1.20 – Non nuocere – Do no harm (Jack)

Episodio: 1×20
Titolo Originale: Do no harm
Scritto da: Janet Tamaro
Regia: Stephen Williams
Episodio dedicato a: Jack


41 – 42 giorni dopo il crash

Los Angeles 2003

Jack sta per organizzare il suo matrimonio, per l’occasione sarà elegantissimo, indosserà uno smoking e Marc Silverman un suo grande amico farà da testimone.

Il mio eroe

Durante i preparativi del matrimonio capiamo come i due fidanzati si sono conosciuti.
Nel 2001 Sarah ha avuto un incidente di macchina gravissimo che le ha causato una seria lesione alla colonna vertebrale, il suo era considerato un caso incurabile.
Jack, che esercitava la professione di neurochirurgo spinale, si era occupato di lei, l’aveva operata e aveva promesso di guarirla. Contro ogni aspettativa, Sarah si rimette completamente e recupera l’uso delle gambe. Un vero e proprio miracolo.
Infatti Sarah dice di Jack:
“E’ il mio eroe, è l’uomo che ha reso possibile il mio sogno di ballare il giorno del mio matrimonio”.

Heart and Soul…mi sono innamorato…

La sera della vigilia delle nozze nella hall dell’albergo i futuri sposi suonano insieme una romantica canzone al pianoforte. Lui ancora non ha preparato il discorso con i suoi “voti nuziali” ma a lei non importa molto, perché con o senza promesse ha fretta di sposarsi con Jack.

Confondere l’amicizia con l’amore

Più tardi Christian e Jack si ritrovano con i piedi a mollo nella piscina dell’hotel, tra i due ha luogo uno dei pochi dialoghi privi di tensione.
Christian è orgoglioso di suo figlio che invece è preoccupato, perché teme che la sua fidanzata possa confondere la riconoscenza con l’amore.
Jack ha paura di non essere in grado di diventare un buon marito e un buon padre, Christian sorridendo dice che il suo punto forte è il grande impegno che mette nelle cose che fa, è bravissimo a mantenere le promesse, ma il suo punto debole è che non è capace di lasciarsi andare…

Il matrimonio di Jack e Sarah

Finalmente arriva il momento tanto atteso di fronte al prete, Jack esita, per un momento sembra quasi che abbia cambiato idea, poi rivela di non aver preparato un discorso perché le sue parole non sarebbero mai potute essere più belle di quelle di Sarah. Lui la ama e le dice:
“Non sono io che ho guarito te, ma sei tu che hai guarito me”

Sull’isola

Quella notte stanno per accadere contemporaneamente due eventi totalmente contrapposti.

1 Novembre 2004

In una romantica spiaggia

Sayd e Shannon, si sono appartati in una romantica spiaggia per una cena intima.
Shannon cerca di spiegare a Sayid la sua complicata relazione con il suo fratellastro, omette qualche dettaglio ma ammette che lui è innamorato di lei che invece non ricambia.
Shannon non vuole che Sayid si faccia troppe aspettative riguardo la loro relazione, perché se qualche cosa non funzionasse fra loro le cose “potrebbero diventare spiacevoli”, lui di rimando risponde che potrebbero essere meravigliose.
Hurley nel frattempo li sta cercando senza riuscire a trovarli, purtroppo i due ancora ignorano dell’incidente capitato a Boone.

Alle grotte

Jack aiutato da Sun, che si dimostra eccezionalmente brava, tenta in tutti i modi di salvare la vita di Boone.

Sulla spiaggia

Michael Sawyer e Jin proseguono i lavori per costruire la zattera, hanno intenzione di lasciare l’isola al più presto. Claire sembra sperduta, però si interessa su come procedono i lavori, poi si allontana.

In una radura nella giungla

Kate, che era stata mandata da Jack a procurarsi delle bottiglie di alcool per disinfettare le ferite di Boone, incontra Claire che è ormai entrata in travaglio.
Kate vorrebbe portarla da Jack, ma la ragazza non è in grado di muoversi.

Claire ha bisogno di Jack

Kate non sa cosa fare e grida per chiedere aiuto, Jin dalla spiaggia la sente e va ad avvisare Jack che deve scegliere e decide di non lasciare Boone, così chiama Charlie e gli spiega cosa deve fare, perché sarà lui che dovrà aiutare Kate con il parto.
Spetta a Kate il compito di assistere la futura mamma e il nascituro, proprio mentre Jack combatte per salvare la vita di Boone.
E’ come se inizialmente Claire si opponesse al parto, ha molta paura ed è convinta che suo figlio non la voglia perché lei aveva deciso di darlo in adozione.
Poi il sorriso rassicurante di Jin e soprattutto le parole gentili di Kate, la presenza di Charlie servono a tranquillizzare Claire.
Kate le è vicina e anche lei ha ammesso di essere spaventata, ma le resta accanto perché così affronteranno la paura insieme. Ora Claire è pronta a collaborare.

