1.01 – 1.02 – Pilot parte 1 e 2

Episodio: 1×01
Titolo originale: Pilot, Part 1
Sceneggiatura: Jeffrey Lieber, J.J. Abrams. Damon Lindelof
Regia: J.J. Abrams
Episodio dedicato a Jack e Kate

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22 settembre 2004

Un aereo di linea tra l’Australia e gli Stati Uniti precipita su un’isola dopo una potente turbolenza. Sulla spiaggia in mezzo ai rottami dell’aereo ci sono dei sopravvissuti. Jack, uno di questi, si presenta agli altri come dottore. Con l’aiuto di alcuni sopravvissuti estrae un uomo da sotto un pezzo della fusoliera, gli blocca l’emorragia con la cravatta e poi soccorre una ragazza incinta, Claire che ha delle contrazioni per il grande shock.
Il caos continua, la fusoliera fuma, un uomo viene risucchiato dalla turbina facendola esplodere. Dopo aver lasciato Claire nelle mani di un altro dei sopravvissuti, Hugo “Hurley” Reyes. Jack soccorre un’altra donna, Rose, che è svenuta sulla sabbia (la donna le sedeva vicino sull’aereo), la rianima con un massaggio cardiaco. La fusoliera è piena di cadaveri. Jack prende ago e filo da una delle valigie per cucirsi il taglio che ha sulla schiena, vede Kate e le chiede di aiutarlo a ricucire la ferita.
Sulla spiaggia il peggio è passato: un uomo, che si fa chiamare Sawyer, si fuma una sigaretta; Claire si accarezza il pancione; Hurley raccoglie dei cestini da pranzo dall’aereo; Locke se ne sta seduto davanti all’oceano; Boone inutilmente prova a telefonare con il suo cellulare; Sayid Jarrah e Charlie Pace accendono un falò, nella speranza che i soccorsi lo vedano.
E’ ormai notte e Sayid è preoccupato perchè non vedendo arrivare i soccorsi. Jack, sulla spiaggia, si occupa di un uomo ferito gravemente da una scheggia di metallo conficcata nel torace. Kate chiede al dottore se l’uomo sé la caverà. Jack per facilitare l’arrivo dei soccorsi vuole mandare un messaggio radio utilizzando la ricetrasmittente della cabina di pilotaggio che si trovava nella parte anteriore dell’aereo; Kate gli racconta allora di aver visto un filo di fumo in fondo alla valle, dicendo che lo accompagnerà nella ricerca.
La tranquillità che si era creata fra i sopravvissuti sulla spiaggia è interrotta da alcuni rumori assordanti e misteriosi provenienti dalla giungla lì vicino, gli alberi che vengono scossi violentemente ed abbattuti. Tutti sono preoccupati ma Walt pensa che sia Vincent.

Flashback: 22 settembre 2004

Jack in aereo dopo un vuoto d’aria tenta di tranquillizzare una donna, Rose, rassicurandola che le starà accanto finché il marito tornerà dal bagno, ma l’aereo comincia a sussultare sempre più bruscamente: la cabina inizia presto a perdere pressione e le persone sono sballottate violentemente da tutte le parti. Le maschere d’ossigeno scendono immediatamente.

Sull’isola: 23 settembre 2004

Sulla spiaggia Jack informa tutti che sta andando a cercare il muso dell’aereo; Charlie allora insiste per accompagnarlo. Kate che non aveva le scarpe adatte se ne procura un paio da uno che non ce l’ha fatta. Nella giunga Charlie ricorda qualcuno a Kate, il ragazzo le rivela che di essere il bassista dei “Drive Shaft”, famosi per il successo
“You All Everybody”.
Intanto il cane, che Jack aveva visto il giorno prima, li osserva da dietro un cespuglio. Arriva di colpo un tremendo acquazzone. Sulla spiaggia, i sopravvissuti trovano riparo sotto un grosso telo; John Locke sta da solo a godersi la pioggia, con le braccia tese verso l’alto. Anche la coppia di coreani preferisce stare da sola; il “Mostro” intanto torna a farsi sentire.
Jack, Kate e Charlie sotto la pioggia arrivano al muso dell’aereo che è in obliquo su di un albero. Con fatica entrano e trovano il pilota dell’aereo ancora seduto al suo posto, ferito ma vivo. Il pilota dice che l’aereo aveva perso i contatti radio parecchio prima dell’incidente e che quindi lui aveva deciso di dirottare il volo verso le isole Fiji. Secondo i suoi calcoli quando l’aereo è precipitato si trovavano circa 1000 miglia fuori rotta: di conseguenza le squadre di soccorso li stanno cercando nel posto sbagliato e la ricetrasmittente non funziona. Jack non vede più Charlie, Kate prova a chiamarlo e il ragazzo sbuca improvvisamente da un bagno dell’aereo, in quel momento nella giungla un rumore simile a quello della notte precedente li terrorizza. Il pilota cerca di capire cos’è arrampicandosi fuori della cabina di pilotaggio attraverso un finestrino rotto, ma con orrore viene afferrato e trascinato fuori violentemente. Jack, terrorizzato, afferra la ricetrasmittente e con Kate e Charlie fuggono dall’aereo che cade pesantemente al suolo. Mentre scappano il “Mostro” è fra gli alberi alle loro spalle, Charlie inciampa nel fango e Jack torna indietro per cercarlo. Dopo molti metri Kate si ferma.
La pioggia è finita e anche il “Mostro” se n’è andato; Charlie raggiunge Kate da solo. I due allora tornano indietro per cercare Jack; Kate trova, nel fango una la spilla del pilota, alza lo sguardo e vede il cadavere del pilota in cima ad un albero. Jack ritorna salvo dalla giungla ma l’orrore è nei loro occhi.

