2.17 – Chiusura – Lockdown (Locke)

Episodio: 2×17
Titolo Originale: Lockdown
Scritto: Carlton Cuse & Damon Lindelof
Regia: Stephen Williams
Episodio dedicato a: Locke

Sono trascorsi 61 giorni dopo il crash.

Sull’isola – 21 novembre 2004 – Nel rifugio

Quello che è fatto è fatto

Henry Gale ha insinuato nella mente di Jack e Locke il dubbio sulla sua vera identità. E’ lui stesso a suggerire che potrebbe averli ingannati e teso una trappola ad Ana Lucia.
Locke e Jack capiscono che in ogni caso non possono più intervenire perché quello che è fatto è fatto, tuttavia non possono nascondere la loro crescente preoccupazione.

Scoppio di rabbia

Jack dice a Locke di riportare il prigioniero nella stanza dell’armeria e Henry Gale, ancora una volta, coglie l’occasione per parlare con Locke in modo sibillino chiedendogli perché si lascia trattare così da Jack. La reazione di Locke non si fa aspettare, con rabbia afferra il prigioniero per il collo e lo spinge nell’armeria, poi richiude la porta a chiave. Henry Gale, si rivolge a lui chiamandolo per nome: “John ti chiedo scusa!”, ma è troppo tardi ormai, Locke è in preda alla rabbia.

Nella giungla, dopo tre ore di inutili ricerche

In quello stesso momento, sotto una pioggia torrenziale Sayid è intenzionato a smettere le ricerche della mongolfiera, sono tre ore che cercano inutilmente, lui vuole lasciare perdere e tornare al campo. Sayid sospetta che il prigioniero abbia disegnato la mappa con l’unico intento di guadagnare tempo per pianificare la sua fuga.

La mongolfiera

E’ Charlie che poco lontano trova la tomba della moglie di Henry Gale e chiama Ana Lucia e Sayid, i quali arrivano e sono visibilmente meravigliati da quella scoperta. Le sorprese però non sono finite, per una strana ragione sopra quella piccola tomba non piove ed è allora che alzando gli occhi verso il cielo si accorgono che fra i rami dell’albero, proprio sopra la loro testa, è rimasta impigliata la mongolfiera di Henry Gale.

Sulla spiaggia – il 21 novembre 2004

Non siamo un gruppo

Jack è uscito dalla stazione del cigno e si dirige al campo per avere informazioni su Ana Lucia, parla con Hurley il quale risponde che l’ha vista partire il giorno prima con Charlie e Sayid. Poi aggiunge, in modo piuttosto risentito, che nessuno parla, evidentemente fra loro non esiste lo spirito di “gruppo”, e proprio per questo lui ignora completamente quello che sta avvenendo.

E’ aperto l’ambulatorio?

Approfittando della presenza di Jack al campo Claire arriva per fare visitare Aaron, secondo lei il piccolo ha ancora un po’ di febbre e anche Libby vuole qualche cosa per disinfettare una ferita che si è procurata con un riccio di mare. Intanto Kate, Sawyer e Hurley sul bagnasciuga sono seduti su delle cassette con aria rilassata, passano il tempo giocando a carte, Jack li osserva e sembra essere geloso.

Nel rifugio – Locke è solo con Henry Gale

Locke è rimasto solo con il prigioniero e sfoga la sua rabbia pedalando sulla cyclette, intanto ascolta della musica tenendo il volume altissimo. Il prigioniero continua la sua lettura disteso sulla branda nel locale armeria. Chissà come Locke avverte qualche cosa di strano, ha quasi l’impressione di avere udito una voce, si insospettisce e spegne il giradischi poi gira per la stazione per verificare che tutto sia in ordine. Il computer funziona regolarmente e segna 47 minuti, tuttavia dall’altoparlante arrivano degli strani segnali, Locke prende un cacciavite e sale su una sedia per controllare. Anche Henry Gale ha sentito qualche cosa di strano e vuole sapere cosa stia succedendo.

