Il diario di Bridget Jones – Bridget Jones’s Diary

La storia si ispira, come ammette la stessa scrittrice del libro omonimo da cui è tratto il film, a Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen.

Bridget Jones è diventata un’icona di normalità, imbranataggine, goffaggine, ma tanto realismo nell’esser una donna single dei giorni d’oggi, in cui il politically scorrect è l’unica risposta ironica per chi spera ancora nell’uomo dei sogni.

Chi lo è? Il rigido Mark Darcy (Colin Firth), avvocato per i diritti umani che non sa esprimere i propri sentimenti, o il Wickham/Daniel Cleaver (Hugh Grant), brillante seduttivo e col debole per tutte le gonne?

Il tutto risulta totalmente esilarante.

Curiosità:

La scrittrice ha ammesso che, dopo aver visto Colin Firth nel ruolo di Darcy nell’adattamento televisivo del 1995, ha da sempre immaginato l’attore nel ruolo di Mark, e non a caso nel romanzo, la stessa Bridget ha una cotta per l’attore Colin Firth.

Nel film appare inoltre Crispin Bonham-Carter, che nel 1995 ha interpretato il Signor Bingley sempre nella serie televisiva della BBC “Orgoglio e pregiudizio” insieme a Colin Firth; nel film è un dipendente della casa editrice in cui lavora Bridget, lo si nota durante la presentazione del libro e quando Bridget si licenzia.

Il film ha avuto 2 sequel, Che pasticcio, Bridget Jones!, girato nel 2004, e Bridget Jones’s Baby, uscito nel 2016.

Forse dare 10 a questo film è un voto un pò alto per una commedia sentimentale, ma Bridget Jones è talmente divertente che nessuno può resisterle.

Rating: ★★★★★★★★★★ 

Sceneggiatore: Helen Fielding, Richard Curtis, Andrew Davies
Regista: Sharon Maguire

Cast

Renée Zellweger: Bridget Jones
Colin Firth: Mark Darcy
Hugh Grant: Daniel Cleaver
Gemma Jones: Pam, madre di Bridget
Jim Broadbent: Colin, padre di Bridget
Shirley Henderson: Jude
Sally Phillips: Shazza
James Callis: Tom
Embeth Davidtz: Natasha
Neil Pearson: Richard Finch
Paul Brooke: Kenneth Fitzherbert
Salman Rushdie: se stesso
Crispin Bonham-Carter
Anno: 2001

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