Midnight in Paris

Un Woody Allen meno nevrotico del solito, a parte il pensiero fisso della morte esplicato dalle parole di Ernst Hemingway; ma un film dolce nei colori, monumenti, strade e atmosfere di una Parigi splendida dei giorni nostri e d’inizio ’900 nella Belle Epoque, con la presenza di tutti i più grandi artisti dell’epoca, scrittori pittori e artisti, fino ad uno sprazzo di fine ’800 con il famoso locale Maxim’s che accoglie Degas, Lautrec e Gauguin.

Il nostro protagonista, Gil, scrittore di sceneggiature tv Hollywoodiane di successo, è a Parigi con la fidanzata e i genitori di lei in cerca d’ispirazione per il suo primo romanzo.

Lei pianifica il matrimonio e la futura casa a Malibù, i genitori di lei criticano costantemente il fidanzato troppo “cheap” (invece lei ne vede le potenzialità e il conto in banca), mentre lui vorrebbe trasferirsi a Parigi e scrivere ciò che gli piace.

Perso di sera tra le stradine parigine allo scoccare della mezzanotte arriva una limousine d’epoca con i Fitzgerald che lo invitano a salire e a seguirli ad una festa, Gil si ritrova in piena Belle Epoque, conosce Dalì, Picasso, Bunuel, Gertrude Stein, e una bellissima donna prima amante di “Amedeo” Modigliani e ora di Picasso, confuso e affascinato segue il gruppo tra feste e bar ogni notte.

La realtà di giorno è ben più noiosa e pedante al seguito della fidanzata che ha incontrato lì un amico scrittore pretenzioso ed arrogante che li porta tra Versailles e mostre varie.

Le vicende nell’epoca d’oro metteranno in discussione le sue scelte, e Gil deciderà in quale realtà vivere.

Nessuna battuta ad effetto, ma una pennellata ironica su ogni “grande”, in un dolce e caldo spaccato di una vita che è felice a Parigi anche sotto la pioggia; e chi non lo sarebbe?

Bello, lieve, surreale, onirico, sarcastico, vero e profondo.

Vince il Golden Globe 2012 per la Miglior Sceneggiatura.

Voto: ★★★★★★★★★★ 

Regia: Woody Allen

Cast

Gil: Owen Wilson
Inez: Rachel McAdams
Paul: Michael Sheen
Carol: Nina Arianda
John: Kurt Fuller
Il signor Fitzgerald: Tom Hiddleston
Ernest: Corey Stoll
Helen: Mimi Kennedy
Salvador Dalì: Adrien Brody
Adriana: Marion Cotillard
La signorina Fitzgerald: Alison Pill
Gertrude Stein: Kathy Bates
Detective Tisserant: Gad Elmaleh
Guida del museo: Carla Bruni
Anno: 2011

Once Upon a Time 1.08 vs. Lost

Quest’episodio di Once upon a time è incentrato su Jacob, no sul Fumo nero, no Jacob, no l’Oscuro Esau, diciamo che le similitudini fioccano e gli oggetti di appartenenza Lostiani anche, e così la filosofia legatagli alla base.
Fin ora il più interessante episodio della stagione, su Mr. Gold, il deus ex machina di C’era una volta, ma a dopo il continua per saperne di più.
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I pinguini di Mr. Popper

Pinguini pinguini pinguini, ben 6 che diventeranno 8, nella vita del cinico agente immobiliare Popper.

Una tradizionalista Angela Lansbury alla Mary Poppins, che questa volta non fa morir nessuno alla sua sola presenza, è la proprietaria dell’antico ristorante a Central Park, che la società di Popper vuol comprare per costruirci un palazzone al suo posto, ma la donna venderà solo a l’uomo che dimostrerà d’avere delle qualità umane e morali.

I pinguini, come lascito paterno, cambieranno il senso e la vita di Popper che recupererà i rapporti affettivi con l’ex moglie e i due figli.

Nulla di sconvolgente o innovativo nella trama ma i pinguini son strepitosi e Jim Carrey il solito istrione che gli fa da spalla.

Divertente per grandi e piccini.

Voto: ★★★★★★½☆☆☆ 

Regia: Mark Waters

Cast

Sig.ra Van Gundy: Angela Lansbury
Amanda: Carla Gugino
Curtis Shumaker
Tito: Dominic Colon
James Chen
Rick: James Tupper
Sig. Popper: Jim Carrey
Sig.ra Popper: Kelli Barrett
Janie Popper: Madeline Carroll
Billy: Maxwell Perry Cotton
Olga Merediz
Ophelia Lovibond
Phil Baker
Anno: 2011