6.17 – 6.18 – The End

Episodio: 6×17/6×18
Titolo originale: The End
Titolo italiano:
Sceneggiatura: Carlton Cuse & Damon Lindelof
Regia: Jack Bender
Dedicato a: tutti

Diciassettesimo e diciottesimo episodio della Sesta Stagione, e il finale della serie.

È arrivata “la fine” e io sono stata continuamente in sospeso tra il desiderio che non finisse mai, e la voglia di conoscere fino in fondo la trama. Stregato…questa è la parola giusta: Lost mi ha stregato fin dal primo episodio! l’ho tanto amato e ancora non voglio credere che sia finito.

Una delle tante cose belle di questa serie televisiva è sicuramente quella di non dare le risposte, non mi riferisco alle questioni filosofiche destinate a restare irrisolte, mi riferisco al fatto che anche per quanto riguarda la fine di Lost, gli autori hanno lasciato un finale aperto che ognuno potrà elaborare in modo da soddisfare il proprio immaginario.

Tutto il meccanismo narrativo della parte finale di Lost è concepito in uno “spazio” filmico dove agiscono i vivi come i morti e le presenze reali e irreali hanno la stessa consistenza e non sono distinguibili le une dalle altre, facendoci confondere il sogno con la realtà.

Volo Oceanic 815

Ritengo che lo schianto sull’isola sia stato l’inizio di un percorso reale per il quale gli “Oceanic” erano stati predestinati (destino, la tela di Jacob) e loro hanno camminato insieme superando tanti ostacoli e facendo le loro scelte in modo razionale o compiendo atti di fede ma sempre attraverso un percorso che ognuno si è costruito liberamente.

I sei della Oceanic non avrebbero dovuto mai lasciare l’isola e sono tornati perché così doveva essere.

Seconda Vita

L’isola per i sopravvissuti del volo 815 ha rappresentato il luogo della “seconda vita” il luogo dove sono stati messi alla prova e in cui era possibile redimersi. La disputa fra la scienza e la fede ha messo in evidenza che anche se l’approccio delle persone nei confronti del mistero della vita è diverso, tutti cercano di trovare la “Luce” quella indispensabile per dare un senso all’esistenza.

Noi dobbiamo andare…bisogna tornare a casa.

Hanno riscritto la storia, la realtà parallela è nata dal desiderio di tutti i Losties, che sono tutti morti, qualcuno prima qualcuno dopo. Lo dice Christian a suo figlio Jack quando lo aiuta ad accettare questa sua condizione.

Questo è un posto che avete creato tutti voi per potervi ritrovare, nessuno ce la fa da solo Jack hai avuto bisogno di tutti loro e loro hanno avuto bisogno di te

Altrove

Nella realtà parallela, i Losties sono pacificati, hanno realizzato la vita che avrebbero voluto avere e poi arriva Desmond. Con il suo aiuto tutti i personaggi, in una catena di incontri e coincidenze lentamente “ricordano” la vita passata sull’isola: Sawyer ritrova Juliet, Sayid ritrova Shannon e Daniel incontra Charlotte.

Vita e Morte

Kate e Charlie sono vicino a Claire quando il miracolo della vita si compie e il piccolo Aaron viene al mondo, mentre in ospedale Locke che oramai ha “capito” che devono lasciarsi andare dice a Jack che lui non ha mai avuto un figlio.

Jack è in grande difficoltà… ha gli occhi pieni di lacrime ma non vuole assolutamente capire poi quando arriva al concerto ormai è tutto finito Kate che è rimasta sola gli va incontro e gli dice :
mi sei mancato così tanto” e con una carezza gli sfiora il viso. Jack inizia a ricordare i momenti passati con lei sull’isola… ma ancora non vuole accettare e Kate con grande dolcezza lo persuade: “dobbiamo andare” e lui finalmente si convince a compiere l’ultimo passo.

Più i ricordi tornano a galla, più le due realtà si avvicinano…più l’isola è scossa dal terremoto, nessuno vorrebbe andarsene, ma ormai devono farlo, sono gli ultimi momenti di paura …
Jack contro F-Locke è ferito e stà per soccombre ma Kate spara e F-Locke muore, intanto la scogliera sprofonda nell’Oceano e la Luce si spegne mentre l’isola trema.

Anche noi ormai abbiamo capito che dobbiamo lasciarli andare, dobbiamo lasciare che vadano via. Dobbiamo deciderci a dire addio a tutti anche a Jack che prima di morire rivede la Luce e l’acqua limpida purificatrice che ricomincia a scorrere.

Jack torna a morire là nel canneto proprio dove tutto è cominciato mentre un meraviglioso cucciolo di retriver si sdraia accanto a lui che ha il viso rivolto verso il cielo, intanto il volo Ajira 316 decolla lascia l’isola e qualcuno torna a casa.

Jack muore sognando di avere salvato le persone che più amava: Claire, Kate e Sawyer e quando chiude gli occhi non è più solo ma circondato da tutti quelli che hanno fatto parte del periodo più importante della sua vita e sorride, è sereno anche lui sta tornando a casa.

L’isola è in luogo senza un dove e senza un quando

Ben chiede scusa a Locke gli confessa di essere sempre stato geloso di lui perchè era una persona speciale ma non entra in chiesa, lui non è pronto per andare“oltre”
Lui e Hurley insieme continueranno a proteggere l’isola in un storia che è destinata a ripetersi senza fine.

Lost ha cambiato il modo di fare televisione, inutile insistere a pensare alle tecniche usate prima perchè Lost è arrivato e le cose non sono più le stesse è per quello che ha “funzionato”
Lost è riuscito a dare al “tempo” un significato diverso e l’ultimo episodio finisce conservando intatto in tutta la storia il suo alone di mistero e se ne và lasciandoci un messaggio bellissimo.
Possiamo sognare che c’è un’altra vita oltre a quella che viviamo ora perchè nel posto dove andremo troveremo tutti quelli che ci amano e che abbiamo amato e quindi, niente lacrime, stiamo parlando di un lieto fine.

Riferimenti culturali

Film: Star Wars eYoda

Libri: “Everything That Rises Must Converge” di Flannery O’Connor lo legge Jacob nell’episodio 5×16

TEMPO
Kairos è una parola che nell’antica Grecia significa “momento giusto o opportuno” Gli antichi greci avevano due parole per il tempo, kronos e kairos. Mentre la prima si riferisce al tempo logico e sequenziale la seconda significa “un tempo nel mezzo”, un momento di un periodo di tempo indeterminato nel quale “qualcosa” di speciale accade.

Lost come un Poema Moderno

Nei poemi si affronta Il mito del viaggio che offre uno dei nuclei più profondi attorno ai quali la cultura occidentale ha narrato il senso della vita e la ricerca dell’immortalità proprio come Gilgamesh (citato in 2.08 – Ritrovarsi – Collision)

Autrice: Angelina

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