Forse dovresti andare da Jack

L’agitazione sale perché ora dall’altoparlante si sente una voce femminile che molto chiaramente ha iniziato un conto alla rovescia. Henry Gale è agitatissimo continua a chiamare: “John..John…che sta succedendo?” Locke è spaventato, non risponde, ma quando il prigioniero gli suggerisce che forse dovrebbe andare a chiamare Jack, John perde completamente le staffe e gli urla di stare zitto. In quel momento il conto è arrivato allo zero e una serie di porte si abbassano bloccando tutte le uscite dalla stanza. Locke prende una sbarra di metallo e riesce a infilarla sotto ad una porta prima che questa si abbassi completamente, e ancora Henry Gale con voce terrorizzata continua a pressarlo e a chiedergli che cosa stia succedendo.

Caso o destino

Alla spiaggia ignaro di tutto, invitato da Sawyer e Kate, che gli suggeriscono che qualche volta nella vita ci si deve anche divertire, Jack, anziché rientrare, decide di unirsi al gruppo di giocatori poker.
Nello stesso momento alla stazione del Cigno gli eventi precipitano, il rumore è assordante le luci si abbassano e si alzano in modo intermittente e il prigioniero assilla Locke urlando chiedendogli continuamente cosa stia capitando. Locke ripete che va tutto bene ma è spaventato e usa la sbarra di ferro che ha infilato sotto la porta come leva, nel tentativo di aprirla.
Mentre tenta di forzare la porta, per analogia ripensa a una chiave che è l’oggetto che riporta Locke indietro nel tempo.

Flashback: 1990 – California U.S. – Tustin

Locke vive con Helen, i due sembrano molto innamorati, una mattina, mentre si stanno preparando per andare a fare un picnic, lui cerca il modo di nascondere l’anello di fidanzamento che le vuole regalare. Lei sfoglia un quotidiano e legge i necrologi, così scopre che Anthony Cooper, il padre di Locke, è morto.
Locke e Helen decidono di rinunciare al picnic per andare al funerale di Anthony Cooper, quando arrivano al cimitero Padre Chuck celebra da solo la funzione, non c’è nessun altro; loro due sono gli unici presenti.

Ti perdono

Durante la cerimonia, Locke si accorge della presenza di due sconosciuti che li osservano da lontano, la cosa lo insospettisce. Poi su richiesta del prete è chiamato a dire due parole sulla bara del padre. Le sue sono parole buone e di affetto perché, dopo aver riflettuto per un momento, dice: “Ti perdono”, intanto i due sconosciuti si allontanano in macchina.

Nadia

Locke lavora in proprio, è un perito immobiliare, la sua impresa si chiama “Welcome Home”, lo vediamo scritto sulla portiera della sua automobile. E’ riportato bene in vista il suo numero di telefono 714 555 0116. Il codice 714 è della zona di Tustin, la sua città natale.
Guarda caso fra le sue clienti c’è Nadia, l’amore di Said (episodio 1.09 – Solitudine), che lo ha chiamato per fargli valutare la villa che sta pensando di acquistare, la donna specifica di essere sola e di non avere un marito.

Anthony Cooper

Locke sta per andarsene quando vede arrivare l’auto grigia che aveva già notato durante il funerale di suo padre, naturalmente la cosa lo incuriosisce e, quando si avvicina all’auto, il finestrino si abbassa, lui si trova faccia a faccia con suo padre che è vivo e vegeto.

Attento Locke!

I due si siedono al tavolo di un bar per chiarire le cose, Locke è giustamente arrabbiato con suo padre per come si è comportato e per non avergli parlato chiaramente quando si sottopose all’intervento. Anthony Cooper si scompone poco, anzi non esita a chiedere aiuto ancora una volta.

E’ una trappola?

La storia è questa: Anthony Cooper ha finto di morire per poter entrare in possesso di 700.000 dollari. Ora si è creato una nuova identità, ma teme di essere scoperto e per questo chiede a Locke di andare a recuperare i soldi che sono nascosti in una cassetta di sicurezza.
Se Locke promette di aiutarlo dovrà recuperare i soldi e portarli all’Hotel Flymath, luogo dove lui lo aspetterà l’indomani mattina, potrà trattenere l’importo di 200.000 dollari, che sono la giusta ricompensa per tutto quello che ha dovuto subire.

A te la scelta

Anthony Cooper prima di andarsene dice che naturalmente, se l’indomani mattina non lo vedrà arrivare all’hotel, se ne andrà senza soldi e capirà da solo la sua scelta. Mentre dice queste parole passa a Locke la chiave della cassetta di sicurezza.

