Pushing Daisies

Questo telefilm è un dolcetto, anzi un’intera torta, morbida, dolce, gustosa, ricca, dai sapori antichi e nostrani ed al tempo stesso sorprendentemente inusuali.

Temi che potrebbero essere lugubri o violenti qui vengono trasformati in amore e poesia con un’aggiunta di una ricca dose d’ironia ed umorismo, regalando costantemente perle di saggezza sull’amicizia, l’amore, le paure, il senso della vita ed anche della morte.

Originale e surreale anche se gli spunti sono molteplici, da un luminoso e fantasioso Big Fish di Tim Burton, a un’ambientazione Americana anni 50-60 alla Pleasantville, ad un mondo colorato e un po’ fumettistico, passando per una voce narrante alla Il favoloso mondo di Amelie.

Ogni episodio ci rivela qualcosa di più del passato dei nostri un po’ surreali protagonisti, ognuno speciale ed unico a suo modo, persino la bionda barbie siliconata fans dei musical Usa non è affatto stupida come gli stereotipi vorrebbero far credere.

Purtroppo la serie è stata interrotta alla seconda stagione per i bassi ascolti in patria, la qual cosa ci fa comprendere come questa piccola grande opera di raffinata tenerezza non sia apprezzabile, per la sua magnifica totalità e profondità, dalla massa. E noi orfani dalla serie, come i protagonisti, restiamo tristemente nella mancanza di altre avventure con e sui nostri beniamini.

Il protagonista è Ned, un ragazzino che scopre di possedere un dono, il riportare in vita ogni cosa morta al solo tocco, ma c’è un alto prezzo da pagare e presto Ned lo scoprirà duramente a proprie spese; poiché la persona che viene riportata in vita non può restare rediviva per più di 60 secondi altrimenti qualcun altro deve morire al suo posto.

Il racconto inizia nei prati intorno alla città di Couer d’Couers, dove il piccolo Ned, di nove anni, sta giocando con il suo cane e migliore amico Digby, che però improvvisamente viene investito da un camion e muore. Ned spaventato si avvicina e lo tocca con la sua mano, e Digby si rialza come se nulla fosse continuando a correre col suo padrone.

Da lì a poco la madre di Ned, mentre stava preparando una delle sue bellissime torte, cade di colpo in cucina e muore, Ned, che ne stava mangiando una fetta lì vicino, tocca subito la madre che riprende a vivere; ma guardando fuori dalla finestra, dopo un minuto, vede morire sul prato di fronte casa il padre di Charlotte “Chuck” Charles, la bambina migliore amica di Ned di cui è da sempre innamorato.

La sera stessa la madre di Ned gli rimbocca le coperte, come era solita fare, e lo bacia sulla fronte, stramazzando per terra morta, questa volta per sempre.

Ned così capì che non avrebbe dovuto più toccare neanche il suo cane Digby o anche per lui, come per la madre, sarebbe stata la fine.

La regola del dono era semplice: “Primo tocco di nuovo la vita, secondo tocco la morte, per sempre”

Al funerale dei rispettivi genitori Ned e Chuck si dettero il loro primo bacio, ma poi non si rividero più per molti anni; Ned fu abbandonato in un collegio da suo padre, per sempre, e Chuck fu cresciuta dalle eccentriche zie Lily e Vivian.

Ned crebbe in una quasi totale solitudine scoprendo che l’unica cosa che poteva dargli un po’ di conforto era preparare torte.

Così 20 anni dopo Ned divenne il “fabbricatorte”, apre un negozio/bar esternamente a forma di torta dal nome “Pie Hole” e vive con il suo cane in un appartamento nel palazzo sopra al negozio, alla porta affianco c’è Olive, che lavora come cameriera al Pie Hole, e che è da sempre innamorata non ricambiata da Ned.

Ma il fabbricatorte ha anche un secondo lavoro, aiuta il detective Emerson Cod a smascherare gli assassini e così incassare le ricompense; i due vanno all’obitorio, Ned aziona il cronometro, tocca il cadavere, gli chiedono “chi è stato?” e prima dei fatidici 60 secondi Ned ritocca l’ucciso.

Tutto fila perfettamente finché un giorno Ned si ritrova davanti il corpo senza vita di Charlotte Charles, la sua “Chuck”, uccisa misteriosamente, soffocata durante una crociera e gettata in mare; Ned proprio non se la sente di perderla un’altra volta, questa volta per sempre, così, dopo un minuto dall’averla toccata e riportata alla vita, morirà al suo posto l’uomo delle pompe funebri che era al bagno nelle vicinanze.

L’unico a conoscere il loro segreto sarà Emerson Cod, per nulla felice della nuova situazione e dell’intrusione di Chuck anche nei loro casi, un’altra per nulla entusiasta sarà Olive, gelosa dell’amore di Ned per la nuova arrivata anche in cucina.

Charlotte invece solo da lontano potrà osservare ed aiutare le sue due amate zie a soffrire un po’ meno per la loro perdita e ad uscir di casa per tornar alla vita, e tuffarsi di nuovo in acqua, essendo state delle famose ballerine di nuoto sincronizzato.

Ned tenterà in ogni modo di colmar d’amore Chuck anche se non può toccarla fisicamente.

I casi sono uno più divertente e surreale dell’altro e i personaggi daranno tutti grandi prove d’amore e d’amicizia.

La prima stagione è composta da 9 episodi, la seconda da 13, della durata ognuno di circa 40 minuti.
Il titolo si riferisce all’espressione inglese “spingere le margherite” (sottinteso: dal basso), attività ovviamente possibile solo per chi si trova sottoterra.

Vista la cancellazione prematura della serie tv, l’ideatore Bryan Fuller in un’intervista ha annunciato che le vicende di Ned, Chuck, Emerson e Olive continueranno in un fumetto, di cui al momento conosciamo solo la preview che lo stesso ideatore ha “twittato” lo scorso anno.

L’intera storia è raccontata da Jim Dale, mai comparso sullo schermo, ma solo voce narrante.

Strepitosamente delizioso.

Rating: ★★★★★★★★★★ 

Cast

Ned: Lee Pace
Charlotte ‘Chuck’ Charles: Anna Friel
Emerson Cod: Chi McBride
Vivian Charles: Ellen Greene
Lily Charles: Swoosie Kurtz
Olive Snook: Kristin Chenoweth
Anno: 2007

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *