto cattivo questo prete) che ad attenderlo c’è l’inferno. Poi se ne va via, portandogli via anche la bibbia.
Il giorno dell’esecuzione è giunto. Ricardo viene prelevato dalla sua cella e condotto da un uomo che gli esamina le mani, la bocca, e gli chiede se parla inglese. Ricardo è un po’ disorientato, osserva l’uomo senza rispondere. Ma, quando l’uomo urla di portarlo al patibolo, Ricardo risponde disperatamente che sa parlare in inglese.
Allora lo sconosciuto paga il frate, ringraziandolo per la segnalazione, e poi dice a Ricardo che lavorerà in America alle dipendenze di Magnus Hanso.

Lost Island – 1867

Ricardo è stato imbarcato su una nave, la Black Rock, con altri schiavi. Sono tutti incatenati nella stiva, quando si scatena una tempesta. Uno dei suoi sciagurati compagni di traversata riesce a guardar fuori da una fessura, e urla che stanno per arrivare su un’isola governata dal diavolo. Ha appena visto la grande statua del piede a quattro dita.
Il fortunale spinge violentemente la nave contro la statua, che viene distrutta, e finisce all’interno dell’isola, nella giungla.
I naufraghi si risvegliano che è giorno. Sono ancora incatenati, chiedono aiuto. Un uomo, lo stesso che aveva “acquistato” Ricardo, scende nella stiva e, invece di liberare i poveri uomini dalle catene, sguaina la spada e comincia ad ucciderli, uno ad uno.
Ricardo urla che non può farlo, l’uomo risponde che sono finiti su un’isola, che le riserva di cibo e di acqua scarseggiano, e che se li liberasse, rischierebbe di finire ammazzato lui. Sta per abbattersi anche su Ricardo, ultimo schiavo ancora vivo e in catene, quando il rumore metallico annuncia l’arrivo del terribile fumo nero che, sopra coperta, comincia a far strage degli altri uomini della nave, compreso l’aguzzino di Ricardo.
Ricardo sente la sua fine vicina, invece il fumo si ferma davanti a lui per qualche attimo, sembra esaminarlo, poi scompare. Torna il silenzio.
Ricardo ora è completamente solo, incatenato alla stiva della nave, senza cibo, senza acqua. Cerca disperatamente un modo per liberarsi dalle catene, ma non ci riesce. Si assopisce, sfinito. Viene risvegliato da una voce a lui nota: è la moglie, che gli dice che sono entrambi morti e che si trovano all’inferno. Isabella gli dice che dovrà uccidere il diavolo, che è il padrone di quell’isola.
Di lì a poco Ricardo sente nuovamente il rumore che precede il Fumo Nero, e implora Isabella di mettersi in salvo, ma la donna non riesce a farlo per tempo e viene catturata e uccisa dal Fumo Nero.
Passano i giorni, Ricardo è sempre più disperato. Inaspettatamente si avvicina a lui “Man in Black” che gli porta da bere. Ricardus chiede se ha visto la moglie, l’uomo risponde che sicuramente l’ha presa il diavolo. Ricardo chiede aiuto, l’uomo dice che anche lui vuole difendersi dal diavolo, ma è intrappolato. Con le chiavi prese all’ufficiale, libera Ricardo dopo avergli chiesto fedeltà e aiuto. Ricardo acconsente.
L’uomo in nero rifocilla Ricardo e gli rivela che il Fumo Nero è lui e il diavolo che ha preso Isabella è Jacob. Se vuole riaverla, Ricardo dovrà andare da lui, alla statua, ucciderlo con un pugnale che gli fornisce, prima che Jacob possa parlare, perché altrimenti sarà troppo tardi.