Cassetta di sicurezza 1516

Locke fa la sua scelta, decide di aiutare suo padre, si reca in banca e preleva i soldi dalla cassetta di sicurezza numero: 1516 poi li nasconde in una borsa.
Locke torna a casa euforico, è felice e vuole uscire a cena con Helen, ma ad aspettarlo ci sono anche due uomini, gli stessi che erano presenti al funerale di suo padre, uno di loro si presenta come Jimmy Bing, hanno un aspetto piuttosto inquietante.

Truffa

Jimmy Bing pensa che Anthony Cooper abbia soltanto inscenato la sua morte, infatti al suo funerale hanno visto che Locke non era particolarmente addolorato.

Una nuova vita

Helen si infuria davanti a queste insinuazioni e risponde che loro non hanno neanche idea di che cosa abbia dovuto sopportare Locke che, invece, era andato al funerale di suo padre soltanto per indirizzarlo verso una nuova vita, per “lasciarlo andare”.
Jimmy Bing e l’altro uomo non si fidano e vogliono esaminare la borsa che Locke ha con se, la rovesciano ma trovano soltanto un mucchio di documenti e null’altro, quindi finalmente se ne vanno.

Mi hai mentito?

Quando restano finalmente soli Helen chiede a Locke se le ha mentito, lui la rassicura, dice che ha detto la verità, era soltanto molto spaventato e poi i due si abbracciano.

Non l’ho fatto per i soldi

Locke va all’appuntamento con suo padre e gli consegna la borsa piena di soldi. I due scambiano quattro chiacchiere, parlano di Helen e Locke dice che ha intenzione di chiederle di sposarlo.
Locke non intende trattenere la somma di denaro che suo padre gli ha promesso, lo ha accontentato semplicemente perché ancora una volta spera di conquistare la sua stima e il suo affetto.

Pagati la luna di miele

Anthony Cooper però non è una persona sentimentale, fa gli auguri a Locke, lascia 200.000 dollari in vista sul tavolino davanti al divano, dicendo che se lui non li prende allora li troverà la donna incaricata di fare le pulizie e poi si avvia verso il taxi che lo sta aspettando.
Sulla porta Anthony Cooper si trova davanti ad Helen che è furibonda, lo schiaffeggia e gli chiede in lacrime come abbia potuto rientrare nella loro vita proprio ora che finalmente stavano superando le difficoltà.

Mi hai mentito

Helen si dirige verso la macchina piangendo, non vuole dare retta a Locke, si sente offesa perché lui le ha mentito. Ha dimostrato ancora una volta di dare più importanza al legame con suo padre piuttosto che alla loro storia.

Sei tu la mia scelta

Loke si difende dicendo che lui ha scelto lei, che l’ama e vuole passare il resto della vita con lei, si mette in ginocchio e le chiede di sposarlo.

Helen perde la fiducia

Helen fa cenno di no con la testa gli volta le spalle sale in macchina e parte. Nello stesso momento anche Anthony Cooper sale sul taxi e parte, Locke resta solo con l’anello di fidanzamento tra le mani, mentre un aereo della Oceanic passa sulla sua testa.

Sull’isola – nel rifugio

Io ti aiuto tu mi proteggerai qualsiasi cosa succeda

Henry Gale e Locke continuano a parlarsi attraverso la finestra dell’armeria. Locke ha tentato di forzare la porta blindata ma inutilmente.
Loche è prigioniero in quel locale, Henry si offre di aiutarlo ma in cambio gli fa promettere che qualsiasi cosa succeda da quel momento in poi, lui si impegna a proteggerlo dai suoi amici e ad aiutarlo.

Facciamo un patto

Prima di concludere questa alleanza, Locke apre la porta dell’armeria affronta faccia a faccia il prigioniero e guardandolo negli occhi gli chiede “Chi sei tu?”.
L’uomo risponde: “Mi chiamo Henry Gale e vengo dal Minnesota, sono caduto su questa isola proprio come te…” Locke riflette per un momento e poi decide che si può fidare, accetta di stringere il patto con il prigioniero.

