Lost in The Good Fight 2.09

Il nostro Lost Fisher Stevens in questa nuova serie crossover di The good Wife, interpreta lo stesso personaggio della serie madre, cioè un avvocato senza scrupoli, apparentemente imbranato e decisamente molto disordinato, ma è sempre un piacere ammirare le sue caratterizzazioni sopra le righe.

Questa volta viene assunto e interpellato da Lucca e Maia, per difendere un detenuto che è in prigione da più di dieci anni ingiustamente, perchè loro non possono occuparsi del caso per un conflitto d’interessi con un cliente difeso dal loro studio; ma grazie a quel caso su poliziotti corrotti hanno scoperto che l’uomo in prigione era stato incastrato da uno dei cops.

Mentre ascolta le due, mangiando incurante il suo cibo cinese dalla scatola, alla fine sentenzierà:

“Va bene. Lo faccio.
Ma non lo faccio per i soldi.
E non lo faccio per Craig.
E non lo faccio per la gloria.
E non lo faccio perché è la cosa giusta da fare.
E non lo faccio perché credo che la polizia abbia sbagliato e si sia comportata male. No.
E non lo faccio…”

“Quanti altri ce ne sono?”

“Questo è l’ultimo.
E non lo faccio per la legge.
Lo faccio per una ragione… e una ragione sola. Per amore“

come si fa a non reputarlo la nostra Costant di buonumore?

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