Le Lost recensioni – 4.13 – There’s no place like home (Part 2 e 3) (ngc1261)

Seconda e terza parte di questa triplice puntata finale della 4° serie, chi c’è nella bara? A questo e ad altri interrogativi si darà una risposta.
Ce lo raccontano i nostri Amici.
Ecco a voi ngc1261

Cioè, alla scena in cui Des e Penny si incontrano di nuovo avevo gli occhi a cuore. A parte che proprio non me l’aspettavo. Troppo bella.
Per il resto, devo dire che l’isola che si sposta a manovella m’ha lasciata un po’ perplessa. Sarà che a Jacob la tecnologia fa un po’ schifo…
Stavo pensando che se il regista fosse stato Ideaki Anno, Lost poteva anche finire qui, molto à la Evangelion: bene o male il finale c’è, poi un po’ ‘sti cazzi dell’isola e dei suoi misteri.
Sono lieta che Bengiamino sia ancora vivo, ma l’Isola senza lui (e viceversa) non so immaginarla. Per cui, non so, a me pare che ancora una volta tutta questa pippa del “you have to come back” sia uno dei suoi giochini, e che la verità è che è lui a voler tornare.
Un po’ di domande:
– ma quindi Michael, uno dei ritorni più imperscrutabili della storia delle serie televisive, che ruolo aveva sulla barca? No, perché ce l’ha mandato Ben come infiltrato, poi però, quando si trattava di far schioppare tutto, l’ha fermato, dicendogli “non ora”. E quindi esattamente Ben cosa aveva in mente? Sembra però che l’Isola l’avesse lasciato in vita solo per permettere ad un tot di naufraghi di salvarsi, ossia tutti tranne poor Jin. Quindi l’Isola voleva che quella gente lì se ne andasse?
– la teoria dell’Isola che li voleva far andare via sembrerebbe confermata da Claire, che appare nei sogni di Kate a dirle di non riportare Aaron indietro. Però Locke, che dovrebbe essere il nuovo amichetto di Jacob, dice che devono tornare. Ma quindi l’Isola caspio vuole? Che tornino o no? Isola, please, fai pace col cervello
– ultimo tarlo che mi rode. Alla fine della terza stagione Des spinge Charlie a morire perché dice che ha visto che la sua morte sta all’inizio di una catena di eventi che condurrà Claire ed Aaron su un elicottero. Direi che ora possiamo francamente concludere che era una cazzata. L’episodio non viene più menzionato in nessun modo, e non si fa neppure riferimento ai poteri di Des. A parte che mi ripugna pensare che Des avesse raccontato una palla a Charlie (I love Des…), in verità il Nostro cosa aveva visto? Aveva toppato? Aveva raccontato una palla?
Comunque, direi che da questa puntata in poi il Lost come lo conoscevamo finora non esisterà più. Non credo esisteranno più flashforward; abbiamo coperto tutto il range dal salvataggio all’ “we have to come back”, non c’è ragione di dirci altro, se non narrarci come ‘sti qui vogliono tornare indietro. Anche i flashback intesi come racconto del passato off island dei Nostri non hanno più senso. Di cosa ci parlerà d’ora in avanti, Lost?
La quarta stagione nel complesso mi è piaciuta, di sicuro più della terza, che sto anche rivedendo, e che trovo decisamente moscia (a parte il crescendo finale). Ma devo dire che preferivo l’atmosfera claustrofobica di un’Isola chiusa in se stessa, oltre la quale non si vedeva niente. L’orrizzonte dei nostri era quel quadrato di terra, c’era quasi il dubbio che non ci fosse altro là fuori. Ora l’Isola non è più al centro, è parte di un quadro più ampio e complesso, e finisce quasi per sfumare.
Per altro, non è che ci fosse altro da fare, se non allargare gli orizzonti. L’idea dell’Isola misteriosa poteva reggere giusto un paio di stagioni. Poi, o dipani la trama o aggiungi misteri a misteri. Del resto, ormai chi si spaventa o si stupisce più quando si sentono i sussurri? Chi ha qualcosa da obiettare, o si sente inquieto, quando Ben gira una manovella e puf! l’Isola scompare?
È ancora un telefilm potente, che mi getta sempre un seme d’inquietudine nel profondo (e infatti popola i miei sogni), ed è girata da dio, e gli attori sono grandi…ma per forza di cose non è più potente come un tempo. E ormai non credo di avere neppure più gran curiosità di sapere cos’è l’Isola: è un posto strano dove succedono cose strane.
La cosa mi mette un po’ di tristezza, ma forse non è colpa di nessuno.

Rispondi