Sulla spiaggia

Contemporaneamente sulla spiaggia, la partita di poker continua e Kate e Hurley sono fuori dal gioco, ormai i due avversari sono Sawyer che ha in mano due Regine e Jack che vince perché ha due Re.

Tirare una riga con il righello

Tra Jack e Sawyer in realtà esistono ragioni di ben altre rivalità e Kate se ne rende conto benissimo, infatti prima di andarsene con Hurley, scherzando, suggerisce di prendere un righello come si fa con i bambini quando per non litigare si devono dividere il proprio spazio.
Sawyer prima che Jack se ne vada, vuole la rivincita e i due si giocano le medicine.

Ricominciamo

Sawyer chiede a Jack dove ha imparato a giocare a poker, il dottore risponde “ Pucket”.
Anche il tatuaggio che hai sul braccio lo hai fatto in Thailandia, Sawyer mescola le carte ma Jack si è accorto che sta tentando di barare e gli chiede “cosa ne dici di ricominciare da capo?” tuttavia non si riferisce solo al gioco delle carte, ma anche al loro rapporto, infatti Sawyer sorride e risponde: “Ci provo”.

Non sono stato in Thailandia ma a Thallasse

Sawyer racconta di non essere mai stato in Thailandia ma di essere stato a Thallasse, poi i due giocatori si accorgono di avere un piccolo pubblico di spettatori che li osserva, sono tutti curiosi di vedere chi vincerà. Alla fine è Jack ad aggiudicarsi la partita e le medicine, quando Sawyer gli chiede perché non ha giocato le armi il dottore risponde che quando le vorrà tornerà a prenderle.

Nel rifugio

Locke si ferisce le gambe

Locke libera Henry Gale e con il suo aiuto tenta di alzare la porta blindata usando la barra di acciaio come leva. I due riescono a sollevare la porta quel tanto che basta per infilarci una cassetta con gli attrezzi che serve per impedire alla porta di richiudersi completamente. A quel punto Locke tenta di uscire dalla stanza strisciando sotto quello spazio che si è creato, proprio in quel momento la cassetta degli attrezzi cede e la porta torna a scendere, schiacciandogli le gambe.
Henry terrorizzato cerca in tutti i modi di rendersi utile e prende dei pesi da un bilanciere per infilarli sotto la porta per bloccarla. Locke sta malissimo e Henry Gale cerca di avere cura di lui, si comporta in modo premuroso.

Numeri

Locke è ormai impossibilitato a muoversi, ma più forte del dolore e della paura è la preoccupazione di non riuscire ad inserire i numeri nel computer prima che il conto arrivi allo zero. Chiede a Henry Gale di togliere la griglia di ventilazione, passare attraverso in condotto e di andare nella camera accanto per inserire i numeri nel computer.
4 8 15 16 23 42 e poi deve premere il tasto Enter.

Henry mi fido di te

“Io mi fido di te Henry” dice Locke “ma tu devi fidarti di me, è assolutamente importante che tu inserisca i numeri nel computer”, il prigioniero finalmente acconsente e si impegna a seguire le istruzioni di Locke.
“Stai attento!” Locke non finisce neanche di dirlo che Henry, mentre si arrampica mette un piede in fallo cade a terra e non si muove più. Il timer inizia a suonare, Locke è in preda al panico e chiama “Henry Henry… Accidenti Henry, rispondi..muoviti…muoviti…” queste sono le suppliche di Locke, finalmente il prigioniero risponde e si muove, esegue gli ordini, si rialza e si arrampica nel condotto di ventilazione, però quando sparisce dalla vista di Locke smette di rispondere.

Grazie per non avermi abbandonato

Locke è bloccato dalla porta blindata, non può muoversi, nella stazione si sentono rumori strani che arrivano dall’altoparlante, le luci si alzano e si abbassano continuamene. Locke chiama invano “Henry..Henry…” ma il prigioniero non risponde più. Locke è disperato quando improvvisamente la luce si spegne per qualche minuto, in quel momento una strana luce blu illumina sulla porta che lo blocca una mappa che non aveva mai visto prima di allora.

La mappa

La mappa ha una forma ottagonale ed è piena di appunti, ci sono i numeri e al centro è disegnato un enorme punto interrogativo, Locke la guarda affascinato e incuriosito ma le luci si riaccendono e finalmente la porta blindata si rialza liberando le gambe di Locke.