Alle grotte

Jack, che come ha detto suo padre “quando promette di fare una cosa la fa…” di fronte all’agonia di Boone non si dà pace non accetta l’idea di non riuscire a salvarlo. Combatte disperatamente per sottrarlo alla morte, tenta anche con una trasfusione, offrendosi lui stesso, dato che è donatore universale e utilizzando come ago l’aculeo di un riccio.
La gamba di Boone non è fratturata, è come se qualche cosa di pesante l’avesse schiacciata, Locke ha certamente mentito.
Jack non vuole arrendersi, decide di amputare la gamba per fermare l’emorragia e per questo chiede aiuto a Michael. Sun che lo assiste pensa che la situazione sia talmente grave che ormai qualsiasi tentativo sia inutile.

“Primum non nocere”

Proprio mentre tutto è pronto, Boone urla per fermare Jack, che naturalmente come medico si sente in dovere di spiegargli che se non gli darà il permesso di amputargli la gamba lui morirà.
Boone pensa che le cose devono seguire il loro corso, è convinto di non avere più scelta e dice: “Lo so che hai fatto una promessa, ti sollevo da ogni obbligo. Lasciami andare Jack” e lui tra le lacrime si rassegna.

Vita e morte

Finalmente nella radura Kate grida di gioia, vede la testa del bambino e Claire prende fiato e spinge con tutte le sue forze e la sua creatura viene al mondo: è un maschio.
Kate dice ““This baby is all of ours”
Mentre Charlie e Jin festeggiano il nuovo nato e si abbracciano… alle grotte Boone pronuncia le sue ultime parole
“ Dite a Shannon….”. Sfortunatamente non riesce a terminare la frase, probabilmente avrebbe detto “…che l’amo”, forse davanti alla morte si sarebbe sentito finalmente libero di dichiarare l’amore per sua sorella.
Boone ha soltanto 22 anni, chiude gli occhi e muore mentre il figlio di Claire viene al mondo.
Kate è raggiante Jack è disperato.
Il dolore di una morte e la gioia per una nuova vita si contrappongono, due circostanze così diverse che si intrecciano e toccano il cuore, è impossibile non sentirsi coinvolti e mettersi a piangere.

2 novembre 2004

Un nuovo giorno

Ormai è mattina quando Kate raggiante con Claire ed il suo bambino raggiungono gli altri, il nuovo venuto viene accolto dal resto del gruppo con gioia.
Anche Sayid e Shannon, ignari di tutto, sono rientrati e ancora una volta tocca a Jack dare la cattiva notizia a Shannon, che corre a piangere disperata sul corpo di suo fratello.
Kate ora osserva Jack con grande tristezza, consapevole che lui è il capo di quella piccola comunità e capisce che quella grande responsabilità lo opprime, lei gli si avvicina per confortarlo ma lui è gelido e dice “Boone non è morto è stato assassinato”, dirigendosi verso la giungla a cercare Locke.

Osservazioni

Paure, speranze gioie e dolori, le emozioni sono al centro di questo episodio che descrivono tutta la lotta quotidiana che è la vita.

Il fb su Jack mostra che i suoi rapporti con suo padre non sono sempre stati pessimi.

Jack è una persona razionale, con se stesso è molto severo, quando si tratta del suo lavoro si trasforma e non si arrende fino a diventare irrazionale.

La “miracolosa” riuscita dell’intervento di Jack verso Sarah è decisamente poco chiaro, forse dietro c’è qualche cosa che ancora non ho capito.

Il titolo “non nuocere” è un riferimento al Giuramento di Ippocrate a cui tutti i medici devono fare riferimento.

Shannon dice a Sayid che suo padre ha sposato la madre di Bonne, a quel tempo lei aveva 8 anni e lui 10.

Numeri – connessioni fra personaggi – destino

I tanti indizi di questo episodio portano a pensare che le persone che si trovano su quell’isola non ci siano arrivate per caso.
Sarah, la donna che diventa la moglie di Jack, dice che si sono conosciuti 2001 quando lei ha avuto un incidente con il suo fuoristrada.


Contrapposizione

Nel flashback di Jack, quando parla con il suo amico e testimone Marc Silverman, la maglietta che Jack indossa porta il simbolo dello yin e dello yang.
Jack, che quando si tratta di se stesso non è capace di “lasciare andare”, deve invece accettare il desiderio di Boone che gli chiede proprio di lasciarlo andare.

Yin e Yang

Jack è in totale contrapposizione con Locke, è furioso perché ha tenuto nascosto l’informazione d’aver trovato una botola e perché lo ritiene il colpevole della morte di Boone.

Frase ricorrente

Jack rivendica la facoltà di sceglie e dice a Sun: “Don’t tell me what I can’t do!” (anche Locke lo dice spesso).

(Autrice: Katrina)

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