Ricardo si dirige ai resti della statua, impugnando il pugnale e pronto ad uccidere il “diavolo”. Jacob lo sorprende alle spalle e lo assale. Ricardo chiede a Jacob di Isabella, Jacob gli chiede se ha incontrato l’uomo con la camicia nera. Ricardo dice che è stato proprio quest’uomo a dirgli che Jacob ha preso Isabella e che se vuole riaverla dovrà ucciderlo. Jacob gli rivela che la donna che ha visto non è sua moglie, che non è vero che si trovano all’inferno perché già morti, e a riprova di ciò cerca di annegarlo, facendogli capire che è ancora vivo.

Ora i due sono seduti sulla spiaggia, Jacob offre a Ricardo un bicchiere di vino. Poi gli dice che è stato lui a portare la Black Rock sull’isola e spiega il perché facendo una similitudine: immaginando che la bottiglia contenga il male, l’oscurità, l’isola rappresenta il tappo della bottiglia, che quindi contiene questo male affinché non si propaghi nel resto del mondo. Perciò, lui porta gente sull’isola per dimostrare al suo antagonista che gli uomini possono scegliere di essere buoni, dacché invece l’Uomo in Nero è convinto che la natura dell’essere umano sia solo negativa e corruttibile. Dice anche che ha portato sull’isola molte altre persone, che sono tutte morte, alle quali lasciava piena libertà di azione, perché comprendessero da sé cosa è giusto o cosa è sbagliato.
Poi, offre a Ricardo un compito: se lo vorrà, potrà essere il suo portavoce, il tramite tra Jacob e le persone che arriveranno, volta per volta, sull’isola, in cambio gli darà qualunque cosa Ricardo vorrà.
Il pover’uomo chiede di riavere la moglie, ma questo non è possibile, come non è possibile che Jacob lo assolva dai suoi peccati. In ultima analisi, Ricardo chiede di vivere per sempre. Jacob gli tocca la spalla, concedendogli l’immortalità.

Ricardo ritorna dall’Uomo in Nero per dirgli che sta con Jacob, e gli consegna un “dono” da parte del suo nuovo “capo”: una pietra bianca.
L’Uomo in Nero congeda Ricardo dicendogli che la sua offerta di collaborazione sarà sempre valida, gli dà la collana col crocifisso, che aveva perso sulla nave, e scompare.
Ricardo seppellisce il ricordo della moglie.

Lost Island – 2007

Richard si trova nello stesso posto dove aveva seppellito la collana della moglie, dopo 120 anni lo ritrova ancora lì e con quel suo feticcio tra le mani invoca l’Uomo in Nero: è evidentemente intenzionato ad aggregarsi con lui, nella speranza di rivedere la moglie.
Invece dell’Uomo in Nero (vale a dire “Locke”) compare Hurley, che gli porta il messaggio di Isabella: la donna ora “è lì”, e tramite Hurley dice a Richard che lo ama e che sarà sempre con lui. Ma gli dice anche che dovrà fermare l’Uomo in Nero e impedirgli di andar via dall’isola, altrimenti finiranno tutti all’Inferno.

Da lontano, come un falco che studia la sua preda, Locke osserva la scena.

Flashback

Lost Island – 1867

Su un’altura che domina un’ampia vallata, avviene l’incontro tra Jacob e l’Uomo in Nero. Jacob si siede accanto al suo “nemico” e gli chiede se ha mandato lui Ricardo ad ucciderlo. L’altro risponde che lo ha fatto perché vuole lasciare l’isola e chiede al suo “guardiano” di lasciarlo andare, ma Jacob dice che fino a che sarà vivo, glielo impedirà. L’uomo in Nero gli dice che, appunto, è questo il motivo per cui cercherà sempre di ucciderlo, ma Jacob gli risponde che, tanto, ci sarà un sostituto.
Prima di andarsene, Jacob gli da’ la bottiglia di vino (quella usata per spiegare il significato dell’isola a Richard). L’Uomo in Nero prima la capovolge, la osserva, e poi la frantuma su un tronco.

Autrice: loislane

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