“Pilota, seconda parte”

Episodio: 1×02
Titolo originale: Pilot, Part 2
Sceneggiatura: Jeffrey Lieber, J.J. Abrams, Damon Lindelof
Regia: J.J. Abrams
Episodio dedicato a: Charlie

Sull’isola: 23 settembre 2004

Jack, Kate e Charlie attraversando la foresta, per tornare alla spiaggia, provano ad usare la ricetrasmittente, Kate invece vuole sapere perché Charlie si fosse nascosto in bagno mentre lei e Jack parlavano con il pilota e Charlie imbarazzato le risponde che si era sentito male e doveva vomitare e per questo era andato nel bagno. Kate, però lo rincuora rispondendogli che non gli dà l’idea di essere un vigliacco.

Flashback: 22 settembre 2004

Charlie sul volo 815 è nervoso, guarda un’hostess discutere con i suoi colleghi, probabilmente di lui e poi mentre si dirigono verso di lui Charlie si alza e va verso il bagno, urtando Jack. Arrivato in prima classe, Charlie urta anche Boone e Shannon, trova un bagno e si chiude dentro, estrae dell’eroina dalla sua scarpa e si fa una dose, bussano ripetutamente alla porta, Charlie allora butta la bustina con la droga nello scarico e sta per tirare l’acqua quando viene gettato contro il soffitto mentre l’aereo entra in una turbolenza. Esce a fatica dal bagno e si precipita su un sedile vuoto e si lega velocemente la cintura di sicurezza e indossa la maschera di ossigeno.