Sei tornato!

Henry compare alle spalle di Locke (che ora che ha le gambe libere) e si avvicina a lui per aiutarlo a rialzarsi. Locke è felice di vedere che il prigioniero non ha tradito la sua fiducia e gli dice pieno di gratitudine: “Sei tornato?…grazie per non avermi abbandonato!” “Di niente!” risponde Henry Gale.

Di notte nella giungla

Jack, ignaro di tutto, sta rientrando e incontra Kate che chiede di andare con lui al bunker perché vorrebbe farsi una doccia, lui risponde che per il momento la doccia è guasta quindi si offre di riaccompagnarla al campo. I due si incamminano chiacchierando, Kate sta dicendo che è contenta che lui abbia battuto Sawyer a poker, in quel momento vedono lampeggiare una luce strana in mezzo agli alberi. Guardinghi si avvicinano e trovano una lampada, un paracadute e delle scatole contenenti parecchio cibo, tutto con il marchio della Dharma, che ha la stessa forma ottagonale uguale a quello della mappa che Locke ha visto nel bunker.
Nel frattempo arrivano Charlie, Sayid ed Ana Lucia che stanno rientrando dalla loro missione, Jack è ansioso di sapere che cosa hanno scoperto.

Nel rifugio

Come hai fatto a fare rialzare la porta?

Locke è curioso di sapere come sia riuscito Henry a fare rialzare la porta blindata, lui risponde che ha semplicemente eseguito le sui istruzioni, dopo avere premuto il tasto “Enter” non è successo nulla, il conto alla rovescia si è azzerato poi per dieci secondi le luci si sono spente e subito dopo le porte di sono alzate. Non ho fatto proprio niente, insiste a dire Henry Gale, e quando Locke gli chiede se pensa che tutto quello che è accaduto possa essere stato accidentale, lui risponde “Non lo chiedere a me è il tuo rifugio!”.

Una scoperta inquietante

In quel momento arrivano Jack, Charlie, Kate, Ana Lucia e Sayid che, vedendo Henry vicino a Locke, si preoccupano.
Il prigioniero sembra spaventato e Locke rassicura i suoi amici cercando di spiegare quello che è successo.

La tua storia è tutta vera

Sayid tiene l’arma puntata sul prigioniero e dice che hanno verificato tutto quello che lui ha raccontato, in effetti è tutto vero. Hanno trovato una mongolfiera, una tomba proprio dove lui ha indicato sulla mappa, ma..ma…ma c’è un problema!

Un uomo di colore

Sayid ha l’istinto del soldato, la sua esperienza gli ha detto di diffidare del prigioniero, così ha voluto controllare. Ha scavato là dove doveva esserci il cadavere della moglie di Henry Gale, ma al suo posto ha trovato il corpo di un uomo di colore che aveva con se la sua carta d’identità.
La persona sepolta si chiama Henry Gale, il prigioniero dunque non è quello che dice di essere, sta mentendo!

Osservazioni

Tematiche ricorrenti

Destino vs. Libero Arbitrio
Prima dell’incidente, più di una volta, Locke ha dato fiducia a suo padre ma è stato ingannato. Malgrado le esperienze negative, lui tende a ricadere nello stesso errore.
L’isola sembra sempre più un banco di prova, infatti il caso o il destino ha voluto che fosse proprio Locke a restare solo con il prigioniero, gli è stata data la possibilità di scegliere, e lui ancora una volta si è fidato. Purtroppo ancora una volta, pare si sia lasciato ingannare.
Contrariamente a Locke, Helen lo lascia perché perde la fiducia in lui non offrendogli neanche una seconda possibilità.

Gruppo
Hurley si lamenta perché fra i Losties non esiste una spirito di coesione.

Padre e figlio
Il conflitto fra padre e figlio è sempre presente negli episodi di Lost. Si tratta infatti di un problema che riguarda quasi tutti i Losties.

Rivalità
La rivalità è un tema molto presente in Lost ed esiste anche fra persone appartenenti allo stesso gruppo. In questo episodio la partita di poker ha evidenziato chiaramente il forte antagonismo che esiste fra Jack e Sawyer.

