The Marvelous Mrs. Maisel

Sherman-Palladino conferma di nuovo, dopo il finale dato a Gilmore Girls, che per quanto si abbia visto vissuto e fatto esperienze diverse nella vita nessuna donna scampa al proprio destino e imprinting dato alla nascita.
Neanche la psicanalisi ci riuscirebbe con le sue eroine, che restano delle speranze deluse. Ma almeno qui ci sarà una seconda stagione che semmai mi smentirà.

Ma andiamo per ordine, sua nuova serie prodotta da Amazon, che sforna 10 puntate da 50-60 minuti tutte insieme, e già assicurata per una seconda stagione.

Qui, rispetto alle serie precedenti, il quadro è totalmente cambiato, ben curato e molto studiato, siamo nell’Upper West Side di New York alla fine degli anni ’50 e i protagonisti sono ebrei.

Il padre di Miriam “Midge” Maisel è un professore universitario di matematica (l’amato detective Monk), la madre una donna determinata affinchè le apparenze siano perfette e così ha educato sua figlia; che come lei di notte, tutte, di nascosto si alza si mette la maschera di bellezza i bigodini poi va a letto, giusto il tempo di risvegliarsi prima del marito per togliersi la crema truccarsi farsi la piega tornare a letto per poi fingere di aprir occhio così riposata sempre dopo il marito. E la madre lo fa da quando è sposata, tipo 30-40 anni.

Tutto sembra perfetto, Midge è perfettamente sposata con un uomo, figlio di un sarto che si è fatto da se e che ha dato lui un posto di lavoro in una società, di cui in realtà lo stesso figlio non sa in cosa consista il suo lavoro, ma ha un sogno: fare il comico.

I due lasciano i loro figli (un bambino di 3 anni e una neonata, a cui misurano la testa tutti i giorni madre e nonna) dai suoceri, che abitano qualche piano più sotto nello stesso palazzo di lusso, per andare nei locali notturni in cui artisti di vario tipo si esibiscono a tutte le ore.
Lei porta casseruole di cibo in regalo per ottenere orari con più audiece per il marito, e prende appunti e note che lo aiutino con la carriera.

Sembrano un team perfetto ed affiatatissimo, lui artistico e lei superfix. Ma lui riceve un’altra delusione sul palco e così decide di lasciar la moglie, dicendole che ha una relazione con la sua segretaria (cretina).

Il mondo perfetto come un castello di carte crolla.

Midge, come valvola di sfogo va sullo stesso palco e racconta con ironia dissacrazione e sarcasmo i suoi drammi. La manager del bar, Susie, vede subito che ha stoffa e decide di farle da impresaria.

Dove arriverà Midge?

Per scoprirlo tuffatevi nella NY degli anni ’50.

Curate le ambientazioni vestiti e usanze d’epoca, attori tutti bravi.

La coprotagonista Susie/Alex Borstein ha preso parte a qualche episodio della serie Gilmore Gorls/Una mamma per amica, inizialmente faceva Drella, l’arpista nella locanda in cui lavorava Lorelai, per poi prender il ruolo della dress designe della madre Miss Celine, ha partecipato anche al successivo lavoro della Sherman-Palladino Bunheads/A passo di danza ; ed è co-sceneggiatrice e co-produttrice della serie Shameless nella quale recita un piccolo ruolo.

Imuo la serie non è così esaltante ed osannante come la dipingono ma di sicuro è ben studiata.

Rating: ★★★★★★¾☆☆☆ 

Ideatore: Amy Sherman-Palladino
Regista: Amy Sherman-Palladino, Daniel Palladino

Cast

Rachel Brosnahan: Miriam “Midge” Maisel
Michael Zegen: Joel Maisel
Alex Borstein: Susie Myerson
Tony Shalhoub: Abe Weissman
Marin Hinkle: Rose Weissman
Anno: 2017

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