Sull’isola: 23 settembre 2004

Shannon prende il sole davanti al fratello Boone incredulo invece di aiutare i superstiti a recuperare i bagagli perché crede nell’arrivo dei soccorsi. Claire le confida di non aver ancora sentito scalciare il bambino dal momento dell’impatto. Sun guarda Jin che pesca sugli scogli. Michael cerca suo figlio, Walt. Sun non è in grado di aiutarlo perché non sa parlare inglese e non capisce le sue parole, Jin rimprovera Sun facendole chiudere l’ultimo bottone della camicetta. Michael si scusa e se ne va. Walt nel frattempo si trova vicino alla spiaggia, appena all’interno del bosco, da solo, e sta cercando il suo cane Vincent che non ha più visto dal momento dell’incidente aereo. Mentre si guarda intorno il ragazzo trova qualcosa di interessante: un paio di manette. In quel momento Michael raggiunge il figlio e, dopo averlo sgridato perché si era allontanato dalla spiaggia, si mostra anche lui molto incuriosito dalla misteriosa presenza delle manette.
Sulla spiaggia Sayid e Sawyer fanno a pugni sulle responsabilità dell’incidente, Sawyer ha il sospetto che Sayid, un musulmano, potrebbe esserne il responsabile. Jack arriva dalla giungla appena in tempo per separarli con l’aiuto di Michael che rivela al gruppo che ha trovato delle manette e quindi l’idea che a bordo dell’aereo ci fosse un prigioniero prende campo. Sawyer insiste su come Sayid, durante l’imbarco sia stato portato fuori dalla fila da alcune guardie di sicurezza, l’iracheno si altera ancora di più per le accuse. Il litigio è stavolta interrotto da Kate che chiede se qualcuno è capace di aggiustare una radio rotta trovata nella cabina. Sayid dice che potrebbe provare e Sawyer si allontana di malumore, offendendo anche il povero Hurley. Jack non racconta al gruppo del pilota e nemmeno del “Mostro”. Infine Rose ricorda al dottore le condizioni dell’uomo con la scheggia. Hurley parla con Sayid che sta cercando di riparare la ricetrasmittente. Sayid racconta che era un ufficiale addetto alle trasmissioni ed ha combattuto nella guerra del Golfo, era una Guardia Repubblicana. Sun invidia la libertà di Kate quando la vede farsi il bagno perchè può togliersi i vestiti e rinfrescarsi mentre suo marito Jin non la lascia libera di fare nulla. Sayid aggiusta la radio ma in quel punto non è possibile avere ricezione. Devono provare ad andare sulla montagna più alta e le batterie sono quasi scariche. Kate parte con Sayid verso l’interno dell’Isola, non prima di aver informato Jack. Sulla spiaggia Jin e Sun non si parlano. Michael parla con Walt che sta leggendo un fumetto trovato in spagnolo, sembra non saperci molto fare con suo figlio che è triste per la scomparsa di Vincent. Charlie si allontana per farsi un’altra sniffata mentre alla spiaggia Jack si da da fare per cercare antibiotici.
Boone siede vicino a sua sorella Shannon che piange guardando il cadavere di un membro dell’equipaggio. Boone, però, le dà poca attenzione e le dice che è inutile star seduta a guardare i cadaveri; Shannon, per ripicca, decide di andare sul promontorio assieme a Kate e Sayid. Charlie si unisce anche lui al gruppo dato che anche Shannon ne farà parte e lo stesso fa Boone. Sawyer guarda una lettera che sembra essere il suo unico pensiero ma, quando nota Kate ed il gruppo che si allontana, decide di unirsi alla loro difficile scalata della montagna. Al campo, intanto, Michael parla a Jack del cane perduto il quale gli racconta che ha visto un cane nella giungla subito dopo l’impatto. Intanto Walt parla con Locke che gli spiega le regole del backgammon e racconta di non conoscere suo padre Michael molto bene e che si sta prendendo cura di lui solo perché sua madre è morta, circa due settimane prima. Locke chiede a Walt se vuole conoscere un segreto e il ragazzo lo fissa con curiosità. Intanto Jin continua a offrire i suoi stuzzichini di pesce ai sopravvissuti senza farsi capire, Claire accetta con riluttanza ma, dopo aver ingerito il cibo, subito sobbalza sentendo il bambino scalciare. Jin seppur visibilmente imbarazzato tocca il pancione della ragazza emozionandosi a sua volta per i calci del bimbo, poi si allontana mentre la ragazza commenta che è sicura che si tratta di un maschietto. Il gruppo di Kate e Sayid discute su quando sia il momento giusto per provare la radio senza rischiare di sprecare le batterie. Un rumore in lontananza però li interrompe; mentre qualcosa si avvicina velocemente Kate incita tutti a scappare, ma Sawyer rimane indietro e con una pistola spara sulla creatura che li sta inseguendo. Con stupore si tratta di un orso polare.
Alla spiaggia, Hurley aiuta Jack che sta curando l’uomo ferito dalla scheggia metallica: il dottore spiega al simpatico Hurley che deve tenere fermo l’uomo nel caso in cui si svegliasse durante l’operazione. Appena però Jack rimuove il corpo estraneo dal torace Hurley sviene.
Nella giungla intanto lo stupore è grande per l’orso polare, ma Kate vuole sapere dell’arma di Sawyer che le risponde che sull’aereo c’era uno sceriffo con un prigioniero e che ha preso la sua pistola dalla fondina della caviglia insieme al suo distintivo. Sayid suggerisce allora che lo stesso Sawyer potrebbe essere il prigioniero; per questo sapeva della pistola. Mentre si accende una nuova ed animosa conversazione, Kate sfila la pistola a Sawyer mentre lui le dà le spalle e chiede a Sayid come smontarla, Kate dà il caricatore a Sayid e la pistola a Sawyer che, la prende per un braccio e le mormora “So che tipo sei… ne ho avute come te”. Kate si allontana mentre Sawyer sogghigna soddisfatto. Nel frattempo Jack che con l’aiuto di Hurley, ha tolto la scheggia vede l’uomo si sveglia, lo afferra per il colletto, chiedendo “dov’è lei?”.

Flashback: 22 settembre 2004

Kate siede vicino a Edward Mars sull’aereo e rifiuta un drink da una hostess e vediamo le sue mani sono ammanettate fra di loro al sedile. Quando l’aereo comincia ad entrare nella turbolenza una valigetta cade e colpisce Edward Mars alla testa: l’uomo sviene immediatamente. Le maschere di ossigeno cadono dall’alto: Kate cerca disperatamente di indossarne una ma non ci riesce a causa delle manette. Riesce a prendere la chiave dalla tasca dello sceriffo, se le toglie e mette una maschera d’ossigeno all’uomo ed una a se stessa.

Sull’isola: 23 settembre 2004

Raggiunto un punto abbastanza alto, Sayid accende la radio ed intercettano una richiesta d’aiuto di una donna francese. Shannon, che è l’unica che conosce la lingua, dopo che Boone insiste prova a tradurlo. Quello che sente è il messaggio di aiuto di una donna che ripete “Aiutatemi, venite a prendermi… li ha uccisi, li ha uccisi tutti”. Sayid capisce che si tratta di un messaggio che viene ripetutamente trasmesso da 16 anni e mesi. Il gruppo realizza che se il messaggio di aiuto è ancora attivo perché nessuno ha mai risposto alla richiesta di aiuto. Charlie esclama: “Ragazzi, dove siamo?”.

(autrice: mondrian)

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