Giochi
Siamo ormai abituati ad interpretare tutte le citazioni e le metafore di cui abbondano gli episodi di questa serie. Il gioco viene spesso usato come metafora della vita.

Il poker e il caso

Un buon giocatore di poker teme soprattutto il caso perché le varianti di ogni singola partita possono essere favorevoli ma spesso sono contrarie, ed è proprio allora che un buon giocatore deve fare emergere la sua abilità e il suo valore. Più la vittoria sarà difficile da aggiudicarsi più grande sarà la gratificazione, in questo senso il poker è una buona metafora della vita.

Truffe e inganni

Altro argomento ricorrente negli episodi di Lost è l’inganno, le bugie o le mancate verità.
Anthony Cooper, il padre di Locke, vuole il suo aiuto per riavere i soldi provenienti da una truffa da lui perpetrata, e da truffatore provetto trova il modo e le parole per ottenere quello che vuole.

Religione
Al funerale di Anthony Cooper, Locke ed Helen sono presenti perché credono che il loro perdono sia utile al defunto per andare avanti e trovare una nuova vita oltre la morte.

Numeri
In questo episodio sono tornati ad essere molto presenti.
15 16 è il numero della cassetta di sicurezza di Anthony Cooper.
815 Walnut Ridge Road è l’indirizzo che si legge sulla patente di Henry Gale.
I numeri più famosi della serie sono visibili sulla mappa che Locke riesce a vedere per un minuto quando cambiano le luci nel rifugio.
Henry Gale viene istruito ad inserirli nel computer e lui li impara subito: 4, 8, 15, 16, 23, 42
(Quella sequenza di numeri inserita nel computer, scongiura il pericolo della fine del mondo).

Soprannomi di Sawyer
Blazing Saddles: Sawyer chiama Hurley “Mongo”, dal film del 1974 “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” parodia del film Mezzogiorno di fuoco.
Cool Hand Luke: Sawyer chiama Jack “Cool Hand”, Nick mano fredda, personaggio che viene considerato il simbolo della ribellione e dell’antiautoritarismo.
Amarillo Slim: Sawyer chiama Jack con il nome di un giocatore di poker statunitense, campione del mondo nel 1972.

Lost e la musica
“Compared to What”: canzone di Les McCann & Eddie Harris, la ascolta Locke mentre fa esercizio e pedala.
“I’ll Share My World with You” canzone di George Jone, si sente in sottofondo a casa di Locke e Helen.

Coincidenze e curiosità
Il titolo “Lockdown”, tradotto in italiano come “Chiusura”, è anche un gioco di parole riguardo gli eventi che accadono a Locke che sull’isola resta giù bloccato a terra dalla porta blindata, e prima del crash è psicologicamente a terra a causa del comportamento freddo di suo padre e per la fine della storia con Helen.

L’impresa di Locke si chiama “Welcome Home” e lui incontra Nadia l’amore di Sawyd, episodio 1.09 – Solitudine.

Sawyer dice di essere stato a Thallasse, il cui nome significa “Vecchia città”, è la capitale della Florida. Kate compera un biglietto per questa città nell’episodio 2.09 – Storia di Kate.

C’è un aereo della Oceanic che vola sulla testa di Locke quando va in albergo da suo padre.

L’uso delle gambe, Locke che sull’isola ha ripreso a camminare, in seguito all’incidente del bunker si ferisce gravemente proprio alle gambe.

La mappa ottagonale

La mappa che vede Locke quando le porte si chiudono ha la stessa forma ottagonale che appare sulle confezioni dei prodotti alimentari che riportano il simbolo della DHARMA.

Questo simbolo è un rimando al Bagua

dhlog

Qui sono rappresentate le otto forze della natura che sono il risultato della influenza reciproca fra lo Yin e Yang. (La contrapposizione)

Domande in attesa di una risposta
Chi ha lanciato i viveri con il paracadute?
Chiunque sia stato come ha potuto rintracciare l’isola che durante tutti questi giorni non è mai stata raggiunta dai soccorsi?
Il falso Henry Gale, ha davvero inserito i numeri nel computer?
Il falso Henry Gale è uno degli “Altri”?

Autrice: Katrina

Rispondi