Child 44 – Il bambino n. 44

Mosca 1953, nella Russia sovietica fatta di sospetti, delatori e nemici del socialismo, agisce indisturbata la MGB, polizia segreta e paranoica che sospetta tutti e arresta soltanto innocenti, torturando e giustiziando sommariamente, perché il motto ufficiale imposto da Stalin è che “non esistono omicidi in Paradiso”.

Leo Demidov è un ufficiale efficiente agli ordini del Maggiore Kuzmin, suo sottoposto è Vasili Nikitin, entrambi più altri uomini setacciano la campagna per catturare una spia, si imbattono in una famiglia di contadini che forse lo nascondono ma dicono di non saper nulla, nonostante Demidov abbia ordinato di non sparare alcun colpo Vasili Nikitin uccide a sangue freddo la coppia davanti agli occhi atterriti dei loro due figli, giustificandosi che era per dare un esempio.

Il figlio di un collega viene trovato morto con ferite da taglio ma, siccome in Paradiso non avvengono omicidi, il caso viene archiviato da Kuzmin come incidente, dichiarando che il bambino è stato investito da un treno.

Dopo varie peripezie Leo perde il proprio status quando rifiuta di denunciare come traditrice la moglie Raisa. Esiliati da Mosca e inviati in un gelido avamposto di provincia presso i monti Urali, Leo e Raisa aiuteranno il Generale Mikhail Nesterov ad indagare su una serie di delitti di bambini che avvengono lungo le ferrovie russe, uccisi con lo stesso modus operandi del figlio del collega a Mosca, lui è il bambino numero 44 morto vicino ad un treno.

Demidov non si fermerà fin quando non troverà l’assassino, nonostante lo spietato Vasili Nikitin sia sulle sue tracce per ucciderlo.

Ispirato alle vicende del killer di Rostov Andrej Romanovič Čikatilo, pur ambientando la storia in anni antecedenti ai fatti reali e discostandosi nella trama, il film è l’adattamento cinematografico del romanzo Bambino 44 (Child 44) scritto nel 2008 da Tom Rob Smith, pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer.

Questo thriller paranoico amalgama sapientemente storia e cronaca: da una parte la Russia socialista a un passo dalla morte di Stalin, dall’esecuzione di Bérija, capo della polizia segreta sovietica, e dall’investitura di Nikita Chrušcëv, dall’altra, dislocati negli anni Cinquanta, gli efferati delitti del “mostro di Rostov”, che tra il 1978 e il 1992 assassinò cinquantadue persone.

Il film è stato girato in Repubblica Ceca, tra Praga, Ostrava e Kladno.

Toccante ed avvincente, nella radicata paranoia del non potersi fidare di nessuno.

Rating: ★★★★★★★☆☆☆ 

Regista: Daniel Espinosa

Cast

Tom Hardy: Leo Demidov
Noomi Rapace: Raisa Demidov
Gary Oldman: Generale Mikhail Nesterov
Joel Kinnaman: Vasili Nikitin
Charles Dance: Maggiore Grachev
Jason Clarke: Anatoly Brodsky
Vincent Cassel: Maggiore Kuzmin
Paddy Considine: Vladimir Malevich
Tara Fitzgerald: Inessa Nesterov
Nikolaj Lie Kaas: Ivan Sukov
Fares Fares: Alexei Andreyev
Fedja Stukan: Sergei
Agnieszka Grochowska: Nina Andreeva
Anno: 2015

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